L’ARTE DI NINO SCAFFIDI: FACHIRO, ARTISTA DEL FUOCO E INCANTATORE DI SERPENTI

Si dice che i dettagli fanno la differenza, possono trasformare l’ordinario in straordinario. Proprio la cura del particolare è il chiodo fisso di Nino Scaffidi, artista poliedrico che sviluppando la passione per la danza è diventato artista del fuoco, incantatore di serpenti, fachiro. Costruisce pezzo per pezzo ogni particolare di uno spettacolo che incanta grandi e bambini e che cura con attenzione perché, come ripete spesso: “i dettagli sono importantissimi”.

Il fachiro della porta accanto

Maestro di danze caraibiche e afro cubane, istruttore di fitness, artista di strada, performer, allevatore di serpenti, Nino Scaffidi è un personaggio dalle mille sfaccettature. In tv si è esibito ad “Italia got‘s Talent” e “Tu si che vales”.  E’ anche un geometra, ha uno studio tecnico, un autotrasportatore e gestisce con la moglie due parchi giochi per bambini a Milazzo e Barcellona. Nel cassetto ha il sogno di riprendere gli studi universitari che prima o poi realizzerà. Dopo aver girato per anni con un circo acquatico dove ha conosciuto sua moglie che lo ha reso padre di una bambina ora vive a Milazzo. Insomma è il fachiro della porta accanto.

Dal ballo al fuoco

“Ho iniziato 22 anni- racconta- mi sono appassionato di danze caraibiche poi ho cominciato ad interessarmi di quelle afro cubane, facevo spettacoli ed ho pensato di abbinare il fuoco perché è un elemento che si sposa bene, poi mi sono evoluto nell’arte del fachirismo in seguito mi sono interessato dei rettili introducendoli nello spettacolo e mettendo assieme danza, fachirismo, serpenti e fuoco”

La mitologia grande passione

Il suo spettacolo è espressione degli interessi che coltiva, tra questi c’è la mitologia: “adoro la mitologia greca- spiega –  ho intitolato il mio spettacolo Efesto, come il dio del fuoco che dalle profondità dell’Etna forgia gli strumenti mitologici per gli dei aiutato dai ciclopi. Mi piace interpretarlo con attrezzi infuocati con i quali faccio evoluzioni. Non lascio nulla all’improvvisazione per me i dettagli sono importantissimi”.

Lo spettacolo del fuoco ma con cautela e concentrazione

Le sue evoluzioni sono spesso accompagnate dal fuoco, performance spettacolari ma caratterizzate da molta cautela: “devo essere attento e lucido, sapere esattamente cosa sto andando a fare, serve molta concentrazione. La danza mi aiuta, è il mio primo amore”. Per arrivare a mettere una torcia infuocata in bocca serve molto esercizio e cautela: “al termine dei miei spettacoli dico sempre, soprattutto ai bambini, di non provarlo a fare perché il fuoco è pericoloso”.

“Dopo anni di esperienza ho affinato la tecnica, quando vado a mettere la torcia infuocata in bocca e la chiudo la fiamma si spegne per mancanza di ossigeno ma il fuoco arriva lo stesso in bocca, poi c’è lo sputa fuoco che è molto pericoloso, ci sono due rischi: il primo è il ritorno di fiamma, dovuto al cambio eccessivo di vento o al liquido nebulizzato che può investire ciglia e capelli , l’altro rischio ancora più grave è la polmonite chimica, non bisogna mai  per nessuna ragione ingerire il liquido”. Concentrazione e professionalità: “Adopero molta cautela, ho privilegiato la professionalità anche sotto l’aspetto burocratico ho fatto corsi antincendio , aggiornamenti e ho le attrezzature in caso di principio di incendio, sono elementi che fanno la differenza”

Rievocazioni medievali

Altra passione sono le rievocazioni medievali: “qui al sud sono considerate come festa di paese, delle sagre, mentre al nord la mentalità è diversa, è legata a food and beverage, sfruttano i loro paesaggi che noi abbiamo e non sfruttiamo, è una piccola critica che faccio alle amministrazioni locali da sempre, abbiamo borghi, castelli e strutture  favolose che vengono del tutto abbandonate ma che potrebbero fruttare tanto”.

In scena con i serpenti ma a casa l’amico fedele è il cane

L’interesse per i serpenti, lo ha portato anche ad allevarli: “ho pitoni, boa e anaconda che sono le specie più grosse, sono tutti costrittori non velenosi anche perché in Italia non sono detenibili. Sono animali che devono stare in teche ad adeguata temperatura. Ho anche un cane che mi accompagna da tanti anni”. Con una vita cosi piena l’unico sogno è rivolto alla famiglia: “sogno il benessere di mia figlia per il resto non invidio niente a nessuno perché l’invida è la sottovalutazione di quello che hai, io ho una vita frenetica ma sono contento”.

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