VI RACCONTO L’ARTE DEL BURLESQUE

In Sicilia con l’Accademia delle Essenze Artistiche è la promotrice del Taormina Burlesque Festival, uno dei pochi festival del genere nel sud Italia. Sabato 25 e domenica 26 marzo una  delle produzioni della kermesse Burlesque Mon Amour  sarà presentata a Catania, con lei in scena, tanti  artisti in uno show pieno di fascino ed eleganza dove il burlesque si unirà ad altre forme artistiche creando un vero e proprio varietà.

 

Ma per lei Roberta Pennisi, in arte Lady Roberta Kent il burlesque è divenuto una filosofia di vita.

Il corpo è un mezzo, non c’è volgarità nei gesti, solo eleganza e un pizzico di ironia.

44 anni, taorminese, animatrice, artista (anche del fuoco) e performer  Lady Roberta Kent  è una delle pioniere del movimento burlesque in Sicilia e dal 2012 ne ha fatto la sua arte stabile. I suoi tratti, alta, bionda, occhi azzurri, sono l’incrocio fra il fascino slavo e l’anima siciliana. “In molti si stupiscono quando dico che sono siciliana, dentro di me convive l’energia del vulcano Etna dove vivo ed i tratti slavi.”

Roberta ha portato la sua arte in Italia ed in Europa ed in tanti paesi nel mondo, i suoi show sono conosciutissimi, è molto presente anche nella scena catanese in teatro ed  in tv su Tele Jonica.

  • Roberta perché proprio il burlesque?
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“Mi ha colpito perché è un’arte poliedrica, dentro ha tante discipline come la danza, il mimo, il canto. E’ arte pura a 360 gradi, mi piaceva quest’idea di donna un po’ diva degli anni 50, personalmente adoro il vintage anche se il mio è un burlesque rivisitato, che parte dai movimenti di quello classico e si mischia ad accessori moderni ed a musiche più nuove.”

  • C’è qualche vicinanza al cafè chantant ed alle sue atmosfere?

“Sono delle cose diverse, spesso si fa confusione ma non è così. Gli show del Lido per intenderci o del Moulin Rouge sono corali e le ballerine  rispondono a precisi criteri fisici, il burlesque invece è uno spettacolo da solista, le sue artiste non hanno un’età definita, la perfezione del loro corpo è meno importante, devono avere invece una grande carica espressiva e soprattutto devono essere in grado di trasmetterla.”

Roberta Pennisi, in arte Lady Roberta Kent.

-E cos’è dunque il corpo nel burlesque?

“E’ il mezzo con cui si esprime la performer o se vuoi anche il performer, non c’è un’identità di  genere, tutti possono farlo, donne e uomini, di ogni taglia e di ogni età. Il new burlesque ha sdoganato questi concetti, allontanandosi da quell’idea di donna perfetta tipo Lido. Il pubblico è stanco poi di una certa nudità sfrontata e ostentata ovunque, dal burlesque vuole eleganza e ironia, qui la semi nudità non va mai oltre e  si ferma sempre al punto giusto.”

  • Spesso le esibizioni si svolgono dentro qualcosa come delle coppe o nelle vasche da bagno, come nascono queste scelte?
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“L’idea della coppa è stata riportata in auge da Dita Von Teese artista mondiale del burlesque che nel 2010 si esibì al Festival di Sanremo e per la Martini che le commissionò uno spettacolo. Ancora prima invece c’era la vasca da bagno, personalmente scelgo la coppa, ma anche altri spazi, dipende però da quello che chiedono i clienti.”

  • Sul burlesque hai fatto anche un libro che si chiama “I Love Burlesque” cosa racconti?

“Parlo del mio amore verso questa forma di spettacolo attraverso un racconto autobiografico. Tutti mi chiedevano cosa fosse ed ho deciso di rispondere con un libro e di spiegarlo alla mia maniera sgombrando  il campo anche da una certa confusione e di far capire le differenze fra una pin up ed una performer, cos’è questo movimento che si conosce poco. C’è anche una burly family in tutto il mondo dove ci scambiano opinioni e parliamo fra di noi. Io sto dedicando il mio modo di vivere al burlesque e ne sono felice.”

 

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