LEONI DA TASTIERA: CHI SONO E COME DIFENDERSI

L’espressione “leone da tastiera” è stata mutuata dall’inglese “keyboard warrior”, che letteralmente significa “guerriero da tastiera” ed è usata per riferirsi a coloro che approfittando dell’anonimato di internet, si rivolgono in modo aggressivo e violento ad altri utenti, insultandoli, offendendoli, screditandoli e a volte minacciandoli.

Chi sono i leoni da tastiera

I leoni da tastiera sono coloro che usano toni particolarmente forti e offensivi per esprimere, soprattutto sui social, tutta la loro rabbia, complice anche la possibilità di nascondersi dietro falsi profili. Spesso diventano dei veri e proprio hater, “odiatori”, che attraverso il web possono umiliare il malcapitato di turno, senza assumersene la piena responsabilità. Internet ci ha certamente facilitato la vita in molti modi ma come ogni cosa dipende dall’uso che ne facciamo.

Il risvolto della medaglia è che offre una più ampia cornice di espressione agli aspetti negativi della nostra società. Purtroppo internet rappresenta una dimensione nella quale si può avere la convinzione che tutto sia concesso a costo zero. Un esempio su tutti è rappresentato dal cyberbullismo.

Il cyberbullismo

Il cyberbullismo è noto e studiato ormai da tempo e ben conosciamo le possibili violente conseguenze di tale fenomeno. I leoni da tastiera raramente usano la vera identità, più spesso si nascondono dietro uno o più profili falsi, che utilizzano per offendere, insultare, a volte per minacciare altri utenti, siano essi personaggi pubblici o no, concedendosi atteggiamenti che, probabilmente, nella vita reale non avrebbero mai.

Per questo vengono chiamati leoni, animale simbolo di coraggio, ma di coraggio nella vita reale loro ne hanno ben poco. Il leone da tastiera infatti nasconde la propria fragilità e le proprie insicurezze scrivendo cose che non riuscirebbe mai a dire nel confronto vis a vis con un’altra persona.

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Si tratta spesso di persone che non hanno una propria vita sociale, lavorativa e familiare soddisfacente, persone con forti tratti narcisistici o sociopatici, persone chiuse nel mondo claustrofobico della propria casa da cui non riescono ad uscire.

Perchè si diventa leoni da tastiera

Le motivazioni che possono spingere ad esprimere il proprio odio attraverso i social possono essere: la noia, la vendetta, la ricerca di attenzione, l’invidia. Più è forte il livello di frustrazione e di invidia vissuta da tali soggetti e l’insoddisfazione per la propria vita, più cresce la rabbia per i personaggi pubblici o semplicemente per le persone che le rispecchiano in qualche aspetto di se stessi che odiano, il bisogno cioè di esorcizzare una vulnerabilità che temono possa essere la propria (come gli insulti omofobi per paura della propria omosessualità).

D’altronde insultare qualcuno dietro la protezione di uno schermo non necessita di forza fisica né del coraggio necessario a esercitarla. Internet diventa dunque un’arena in cui sfogare il proprio malessere interno, in cui sentirsi forti e invincibili in una società, come più volte sottolineato, che ci vuole tutti pronti, performanti e competitivi, in cui la fragilità viene valutata negativamente.

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In questo modo il leone da tastiera può sentire di poter dire la propria opinione violenta senza alcun confronto con l’altro, senza alcun contraddittorio. Vittime dei leoni da tastiera possono essere personaggi famosi, politici, coloro che portano avanti battaglie su grandi temi sociali come il razzismo, il body shaming, spesso si tratta di insulti sessisti, contro tutto ciò che può apparire diverso (da chi?).

Se i personaggi famosi hanno la possibilità di difendersi abbastanza facilmente da questi haters, purtroppo non sempre le vittime “comuni” hanno gli strumenti per difendersi, anche perché spesso si tratta di persone fragili, con bassa autostima.

Ancora più gravi possono essere le conseguenze se si tratta di adolescenti o se l’insulto o la derisione sono legate a materiale sottratto con l’inganno o pubblicato in modo ingenuo o superficiale da chi poi diviene la vittima predestinata.

Cosa fare per difendersi

Purtroppo la cronaca ha più volte riportato casi di suicidio legate ad offese ricevute sul web. Chi è vittima di tali fenomeni deve ignorare l’attacco ricevuto, bloccare la persona e rivolgersi alla polizia postale per denunciare i leoni da tastiera e inibire loro l’uso dei social.

Parlano di te

Che non hai regole

La gente giudica e non sa neanche lei perché

Parlano di me

Che non mi amo davvero

Ma una carezza sul mio viso la vorrei sul serio

Parlano di noi

E abbiamo tutti contro

“Oronero” Giorgia

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