COME AFFRONTANO IL CALDO DELL’ESTATE I CANI ED I GATTI

L’estate è una stagione delicata per  cani e gatti. L’innalzamento delle temperature rende più faticoso affrontare un periodo che per loro è forse uno dei più difficili dell’anno.  Le belle giornate invitano a fare lunghe passeggiate all’aria aperta o andare in spiaggia magari per un tuffo in mare ma non sempre è una buona idea.

Per far trascorrere una stagione felice agli amici a quattro zampe occorre fare attenzione. Ecco alcuni consigli per far affrontare al meglio a cani e gatti il periodo del solleone della dottoressa Marta Battello, esperta comportamentale di cani e gatti e cognitivista, creatrice di  “Ethos un mondo a 4 zampe” un centro cinofilo, etologico e un asilo per cani.

I CANI

Evitare di portare i cani al mare negli orari più caldi. Pensiamo di fare un  favore agli animali ma nella realtà le temperature che percepiamo noi sono minori rispetto a quelle percepite da loro, quindi bisogna portarli al mare in orari consoni al loro benessere che non è sicuramente quando ci sono 45 gradi.

Evitare di portare fuori i cani negli orari più caldi della giornata, andando a  fare delle passeggiate quando le temperature scendono e fa più fresco; attenzionare l’asfalto per evitare che i cani si ustionino le zampe, perché anche se hanno i cuscinetti che li termoregolano e li proteggono dai cambiamenti di temperatura, i cani hanno una soglia di tolleranza e superata quella il cane si ustiona.

Evitare di tosare il pelo, anche se si tratta di cani a pelo lungo. Tosare il cane è completamente  scorretto perché si leva una barriera protettiva che permette al cane di termo regolarizzarsi. Togliendo il pelo pensiamo di fare un’azione buona per il cane in realtà non è così. Un esempio è l’ husky, si pensa che tosarlo sia corretto, in realtà se si va a vedere la muta di questo cane ci si rende conto che ha un cambio di pelo impressionante, questo proprio perché il pelo estivo è fatto per tollerare le temperature estive quindi il cane non va assolutamente tosato ma lasciato con il pelo lungo. Va portato da un toelettatore che sa gestire il pelo lungo, durante l’estate si accorcia leggermente per evitare che si attacchino erbe o foglie secche che d’estate è più facile trovare in giro.

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La ciotola dell’acqua deve essere sempre a disposizione. Evitare di far bere ai cani acqua gelata perché possono rischiare un blocco addominale

I cani devono avere la possibilità, anche in casa di spostarsi da una stanza all’altra per trovare il posto che gli è più comodo per gestire l’ombra o il sole.

L’alimentazione, in generale, d’estate non cambia ma è sempre utile confrontarsi con il medico veterinario perché, per esempio, ci sono cani che con il caldo e un cibo molto proteico possono avere delle problematiche gastro-intestinali ma sarà il veterinario a consigliare se cambiare o meno l’alimentazione.

Evitare  di far fare ai cani attività fisica eccessiva durante le ore di caldo, dedicarsi di più alle attività dei cani quando non c’è il sole a picco e fa più fresco

Stare attenti alla termoregolazione  anche quando si esce da casa, per esempio se in casa  si ha la temperatura del condizionatore d’aria di 16 gradi mentre fuori ci sono 40 gradi e portiamo fuori il cane rischiamo di causargli uno choc termico, quindi  bisognerebbe spegnere il condizionatore, far aumentare la temperatura per abituare gradatamente il cane e poi portare il cane fuori evitando lo sbalzo termico che al cane fa male

Portali in strutture con tutte le caratteristiche per gestire i cani, quindi dove ci sono un deumidificatore, una protezione esterna, e così via.

Infine ricordare che  d’estate il cane soffre il caldo come tutti però molto dipende dalle razze, quelle nordiche, per esempio come un San Bernardo o un Alaskan Malamute , sicuramente soffrono di più di un Cirneco dell’Etna. Se però si tratta di allevamenti di cani nordici in Sicilia è normale che i cani siano più predisposti a tollerare il caldo che sicuramente è molto più pericoloso  del freddo perché bisogna essere in grado di riconoscere e gestire un colpo di calore ma queste sono indicazioni che deve dare il medico veterinario”.

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I GATTI

“A differenza del cane, il gatto si autoregola molto di più. E’ un animale più diligente sotto questo punto di vista, sono più tranquilli, hanno un’attività fisica minore.

Devono avere la possibilità di mettersi dove desiderano quando fa caldo. Se vogliono nascondersi sotto il letto, il divano, o altro bisogna lasciarli fare, probabilmente lo fanno perché lì fa meno caldo. Se invece si tratta di gatti che hanno un accesso limitato alla casa e ci sono stanze più fresche di altre, bisogna cercare di capire se si vogliono spostare in altre stanze perché magari stanno meglio ed hanno meno caldo, insomma comprendere le loro esigenze.

Occorre monitorare la produzione di urina perché spesso soffrono di blocco urinario

Valutare con il medico veterinario se cambiare alimentazione in base all’apporto proteico che ha il cibo ma soprattutto lasciare acqua fresca a disposizione che per i gatti è fondamentale

I gatti non vengono portati in spiaggia perché non sono abituati. Li abbiamo talmente antropomorfizzati che non sono animali abituati ad essere portati in giro, in realtà i gatti sono ottimi nuotatori. I gatti però sono talmente umanizzati ed hanno così tanto cambiato comportamento che li vediamo solo in casa ma in realtà i randagi si possono vedere in spiaggia, si tuffano, nuotano, solo che quelli di casa non riescono a far uscire questa caratteristica comportamentale”.

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