IL RICORDO DI MOISE SHACHTER PER NON COMMETTERE PIU’ GLI ERRORI DEL PASSATO

Il Lions Club Messina Tyrrhenum ha dedicato  una serata alla presentazione del volume “Gli Amici di Moise – Cento e più Storie di Ebrei in Sicilia”  di Alessandro Hoffman che racconta le vicende di Moise Schachter ebreo sopravvissuto ai campi di concentramento e della sua famiglia.

Oltre all’autore erano presenti il presidente del Lions Club Messina Tyrrhenum Giuseppe Vadalà Bertini, il coordinatore GST di club Rosa Torre, Il professor Francesco Pira  docente di sociologia dell’Università di Messina e delegato del Rettore alla comunicazione,  Silvana Schachter figlia di Moise Schachter al cui padre è ispirata la storia e socia del Lions Club Messina Tyrrhenum ed in collegamento video Lavinia Fernè della Jerusalem Foundations Italy.

La  serata è stata introdotta dal presidente Giuseppe Vadalà Bertini che ha sottolineato l’importanza di proporre temi sociali in un delicato momento internazionale come quello che stiamo vivendo oggi a causa della guerra fra Russia ed Ucraina.

“Fermiamo l’odio che genera odio e scardiniamo gli stereotipi che diventano una trappola per tutti.” Ha detto il prof. Francesco Pira. Il docente ha analizzato il volume sotto due aspetti: il valore della memoria, che non deve perdersi affinchè tutti gli sforzi di ieri ed il sacrificio di tante vite umane non vadano perdute e l’odio razziale che oggi si è spostato sul web, un fronte sterminato dove oggi è divenuto fin troppo facile attaccare l’altro solo perché ha un’opinione diversa dalla tua. Credo sia necessario educare le nuove generazioni al rispetto degli altri -ha concluso Pira- I fenomeni a cui stiamo assistendo sono preoccupanti, non possiamo restare a guardare, mentre quello che ci circonda si trasforma in odio.”

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Il coordinatore GST del club Rosa Torre ha invece sottolineato come “da uno spaccato della vita delle persone seppur soffocate dalle tante difficoltà o assoggettate a sofferenze anche inaudite sia possibile trovare la spinta per guardare al futuro e costruire una società solidale, inclusiva e giusta”

Appassionante il racconto dell’autore del volume Alessandro Hoffman che ha tracciato la figura dell’uomo Moise Schachter, il suo carattere, la personalità ripercorrendone le vicende di vita vissuta e spiegando come per una serie di fatti rocamboleschi sia potuto finire nei campi di concentramento, dove peraltro era stato rinchiuso anche il fratello Giuseppe.

 All’incontro era presente Silvana Schachter figlia di Moise Schachter le cui vicende sono raccontate nel libro di Hoffman. Particolarmente toccanti le sue parole: “Mio padre non ha mai voluto parlare in casa di ciò che aveva vissuto nei campi di concentramento.  Io ero piccola e lui diceva che queste erano cose da grandi, crescendo ho capito che quello era un modo per proteggerci -ha dichiarato la Schachter- Se penso a ieri e guardo il mondo oggi vedo che purtroppo non è cambiato nulla, l’odio continua ad esistere. Bisogna fare di tutto per non dimenticare le tragedie che hanno vissuto gli ebrei e soprattutto bisogna sensibilizzare i più giovani, bisogna fargli capire che quanto accaduto tanti anni fa può ancora succedere e può succedere in qualsiasi parte del mondo.”

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Alla serata sono intervenuti inoltre Pasquale Spataro Presidente Zona 7, Lucrezia Lorenzini Presidente 3° Circoscrizione  ed il PDG Distretto Lions 108Yb Francesco Freni Terranova per le conclusioni oltre ad altri officer distrettuali e rappresentanti dei Club Lions della provincia di Messina.

 

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