EDUCARE I BAMBINI ALLA PARITÀ DI GENERE È RISPETTARE I DIRITTI DI TUTTI

La parità di genere è un concetto che si impara già nei primi anni di vita e spesso dipende dalle abitudini familiari. Infatti, i bambini osservano e replicano i comportamenti che avvengono in casa, soprattutto se derivano dai loro genitori. Per questo, è importante trasmettere ai figli i valori che li accompagneranno per tutta la crescita e per tutta la vita.

Uno di questi è senza dubbio la parità di genere, causa da molti sbandierata e poi poco praticata.

Educare bambine e bambini al rispetto dell’altro sesso significa rispettare i diritti di tutti ed è importante che genitori, educatori e insegnanti siano consapevoli che, in ogni momento, danno indicazioni in merito ai ruoli e alle relazioni tra bambini e bambine, in una società pervasa da stereotipi culturali e sociali.

Quanto sono importanti i ruoli di tra mamma e papà?

Molte volte, ciò che ci sembra scontato o banale riveste molta importanza. I bambini ascoltano le nostre parole e spesso le replicano, così come i nostri modelli di comportamento. Ed è importante anche come mamma e papà comunicano tra loro, come si suddividono i compiti nella gestione della casa, dei figli e del lavoro.

Ad esempio, se le faccende domestiche sono svolte prevalentemente dalla mamma, ne deducono che probabilmente è una “cosa da donne”.

Come trasmettere loro il giusto esempio con gesti concreti?

Come dicevo molto spesso, i figli imitano i comportamenti dei genitori che vedono in casa e, soprattutto, imparano a considerarli normali. Vedere i genitori suddividersi i compiti a casa insegnerà loro a non fare differenze tra chi deve sparecchiare e chi mette la lavatrice, così come notare il papà fragile in alcune occasioni e la mamma forte in altre, farà capire loro che è normale e importante esprimere con serenità le proprie emozioni.

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Coinvolgerli nelle piccole incombenze domestiche.

Il lavoro di cura è sempre stato considerato parte dell’identità femminile: dalla cucina alle pulizie di casa fino alla cura dei bambini, le donne svolgono un doppio lavoro rispetto agli uomini.

Oltre a suddividersi equamente i compiti, è importante insegnare ai bambini a compiere qualche piccolo e semplice lavoro casalingo, in modo leggero e divertente.

Così facendo, i bimbi cresceranno sapendo che la pulizia e la cura della casa non hanno genere e impareranno anche il significato di valori come l’impegno e la responsabilità.

Abbattere gli stereotipi e lasciarli liberi di esprimersi.

Tutti noi abbiamo pregiudizi inconsci, spesso a causa delle aspettative stabilite dalla società su come uomini e donne si devono comportare. Non è facile abbatterli, ma possiamo preservare i nostri figli dagli stereotipi in cui è facile imbattersi, che spesso influiscono sul modo di pensare, di comportarsi, di parlare, di vestirsi e così via.

Trasmettiamo ai nostri figli la libertà di espressione e insegniamo loro a non aver paura della “diversità”, sia fisica che mentale: non esistono cose “da maschi” e cose “da femmine”, lasciamo che i bambini scelgano liberamente che giochi fare o che capi indossare.

In Italia le pubblicità non aiutano, presentando prodotti ancora ben distinti per genere, ma in nord Europa è ormai prassi riportare sulla confezione di qualsiasi giocattolo sia un bambino che una bambina intenti a giocarci.

Anche l’utilizzo delle parole giuste è importante: frasi come “non fare la femminuccia” quando un bambino piange o “non fare il maschiaccio” quando una bambina si dimostra ribelle e rabbiosa, non fanno altro che allontanare i bambini dall’esprimere liberamente le proprie emozioni, connotando negativamente un genere, basandosi su stereotipi arcaici, mentre esprimere un’emozione in realtà è una cosa normalissima.

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Come possiamo trasmettere ai bambini il concetto di parità di genere?  

Parlare con loro dell’uguaglianza di genere e dei diritti delle donne, per esempio partendo da una ricorrenza speciale come l’8 marzo, oppure rispondere alle loro domande sull’argomento, farà riflettere i bambini sul significato di questi valori e li aiuterà a farsi un’opinione in merito.

Alla scuola primaria gli insegnanti hanno una grande responsabilità nel trasmettere pari opportunità, nel non creare disuguaglianze e nel decostruire gli stereotipi di genere. Inoltre non esistono predisposizione verso alcune materie rispetto ad altre, in base al genere, mi capita di sentire che i ragazzi sono portati per le scienze e la matematica e le ragazze per materie umanistiche. Ma non vi è alcuna evidenza scientifica, in queste affermazioni. Sono solo stereotipi culturali da combattere.

Attenzione anche ai libri di testo. Infatti, spesso trasmettono immagini stereotipate con rappresentazioni familiari che mostrano i papà in poltrona davanti alla tv o con il giornale in mano e le mamme in cucina o intente a pulire.

Allora, educare alla parità di genere è importante per il futuro dei nostri figli e per il benessere delle prossime generazioni e già dai primi anni di età è possibile insegnare ai bambini e alle bambine l’importanza di valori come l’uguaglianza, il rispetto e la libertà di espressione. Significa favorire la crescita di cittadine e cittadini consapevoli in tutti i contesti di vita, nella società, nella famiglia e nel lavoro.

Per informazioni rivolgersi all’Ufficio della Consigliera di Parità della Città Metropolitana di Messina Via Dogali 1/D, 3°piano del Centro per l’impiego.

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