SANDRA MILO: IL MIO BACIO IMMORTALE? QUELLO DI FEDERICO FELLINI

La sincerità, la luminosità, la bellezza di Sandra Milo. Incontriamo l’attrice a Roma, all’anteprima mondiale de Il Bacio Immortale, ovvero la trasformazione digitale in NFT del celeberrimo scatto del bacio tra Liz Taylor e Richard Burton immortalato il 18 giugno del 1962 a Ischia dal fotografo Marcello Geppetti, immagine che ufficializzò la nascita dell’appassionata relazione tra i due attori protagonisti del film Cleopatra.  E le chiediamo subito del suo bacio immortale, quello che ricorda ancora con emozione.

Io ero innamoratissima di Federico Fellini, lui ovviamente no – ci rivela Sandra Miloero pazza di lui, quando lo vedevo non riuscivo neanche a parlare, non capivo più niente, una cosa imbarazzante, per me e per lui. Però io ero molto bella e sexy e lui a un certo punto mi bacia sulla bocca. Io non è che non avessi mai baciato nessuno, mi piaceva l’amore e fare l’amore, eppure sono cascata a terra svenuta, ho proprio perso i sensi, e lui mi ha detto: “ma come? Ma sei una bamboccia, una donna come te che sviene per un bacio!” E e se n’è andato. E io lì, tramortita e umiliata perché avevo rivelato la mia fragilità e la mia debolezza…

Cosa ricorda di quei tempi e del suo incontro con Elisabeth Taylor?

Quelli erano tempi meravigliosi che purtroppo non ci sono più. Mi piacerebbe che però i ragazzi di oggi conoscessero la grande storia del cinema e il suo passato. Io ricordo bene quando ho incontrato Elisabeth Taylor, una donna non alta, bellissima, e soprattutto con un carisma che, come entrava in una stanza, si avvertiva subito qualcosa, per cui la gente si girava anche senza sapere che era entrata lei. Non ho mai conosciuto nessuna donna con il suo carisma, e gli uomini si innamoravano perdutamente di lei. Personaggi di un tempo meraviglioso che non ci sono più.

Perché, secondo lei?

Forse oggi questa fretta di vivere e in circostanze e non proprio appassionanti come la pandemia, la guerra le crisi, fa sì che tutti quanti viviamo in maniera molto concreta e ci dimentichiamo di quanto è bella la vita, di quanto è importante l’arte, anche per il nostro benessere. Invece è bello ricordarlo. E sono belle queste iniziative volte a tener vivo un ricordo che poi deve tornare. Perché la vita è anche sogno e soprattutto speranza, quindi ci deve essere qualcosa su cui sognare e sperare, qualcosa  in cui credere un po’ e su cui fondare anche la propria vita.

Come l’amore, non a caso oggi si celebra è l’immagine di un bacio

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Che è la cosa più bella che c’è! Io penso che il bacio sia proprio il momento massimo dell’amore, è anche unire le anime, non è soltanto due bocche, due lingue, dei liquidi che si incontrano,  è il nostro spirito che passa dall’altra parte e il suo dalla nostra, ed è uno scambio fantastico. Una volta c’era più contatti tra le persone, c’era anche il cinema che esaltava sempre l’amore e il sogno, oggi c’è ancora il cinema ma c’è meno passione nel vederlo…  Non so se oggi si dia più tanta importanza  a questo. Quando leggo ad esempio di baby gang o stupri tra ragazzi, mi chiedo quanto perdono a non dare valore all’amore, all’atto sessuale, che è l’unione meravigliosa tra due persone, il massimo, l’incontro straordinario… E sciuparlo così con atti di violenza, bruttura, è un peccato Ci vorrebbe una scuola dell’amore, una scuola del bacio e del sentimento, perché poi in definitiva ai ragazzi chi gliele insegna oggi queste cose?

Potrebbe aprirla lei una scuola così, tra arte e amore…

Sarebbe bello, però io ho tanti anni… potrebbero esserci delle insegnanti giovani e io magari darei un mano… perché non c’è cosa più bella nella vita

A proposito di vita, a breve la sua la leggeremo in un libro?

Sì, sto scrivendo la mia autobiografia e l’ho chiamata La strega bambina, perché penso che noi donne siamo tutte un po’ streghe, un po’ bambine e un po’ sante, quando ad esempio ci dedichiamo alla famiglia in maniera estrema, ci prendiamo cura degli anziani…  e racconterò tutto l’amore che per fortuna ho provato. Ci ho sempre creduto fermamente ed è sempre stata la molla della mia vita, in tutti i sensi, l’amore per il compagno, l’amore per i figli poi non ne parliamo, l’amore per la vita, per la gente, per le cose, per le piante, gli uccelli, la natura, per tutto ciò che ci circonda, che è tutto da amare. E bisogna ricordarlo ai giovani. La bellezza è Dio, sta in ogni cosa se la sappiamo guardare, e ci ritorna perché è un benessere infinito e un po’ finiamo per racchiuderla dentrodi noi. 

Tornando a Il Bacio immortale, quello tra la Taylor e Burton fu in realtà un bacio rubato, lo stesso Richard Burton provò ad evitarne la pubblicazione offrendo al fotografo 12 milioni di lire, più di 150mila Euro di oggi, ma lui rispose di no…

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E per quello è così sincero, straordinario, passionale, e ancora oggi la gente ne parla e dà un’emozione veramente grande.

Una fotografia secondo lei può cambiare la vita, come questa cambiò le vite dei due attori e anche quella del fotografo?

Una volta la fotografia era un fatto eccezionale, straordinario, i reporter di allora erano fantastici, facevano il loro lavoro con passione, tutti volevano fare qualcosa di speciale, per cui c’era una ricerca continua e spesso poi ci riuscivano. Adesso sarà per questi selfie che si fanno tutti, la fotografia ha perso un po’ il suo fascino. Però ci sono molte mostre fotografiche proprio perché quella di allora era qualcosa di indescrivibile, perché ciò che trasmettono certe foto è grandioso.

A Roma negli anni sessanta c’erano paparazzi quasi più celebri di certe star, se li ricorda?

Me ne ricordo qualcuno, come Pierluigi Praturlon, che si faceva chiamare ‘la noce nel pelo’, e poi  Tazio Secchiaroli, Rino Barillari, Franco Pinna, Marcello Geppetti… Erano capaci di scoprire delle cose che erano inimmaginabili…

L’immagine del bacio tra Richard Burton e Liz Taylor è oggi diventato un video inedito ad alta risoluzione grazie alla ricostruzione della sequenza in formato digitale ad opera della Marcello Geppetti Media Company che si è avvalsa dei negativi originali e di sofisticate tecniche di morphing. Il video è poi stato trasformato in un NFT, ovvero un contenuto digitale unico. Presentato ieri alla Casa del Cinema di Roma in anteprima mondiale, presente anche il critico e regista Marco Spagnoli (nella foto con Sandra Milo), Il Bacio Immortale (The infamous kiss) sarà messo all’asta sabato 18 giugno su ItaliaNFT, il primo marketplace dedicato alla valorizzazione dei beni digitali del Made In Italy, che ha compiuto l’opera.

Patrizia Simonetti

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