ANTO’ FA CALDO…

Obiettivo risparmio immediato: dall’1 maggio negli edifici pubblici i condizionatori non potranno scendere al di sotto dei 27 gradi che potranno però diventare 25 tenendo conto dei 2 gradi di tolleranza.

L’Italia punta tagliare le spese di energia elettrica e di gas in un momento in cui, a causa della guerra in Ucraina, bisogna risparmiare.

Altre limitazioni saranno previste in autunno con i termosifoni. Negli edifici pubblici la temperatura negli uffici non potranno superare i 19 gradi, o meglio i 21 tenendo conto anche qui dei due gradi di tolleranza.

Basta alla super temperature, soprattutto in alcune realtà del nord, dove il termometro in inverno  è stabilmente sui 24 gradi come in una giornata di primavera, o di contro invece in altri la temperatura dei condizionatori è quella di un igloo.

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Sono previsti controlli campione dall’ispettorato del lavoro chi non rispetterà i limiti sarà costretto a pagare multe che vanno dai 500 ai 3000 euro.

Questi limiti non riguardano i privati, ma c’è da giurarsi, che i titolari di uffici e varie realtà certamente si allineeranno in qualche modo.

Da queste strette sono esclusi gli ospedali, le  cliniche, le strutture sanitarie e gli edifici di rappresentanza internazionale.

 

 

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