UGO BASSI E LA MADONNA DELLA LETTERA

 

Tutti conoscono a Messina la centralissima via Ugo Bassi come molti conoscono la storia del religioso che si contraddistinse nei moti risorgimentali del 1848. Ma vi è un particolare legame che unisce Ugo Bassi alla città di Messina che sfugge all’intera cittadinanza.

In Liguria, nella celebre località turistica di Santa Margherita Ligure, esiste un famoso santuario dove si venera dal 1783 un simulacro ligneo della Madonna della Lettera di Messina. Questo arrivò in maniera alquanto particolare in quei lidi. Il forte terremoto del 5 febbraio 1783, che colpì gravemente Messina e la Calabria meridionale, fece cadere in mare questo mezzobusto ligneo che era posto sopra l’ingresso principale della dogana presso il porto di Messina.

Alcuni pescatori genovesi ritrovarono questa statua in legno, spinta dalle correnti. Il ritrovamento avvenne il 20 giugno dello stesso anno del terremoto, al largo dell’abitato di Corte frazione di Santa Margherita Ligure. I pescatori di Genova erano decisi a condurre il simulacro nella loro città ma varie vicissitudini portarono al dono della statua alla parrocchia di San Giacomo di Corte. Qui venne trasferita, dopo apposito rogito notarile.

Il 27 luglio l’immagine venne esposta ufficialmente nella chiesa parrocchiale con grandi festeggiamenti. Era parroco don Michele Evangelista de Gregori. Solo tempo dopo, grazie ad alcune testimonianze giurate di otto messinesi si riuscì a ricostruire la provenienza e a darle il titolo preciso di Madonna della Lettera. Intanto crebbe sempre più la devozione tra gli abitanti del luogo tanto che la parrocchia di San Giacomo divenne ben presto santuario della Madonna della Lettera soppiantando il più antico titolo di Santa Maria di Montallegro.

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Prospetto del Santuario

In Liguria esiste un importante santuario dedicato alla Madonna di Messina

Il noto sacerdote barnabita e patriota italiano Ugo Bassi si lega al particolare titolo mariano messinese perché nel 1839, a dieci anni dalla sua prematura morte, visitò il santuario di Santa Margherita. In quella occasione pronunciò una sentita omelia dettando addirittura un inno alla Madonna della Lettera. In questi versi Ugo Bassi riallaccia fortemente questo particolare titolo mariano alla città di Messina con queste parole:

Vergine bella, d’acque lontane

Colla procella venisti qui

Dove ridente siede Messina.

Essa è Maria, l’hanno veduta

Quale alta viaggiando in mar:

È di Messina la gran Signora

E quella Lettera non puote errar.

E i Messinesi un’ambasciata

Mandano accesi di puro amor

A lei di Dio Madre Sovrana.

 

Ancora oggi è forte la devozione alla Madonna di Messina in questo incantevole borgo marinaro ligure. Particolarmente solenni furono le celebrazioni del primo centenario del ritrovamento. In quell’occasione venne in visita l’arcivescovo di Genova mons. Salvatore Magnasco che incoronò il simulacro con autorizzazione del pontefice Leone XIII. Ennesimi trionfali festeggiamenti furono celebrati nel 1908 per il 25° dell’incoronazione con la presenza dell’arcivescovo di Torino e di Genova.

Affresco raffigurante la processione

Negli ultimi anni si sono rilacciati i rappordi con Messina grazie al CID

Per la festa del 2020 durante la pandemia Covid, un video messaggio è stato inviato alla comunità parrocchiale del vescovo ausiliare di Messina mons. Cesare Di Pietro e da Messina sono stati inviati tramite il Centro Interconfratenale Diocesano i tipici biscotti nzuddi nella versione del 3 giugno. Mentre per i festeggiamenti di Luglio dello scorso anno il Vescovo Ausiliare di Messina ha fatto visita alla comunità ligure.

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Nell’altare maggiore del bel santuario seicentesco a tre navate svetta l’antico simulacro ritrovato in mare. La statua condotta in processione è invece più grande e riproduce le fattezze dell’antico simulacro posto su un prezioso fercolo decorato con lamine d’argento. Il luogo di culto è decorato di numerosi affreschi realizzati da Nicolò Barabino che descrivono le fasi del ritrovamento e la solenne incoronazione del 1883.

All’ingresso del santuario sono presenti le seguenti lapidi:

SIMULACRUM MARIAE SANCTISSIMAE / A LITTERA NUNCUPATAE / DIE XII ANTE CAL. IUL. MDCCLXXXIII / PROXIMO IN MARI FLUCTUANS REPERTUM / ET HUIC IACOBINIANO TEMPLO CURIALI / UBI PORTENTIS INSIGNE COLITUR e QUOD SIMULACRUM VIRGINIS GENITICIS / A LITTERA NONCUPATAE LITORIBUS NOSTRIS / FLUCTUANS AN. MDCCLXXXIII MIRE APPULIT / ID HUIC IACOBINIANAE CURIAE DATUM.

Lungo le strade di Santa Margherita sono presenti numerose edicole votive e murales che testimoniano questa devozione come anche il nome Lettera che parecchie signore orgogliosamente portano. Tradizionalmente ogni il 20 Giugno si svolge la rievocazione del ritrovamento in mare del simulacro mentre il 27 luglio si svolge la processione per le vie del centro storico con l’intervento di varie confraternite con i tradizionali crocifissi liguri.

Interno del Santuario

Marco Grassi

 

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