FILIPPO JUVARRA E LA MADONNA DELLA LETTERA

Uno dei messinesi più famosi al mondo mantenne vivo il suo senso di appartenenza alla propria città di origine con un sentito gesto devozionale. Ancora oggi a Torino nella monumentale chiesa di San Filippo Neri esiste una grande tela che il grande argentiere ed architetto Filippo Juvarra fece realizzare in onore della Madonna della Lettera.

Questo nobile gesto attesta il suo forte legame con Messina dove era nato il 7 marzo 1678 in una tra le più importanti famiglie di argentieri. Ben presto Filippo Juvarra spiccò il volo verso Roma e poi verso Torino, dove si affermò tra i migliori architetti del tempo. Il quadro da lui commissionato finì posizionato nel secondo altare a sinistra della chiesa di San Filippo per poi avere collocazione inopinatamente nell’annessa sagrestia. Filippo Juvarra lavorò per anni per il completamento di questa monumentale chiesa. Solo nel 1733 commissionò una prima tela a Sebastiano Conca, per poi farla ampliare qualche mese dopo a Corrado Giaquinto.

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Chiesa di San Filippo Neri – Torino

All’apice della sua carriera e della sua vita ripensa alla sua Madonna della Lettera

Il quadro commissionato da Filippo Juvarra

La grande tela viene realizzata al culmine della carriera e della vita di Filippo, impegnato tra Torino, Roma e Mantova. In quel momento era pronto per partire per Madrid per progettare il nuovo palazzo reale ma dove morirà appena tre anni dopo, il 31 gennaio 1736.

In principio al Conca fece realizzare San Giovanni Nepomuceno nel marzo del 1733. Il santo boemo era stato canonizzato solo qualche anno prima. Poi già a settembre contatta il Giaquinto per far ampliare la tela facendo porre in alto l’effige della Madonna della Lettera e su di un lato inserire la scena del martirio del santo vescovo e martire, gettato da un ponte.

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In questa grande pala d’altare la Veloce Ascoltatrice del popolo messinese è rappresentata benedicente, a figura intera e senza Bambino. La Madre di Cristo è seduta fra le nubi e tiene con la mano sinistra la lettera aperta in cui si può leggere la parte iniziale: Maria Virgo.

Un esemplare di forte legame alle proprie origini mediante il particolarissimo titolo della Madonna della Lettera.

Marco Grassi

 

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