STOP ALLE MASCHERINE ALL’APERTO, APRONO LE DISCOTECHE E IL GREEN PASS…

Da oggi scatta lo stop alle mascherine all’aperto. Ed è solo il primo passo di un percorso che da qui alla fine di marzo, quando scadrà lo stato di emergenza, porterà ad un allentamento di tutte le altre restrizioni, compreso il Green Pass. Il tutto dovrà seguire una road map.

Ma andiamo con ordine. Quali regole bisognerà seguire, da oggi, per quanto riguarda l’uso della mascherina? Il dispositivo di protezione andrà indossato al chiuso. All’aperto soltanto in caso di assembramento o di affollamento. Inoltre, sempre da oggi, scatta il via libera all’apertura delle discoteche.

Il green pass.

Per il pass il termine ultimo dovrebbe essere il 15 giugno, quando scadrà l’obbligo della vaccinazione per gli over 50. Non è escluso, però, che il processo di (progressiva) eliminazione possa avere anche un’accelerazione. Alcuni divieti potrebbero, infatti, cadere anche prima del 31 marzo.

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Prima del 31 marzo è possibile che venga eliminato l’obbligo del green pass rafforzato per tutte quelle attività all’aperto, dai ristoranti agli stadi. E poi per le attività in cui serve il “base”: negozi, servizi alla persona, banche, uffici postali e uffici pubblici. Il secondo step, in concomitanza con la fine dello stato d’emergenza, potrebbe invece riguardare i locali al chiuso come cinema, teatri, musei, ristoranti e mezzi di trasporto locali. Dovrebbe invece rimanere su quelli a lunga percorrenza, per arrivare poi, a giugno, a eliminarlo nei luoghi di lavoro. Questa road map è però tutt’altro che certa e all’interno del governo la discussione è ancora aperta.

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Torna la possibilità delle visite in ospedale.

Un altro “anticipo” l’ha invece introdotto un emendamento di Italia Viva al decreto legge della vigilia di Natale in conversione al Senato e approvato in Commissione affari sociali. Dal 10 marzo sarà nuovamente possibile visitare i familiari ricoverati in ospedale, per 45 minuti al giorno.

Stadi e palazzetti.

E sempre a marzo, dall’1, hanno già annunciato Speranza e il sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali, le capienze di stadi e palazzetti saliranno rispettivamente al 75% e al 60%. L’obiettivo è di tornare al 100% prima della fine della stagione.

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