A ROMA TORNA “LUNGO IL TEVERE: UN FIUME DI CULTURA” E NON SOLO…

Le prime civiltà nacquero e si svilupparono lungo i fiumi. L’acqua, fonte di vita, garantiva alle popolazioni la coltivazione, la comunicazione, i manufatti. Ancora oggi i fiumi sono elementi aggreganti, così come il Tevere a Roma  e non è un caso che la manifestazione più attesa di ogni estate, di questa più che mai, è Lungo il Tevere… Roma 2022: un fiume di cultura che quest’anno si gode finalmente a tutto tondo. La manifestazione si è infatti allungata da Ponte Sisto a Ponte Sublicio, ovvero dall’altezza di Piazza Trilussa al complesso storico di San  Michele a Ripa, ed è una location ricca e suggestiva, l’ideale per trascorre una serata, come dire, completa, adatta ai giovani, alle famiglie, ai bambini e anche ai cani che sono ovunque i benvenuti.

Dall’aperitivo alla cena al dopocena, Lungo il Tevere… Roma 2022: un fiume di cultura sul fronte Food & Beverage offre infatti ben 11 punti con macroaree caratterizzate da un’offerta gastronomica internazionale, e cioè romana, spagnola, messicana, etnica. Non comprare qualcosa di particolare è davvero difficile: quasi impossibile resistere ai 50 stand artigianali, anche qui con un’offerta locale e internazionale d iabiti, borse, oggetti, monili. E non mancano 10 stand associativi legati all’ambiente e agli animali, alla cultura, alla letteratura, alla musica.

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E ancora, uno Spazio Libri; il ritorno del Salotto Tevere, spazio culturale coordinato dalla Direttrice Artistica Giò Di Sarno, cantautrice e giornalista; il Premio letterario IusArteLibri: Il Ponte della Legalità creato dall’avvocato Antonella Sotira, presidente dell’Associazione culturale fra avvocati e magistrati IusGustando & IusDisputando: Simposi Giuridici, ogni mercoledì salotti-dibattiti animati da avvocati, magistrati, accademici, scrittori e giornalisti, e sempre seguiti da momenti conviviali.

Tornano anche Gli spettacoli del giovedì curati dal noto e popolare autore e regista Fabrizio Giannini, attento e raffinato cultore della storia e delle tradizioni romane; Serenata a Trilussa il suo ultimo audiolibro in cui interpreta le poesie del grande cantore della romanità. E non mancano i giochi da Luna Park, come il Gyrus Extreme e il Toro.

Più  meno a metà dell’intero percorso, al molo dell’Isola Tiberina, sotto ponte Cestio, approda anche l’Agrippina Maggiore, un battello luminosissimo dove si canta e si balla, si mangia e ci si gode una piccola ma intensa crociera di un’ora e mezza circa che da lì risale il fiume e poi riscende, con il comandante che illustra il percorso.

Ultima segnalazione alquanto curiosa, ulteriore conferma che lungo il Tevere ce n’è davvero per tutti i gusti e tutti i bisogni: per chi sentisse, ad esempio, quello di parlare con un religioso, c’è Padre Paolo Fiasconaro del Centro Missionario dei Frati Minori Conventuali con uno stand messo gratuitamente a sua disposizione dall’Associazione La Vela d’oro: Padre Fiasconaro è lì, pronto all’ascolto, al dialogo, anche al Sacramento della Riconciliazione e persino della Confessione, semmai tra una pizza e un cocktail provaste la necessità di liberarvi di qualche peccato, magari di gola… La sua presenza è arricchita da incontri, serate di animazione carismatica, esibizione di gruppi etnici e folkloristici, conversazioni “nel pieno rispetto delle opinioni altrui”. Dalla pubblicazione del suo libro omonimo, è anche chiamato Frate Movida. L’iniziativa risale al 2014 quando i Frati decisero di affrontare la sfida di dare “un volto umanitario, sociale e spirituale all’Estate romana sul Tevere”, prendendo alla lettera l’appello di Papa Francesco per “una Chiesa in uscita, in perenne Missione” e trovando una sua strada anche sulle banchine del Tevere. Del rest,o le vie del Signore non sono infinite?

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Patrizia Simonetti

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