“CAMMINARE I PELORITANI” UNA PASSIONE PER LA NATURA LUNGA 70 CHILOMETRI

I Monti sono maestri muti e fanno discepoli silenziosi.

(Johann Wolfgang von Goethe)

La montagna è viva.. è madre che protegge la sua gente, è complice che accompagna lungo i sentieri, è infima se non la si conosce. La Sicilia è terra meravigliosa fatta di lacrime salate come il mare e di roccia, irta tagliente, che la sovrasta e l’ attraversa.

Panorami mozzafiato, valli che si perdono oltre l’orizzonte e cielo e mare che si sfiorano in quel bacio romantico che genera l’infinito.

Questi sono i nostri “Peloritani” visti attraverso i “loro sentieri”, visti per chi ama e si appassiona alla montagna ed alle sue escursioni e li “cammina” attraversandoli per sport e passione.

PASSIONE PER LA NATURA

Lo sa bene l’Associazione “Camminare sui Peloritani”, nata dalla passione per la natura del suo fondatore Pasquale D’Andrea appassionato ed esperto conoscitore dei Monti Peloritani e il cui scopo è quello di condividere la conoscenza con coloro che provano lo stesso Amore ed interesse per il territorio dei Monti Peloritani << A dire il vero pochi conoscono bene i monti Peloritani – ci ha spiegato Salvatore Arrigo portavoce dell’Associazione – è, infatti, una dorsale che si estende per 70 km circa e tocca da un estremo all’altro le coste Jonica e Tirrenica. Tutto è impregnato da un fascino veramente unico>>.

70 KM DI MERAVIGLIE

I Peloritani, infatti, si estendono dalla valle del fiume Alcantara, che sfocia a sud di Giardini Naxos.

Ad ovest i Peloritani, in corrispondenza di Rocca Novara e Montagna Grande, si raccordano con la catena dei Nebrodi, a Nord ed a Est sono delimitati dal Mar Tirreno e dal Mar Ionio dove sfociano numerose fiumare che nascono nel gruppo montuoso.

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<<Probabilmente rispetto ai Nebrodi – ha proseguito Arrigo – sono meno “pubblicizzati”, ma sicuramente altrettanto ricchi di biodiversità e di bellezze paesaggistiche mozzafiato; il clima è influenzato dalla presenza dei “due mari” che si incontrano e sono presenti aspetti faunistici di grande importanza, come la migrazione di falchi e poiane che attraversano lo Stretto fermandosi proprio nel punto di incontro delle correnti, tra i due mari, per lasciarsi trascinare verso le zone più calde. Non mancano, inoltre, le tante leggende che li attraversano, come la “Trovatura di Monte Scuderi” secondo cui, un tempo una giovane principessa, figlia del sovrano che abitava sul Monte, fu messa a guardia di un immenso tesoro. A causa di un incantesimo, fu costretta a vegliare su di esso per l’eternità, ovviamente del tesoro era possibile impadronirsi, ma superando delle prove difficilissime.

ESCURSIONI ED EVENTI

Il gruppo “Camminare i Peloritani” è coordinato da “Camminare i Peloritani escursioni ed eventi” di Danilo D’Andrea guida  Ambientale ed escursionistica Lagap, che ne organizza le attività, attraverso un’offerta strutturata di eventi giornalieri e settimanali che riguardano la natura con attività outdoor in particolare di trekking sui sentieri dei Peloritani, le visite ai borghi, i lunghi cammini alla scoperta delle bellezze che ancora oggi in molti sconoscono.

Borghi caratteristici, dalla memoria quasi medievale, incastonati tra la flora e la fauna selvatica, dirupi che sembrano dipinti e torrenti “parlanti” che raccontano un viaggio di secoli, tra miti e leggende, tra storia antica e moderna.

Un viaggio quasi “mistico” oseremmo dire, che ci permette di immergerci nella natura, nella sua infinita grandezza lasciandoci il sapore pungente delle foglie e del crepitio nascosto dei rametti nel sottobosco.

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CALENDARI ESCURSIONISTICI

Diverse attività per la promozione e la salvaguardia del territorio sono concentrate all’interno di un gruppo di lavoro composto da Pasquale D’Andrea esperto conoscitore dei Monti Peloritani, dal Professore Filippo Grasso delegato al turismo per l’università degli studi di Messina, Padre Giovanni Lombardo dell’associazione “Armonie dello Spirito”, la Cooperativa Valli Basiliane e Salvatore Arrigo specializzato in strategie della comunicazione e social media che ne cura le relazioni esterne <<Abbiamo dei calendari escursionistici a cui ci si può abbonare annualmente, o si può chiedere una partecipazione solo di alcune “camminate” – ha proseguito Salvatore Arrigo – chi si cimenta nelle escursioni è coperto da quota assicurativa, ovviamente, ed ha a disposizione una guida specializzata. Non vi sono percorsi paesaggistici, anche pellegrinaggi spirituali, turismo enogastronomico con le strade del vino, il Faro doc prodotto da Santo Stefano a Torre Faro, e che, a seguito dell’influenza del mare, assume varie sfaccettature aromatiche. Da ultimo, ma non meno importante è l’impegno assunto nella progettazione dei “cammini” ufficializzati presenti nelle pubblicazioni effettuati da Edas 1970 grazie alla sig.ra Vicidomini in una collana composta da tre volumi già presenti sul mercato>>.

Un patrimonio eccezionale del nostro territorio che, date le caratteristiche geografiche, si presta ad essere uno dei luoghi più affascinanti d’Italia.

Per trovare i vari progetti e i programmi escursionistici si può visitare il sito www.camminareipeloritani.it

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