LE FARMACIE AL FIANCO DEI CITTADINI AFFETTI DA ASMA E BRONCOPNEUMOPATIA

Ha preso il via la formazione prevista dal protocollo “Bofe” rivolta ai farmacisti, al fine di farne “terminali” sul territorio per monitorare 900 pazienti siciliani affetti da asma e da broncopneumopatia cronico ostruttiva.

“Bofe” è uno studio clinico italiano promosso e finanziato da Sofad – Gruppo Farvima. Valutato preliminarmente da esperti di Cittadinanza Attiva, è supportato da Federfarma Sicilia che ha sottoscritto un protocollo d’Intesa con l’assessorato regionale della Salute. All’iniziativa partecipa, infatti, anche il Servizio farmaceutico del dipartimento di Pianificazione strategica dell’assessorato regionale. L’attività di formazione coinvolgerà 100 farmacisti di comunità in Sicilia. Dopo Catania la formazione proseguirà in altre quattro città siciliane.

«Da diversi anni l’assessorato regionale alla Salute porta avanti una collaborazione con l’Ordine dei farmacisti e Farmindustria – ha sottolineato l’assessore Razza. Stiamo creando tutte le condizioni per ottenere un sistema nuovo di farmacia che sia sempre più vicino all’interesse dei cittadini. Si tratta di qualcosa che abbiamo già avviato durante la pandemia. Basti pensare al ruolo straordinario che le farmacie hanno assunto dalla gestione dei tamponi sino ai test sierologici.

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Sta cambiando il sistema sanitario e cambia anche la presenza delle farmacie su tutto il territorio della Sicilia. È necessario fare un salto di qualità nell’assistenza ai pazienti e cambiare abitudini consolidate. Il progetto “Bofe”, voluto dalla Regione Siciliana, va nella direzione di offrire un servizio aggiuntivo a tutti i siciliani. La sinergia con le Università resta fondamentale, perché sono luoghi di ricerca, formazione e sperimentazione e in questa iniziativa tutte e tre le cose insieme».

IL PROGETTO BOFE.

Lo studio “Bofe” è coordinato da Andrea Manfrin, direttore della Ricerca nella facoltà di Scienze cliniche e biomediche e chair professor di Pharmacy practice all’Università del Central Lancashire (UK); Apostolos Tsiachristas, professore di Economia sanitaria all’Health economics research centre dell’Università di Oxford (UK); Nunzio Crimi, direttore dell’Uoc di Pneumologia del Policlinico di Catania.

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L’obiettivo è valutare efficacia e costo-efficacia di un nuovo servizio svolto dai farmacisti di comunità in collaborazione con medicina ospedaliera e territoriale per monitorare due patologie croniche respiratorie che hanno un’altissima incidenza sulla popolazione. L’utilizzo di una rete integrata di operatori sanitari intende aumentare il controllo delle patologie e ridurre i costi per il sistema sanitario e la società.

Il protocollo dello studio “Bofe” introduce alcune innovazioni:

  • standardizza una procedura sistematica per la presa in carico dei pazienti;
  • si avvale di una piattaforma informatica costruita ad hoc per la raccolta dati;
  • testa dispositivi indossabili per monitorare e acquisire in remoto alcuni parametri vitali dei pazienti, poi analizzati mediante l’intelligenza artificiale.

Infine, rappresenta un modello di relazioni tra un distributore farmaceutico, università italiana e straniere, associazioni professionali, istituzioni pubbliche.

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