L’ORCHESTRA FILARMONICA DI GIOSTRA È IL NOSTRO RISCATTO

Fin da piccolo sognavo di creare un’orchestra a Giostra“. Un sogno che Giuseppe Lo Presti, a soli 20 anni, ha già realizzato, trasformandolo in un progetto di riscatto, non solo per sé stesso, ragazzo cresciuto tra le strade di quartiere, ma per tutti i giovani e per gli abitanti di un luogo spesso sottovalutato e bistrattato. Il progetto si chiama Orchestra Filarmonica di Giostra: una piccola famiglia che ha sede all’oratorio di San Matteo, legata dalla grande passione per la musica e dall’obiettivo comune di portare qualcosa di nuovo in città.

Giuseppe Lo Presti alla direzione dell’Orchestra Filarmonica di Giostra

“Sono cresciuto tra le strade di Giostra – racconta Giuseppe – ed è stato proprio qui, tra l’oratorio e la scuola che ho scoperto la mia passione per la musica. Furono i miei professori a incoraggiarmi a iscrivermi al liceo musicale, dove ho iniziato a interessarmi all’aspetto della direzione di orchestra. Oggi studio violino al Conservatorio e una volta conseguita la laurea vorrei intraprendere il cammino per diventare direttore». E da questo sogno nasce quello più grande di aiutare anche gli altri ad avvicinarsi alla musica. È Giuseppe, infatti, il promotore del progetto della Filarmonica, che lui stesso dirige.

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«Era il 2017 quando decisi di creare un gruppetto, insieme a dei ragazzi che come me avevano la passione per la musica. Io arrangiavo i pezzi e loro suonavano. Inizialmente, essendo anche tutti molto piccoli, a un certo punto ci fermammo. Fu prima della pandemia che abbiamo ricominciato e a Natale 2019 abbiamo fatto un concertino con il coro della parrocchia. Intanto a scuola io ero diventato rappresentante d’istituto e ho fatto amicizia con tanti ragazzi del mio indirizzo. Quando siamo tornati in oratorio dopo il lockdown, ho portato con me anche i miei compagni di scuola. Era il mio grande sogno creare un’orchestra a Giostra. Inizialmente eravamo una decina, ma il numero cresceva di settimana in settimana».

Dieci giovani, poi 16, per arrivare, ad oggi a 35 elementi. “Il nostro debutto è stato il 2 luglio 2021 e non ci siamo più fermati. Il 26 ottobre è stato il concerto più importante, con la presenza delle autorità cittadine. Da quel momento sono iniziate anche le chiamate fuori dall’oratorio. Anche l’Università ha richiesto la nostra presenza per l’inaugurazione dell’anno accademico”. 

Un’orchestra inclusiva…

“Il nostro sogno è quello di crescere sempre più, uscire fuori Messina – rivela Giuseppe – proprio come le altre orchestre. Vorremmo riuscire a coinvolgere ragazzi di qualsiasi zona, di qualsiasi “estrazione sociale”. L’idea è quella di un’orchestra inclusiva, che sia composta da ragazzi che sognano di suonare, ma non hanno  possibilità di esprimersi. Vogliamo dar loro una possibilità di crescere e professionalizzarsi insieme a noi.  Per questo ho deciso anche di creare un’associazione per avere maggiore sicurezza in quello che stiamo facendo. Programmiamo eventi, facciamo formazione, ma stiamo anche insieme. Il nostro motto infatti è: “Una sola orchestra, una sola famiglia”.

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…che elimini tutti i pregiudizi.

Un progetto che va al di là della musica. “Siamo impegnati nel sociale, vogliamo dare un volto nuovo al quartiere di Giostra,  che non deve essere visto sempre per i suoi aspetti “negativi”. Soprattutto vogliamo dare riscatto ai giovani. E vogliamo dire anche a coloro che vorrebbero tarparci le ali, di aiutarci, soprattutto le istituzioni. Abbiamo voglia di metterci in gioco, non vogliamo rubare il posto a nessuno, lo facciamo per amore della musica”.

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