L’ARTE A COLORI DI FRANCO E PATRICIA, MAESTRI DI BODY PAINTING

Franco Ciotto e Patricia Amable sono due artisti che portano avanti una forma d’arte particolare ma molto amata e colorata. Sono maestri del body painting, la pittura sul corpo. Lo fanno con uno sguardo attento al sociale, rivolto soprattutto ai più piccoli. Messinese di origine lui, martinicana ma messinese di adozione lei, vivono tra Messina e Roma collaborano con moda, spettacolo, televisione e teatro, ma la pagina più importante della loro carriera è senza dubbio quella scritta nelle periferie più degradate dove hanno portato la loro meravigliosa arte utilizzando il trucco in ambito sociale ed educativo. Con il loro Atelier fantastico creano arte a colori.

I meravigliosi anni Ottanta

“Erano gli anni Ottanta quando sono partito da Messina per andare a Parigi a frequentare un’accademia e formarmi in tutto quello che è trucco, spettacolo e arte. Ho visto che c’era la possibilità di cambiare vita e l’ho fatto andando lì”. Racconta Franco che ricorda gli inizi quando decise di lasciare Messina per inseguire il suo sogno. A Parigi galeotta fu una mostra dove incontrò Patricia Amable, un’artista che è diventata sua moglie “abbiamo cominciato a lavorare insieme, anche lei veniva dall’accademia”.

Il trucco di viso e corpo applicato al sociale

Attraverso l’arte e il trucco, si sono occupati di bambini che vivono nei quartieri difficili. “All’inizio applicavamo quello che avevamo appreso all’accademia – racconta Franco -poi abbiamo sviluppato la tecnica della pittura su viso e corpo applicandola nei laboratori per l’infanzia e anche per la formazione di operatori sociali”. In passato Franco e la moglie hanno organizzato laboratori anche nei  quartieri popolari cittadini “Con i bambini dei quartieri difficili è stato più complicato, ho dovuto conquistare la loro fiducia, molti appena vedevano una mano o un pennello avvicinarsi si schernivano, all’inizio non è stato semplice ma poi sono arrivati i risultati”.

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In giro per il mondo a portare l’arte del body painting

Franco e Patricia nel tempo sono diventati artisti apprezzati in tutto il mondo, lei è stata invitata a numerose manifestazione internazionali in Giappone, a Bruxelles, in Polonia ed con il suo staff per anni, per il Carnevale Ambrosiano di Milano, ha organizzato il trucco per il pubblico nella Galleria Vittorio Emanuele.

L’esperienza in teatro e televisione

Hanno lavorato a lungo in teatro e per la televisione collaborando con numerose trasmissioni televisive per ragazzi e non, sia in Rai che in Mediaset “Siamo stati anche truccatori al teatro Vittorio Emanuele – ricorda Franco –  per un lungo periodo ci siano occupati di opera lirica. Un giorno uno dei registi  vedendoci lavorare con i bambini, ci chiese di mandare materiale e da allora per 8 anni fummo consulenti artistici in molti programmi Rai e Mediaset”. Hanno collaborato con trasmissioni come “Bravo  bravissimo club”“Solletico” , “Serata d’onore” , La Prova Del Cuoco”  e tanti altri.

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L’arte come ragione di vita

La pandemia ha rallentato il loro lavoro anche se nel frattempo Franco e Patricia hanno continuato a lavorare con la ritrattistica e facendo eventi per l’infanzia. “In questo momento dopo due anni di fermo il nostro unico progetto è di continuare perché l’arte è una ragione di vita, nel frattempo ci siano occupati di ritrattistica  soprattutto Patricia ha fatto parecchie mostre a Messina, Roma e in giro per l’Italia. Mi piacerebbe fare qualche progetto in Sicilia”.

La continua ricerca estetica nell’arte

A dicembre hanno collaborato con la più grande manifestazione natalizia  che si è svolta a Roma che ha coinvolto più di 200 artisti: “in un momento in cui non si poteva andare in nessuna parte siamo riusciti a tenere duro ci aspettiamo che accada di nuovo, ma molto dipende dai produttori e dalle forze che si mettono in campo”. Di quel ragazzo partito da Messina per Parigi “è rimasto l’entusiasmo che è sempre uguale- dice Franco– quel ragazzo è solo un po’ invecchiato,  ma abbiamo realizzato tutto quello che ci eravamo proposti di fare e continuiamo la nostra ricerca estetica nell’arte”.

Le foto sono di Daniele Scarpon e Maria Antonietta Cardea

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