incentro-gif.gif
23è Limited Edition

DALLA SICILIA AL LUSSO INTERNAZIONALE, LA MODA DI 23é LIMITED EDITION

L’arte, la creatività dei siciliani sono il punto di partenza per un progetto molto importante basato sul settore fashion. Agata Patrizia Saccone, giornalista e fondatrice dell’appuntamento annuale di Taomoda, si è proiettata verso lo sviluppo del comparto moda siciliano a livello nazionale ed internazionale, lanciando la scorsa estate l’incubatore esclusivo “Taomoda Sicily”. Uno spazio riservato ai brands d’eccellenza siciliani e supportato dall’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Siciliana e Camera Buyer Italia – The Best Shops. Da qui la partnership con l’importante Boutique TRICOT di Chianciano Terme.

Lo scorso luglio a Taormina, cinque brands, tra quelli che hanno preso parte al progetto sono stati selezionati da Giacomo Vannuccini per Boutique Tricot per entrare a far parte del luxury retail. Un momento inedito di gemellaggio attraverso l’universo fashion tra la Sicilia e la Toscana molto significativo. Tra le cinque aziende che spaziano dall’esperienza trentennale a nuovi progetti di moda sostenibile, c’è 23é Limited Edition.

Il brand sostenibile Made in Sicily

23è Limited Edition è un fashion brand fondato nel 2017 dalla stilista messinese Deborah Correnti, in collaborazione con il designer, suo compagno di corso al Polimoda, e co-founder Mirco Marchetti. Un sodalizio artistico che ha portato alla nascita di un marchio basato su artigianalità, tradizione ed innovazione.

“Noi siamo due creativi e ci siamo rincontrati dopo 23 anni. Ci siamo ritrovati sempre molto simili, nella natura delle nostre scelte. Abbiamo pensato che potevamo sviluppare questo interesse comune nell’ambito dell’accessorio, in particolare il cappello – la stilista ci spiega poi la natura del nome del brand – proviene appunto dagli anni in cui ci siamo rivisti, negli anni 60 c’era il famoso detto ‘il cappello sulle 23’ e poi questo numero ha la fama di portar fortuna”.

La moda di 23è ha da sempre puntato verso un percorso ben preciso, quello della sostenibilità. Nello specifico l’idea che sta alla base è quella di evitare lo spreco e cercare di riutilizzare il più possibile con un giusto compromesso tra il design italiano e l’artigianalità sartoriale. La loro prima capsule collection parte proprio da qui

LEGGI ANCHE  TUTTO PRONTO PER TAOMODA: IL PROGRAMMA DELLA RASSEGNA

“Un esperimento fatto di paglia e foglie di cipolla, accessori che sono andati molto bene ma che richiedevano un lungo tempo di lavorazione. Un cappello sartoriale di questo tipo poi esigeva delle occasioni particolari e ci siamo resi conto che il mercato italiano non reggeva questo tipo di idea. Quindi abbiamo iniziato a ragionare su altro”.

Dall’ombrello al cappello

Il fil rouge della sostenibilità è continuato, ponendo l’attenzione su altri materiali di riciclo. Fino a quando un giorno l’inaspettato li ha sorpresi portandoli all’idea vincente

“Mentre stavamo lavorando a Messina sul nostro progetto creativo, è capitata una giornata di forte vento e pioggia come spesso accade in città. Ci siamo ritrovati a pensare che l’oggetto che molte volte viene lasciato in strada è l’ombrello. La parte che rimane integra è quella del tessuto e mentre le stecche sono quelle che si rompono facilmente. Per cui abbiamo pensato di rimanere fedeli all’idea del cappello ma ricrearlo con un altro tessuto, appunto quello degli ombrelli”.

Parliamo del progetto di riciclo sartoriale I was an umbrella. Accessori impermeabili fluid gender, creati dagli ombrelli non più utilizzabili per il loro primario scopo, dando loro una nuova vita. Una capsule collection contenente cappelli e copricapi da pioggia, borse, sacche e mantelle. Oltre ciò il ragionamento dei due creativi si è allargato

“Anche tutta la struttura interna doveva venire dal riciclo. Dopo delle prove, abbiamo visto che quelle che dava le risposte più ottimali erano le vele per windsurf, che non erano più utilizzabili. Tutti i materiali usati per creare i nostri accessori, pertanto, provengono da un riciclo totale pari al 100%”.

Tramite delle campagne pubblicitarie, 23é Limited edition riesce a recuperare tantissimi ombrelli. Arrivano da tutte le parti d’Italia ed alla fine i nomi dei cappelli sono dati proprio dalla loro provenienza. Il primo step una volta arrivati in azienda, è la pulizia. L’oggetto viene pulito e sanificato passando poi al secondo step, la costruzione.

“I tessuti con qualche imperfezione sono utilizzati come tele di prova, su questi facciamo i nostri carta modelli e dopo poggiamo gli ombrelli che devono essere tagliati uno ad uno. Da qui la sartorialità ed artigianalità del nostro lavoro, così creiamo dei veri pezzi unici”.

LEGGI ANCHE  TUTTO PRONTO PER TAOMODA: IL PROGRAMMA DELLA RASSEGNA

Copricapo che ricordano lo stile di aviatori, pompieri e ladies inglesi con un tocco di couture, personalizzati ed autentici com’è la moda di 23è Limited Edition.

L’espansione internazionale

Deborah Correnti in Boutique Tricot

Questo progetto ha fatto si che Deborah e Mirco partecipassero, con il loro brand, a Taomoda per la presentazione della loro collezione alla presenza di numerosi buyer, tra i quali Boutique Tricot che rappresenta un’importante realtà sul panorama nazionale dell’abbigliamento di vendita diretta e per lo shop online. Tra le tante aziende, 23é Limited Edition è stato selezionato per essere ospitato all’interno del prestigioso negozio, con marchi moda di caratura mondiale come Prada o Louis Vuitton.

“Noi siamo una start up di nuova formazione. Avevamo lanciato la nostra linea a Milano nel 2020 ma lo stop imposto dalla pandemia non ci ha dato modo di continuare, congelando tutto fino a quando non ci fosse stato un terreno fertile che potesse veicolare la nostra idea con più forza. Adesso essere dentro una boutique di lusso, ha una grande rilevanza per noi. Il nostro prodotto è stato considerato e voluto all’interno dell’azienda che sceglie brand di un determinato livello. È una vetrina molto importante che sarà un buon biglietto da visita non appena riprenderemo le fiere”.

I loro creativi ed unici accessori da pioggia, subito dopo il lancio iniziale, sono stati particolarmente apprezzati soprattutto da mercati esteri parliamo di Germania, Paesi bassi, Finlandia.

“L’obiettivo futuro è quello di essere presenti in fiere internazionali. Dirigerci prossimamente verso gli Stati Uniti, il Giappone ed il nord Europa con il nostro prodotto. In questo momento corrisponde a tutti i requisiti di sostenibilità che la moda richiede, materiale di assoluto recupero. Adesso ci stiamo muovendo solo con l’elemento cappello ma stiamo già lavorando sulle borse, mantelle, allargando la nostra progettualità”.

La vendita degli esclusivi pezzi di 23è Limited Edition da sabato 11 dicembre è ufficialmente aperta nella prestigiosa boutique Tricot di Chianciano Terme.

Mariacristina La Rosa

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
Share on linkedin
LinkedIn
Share on whatsapp
WhatsApp
Share on email
Email
SEGUICI SUI SOCIAL

IN EVIDENZA

PIÙ RECENTI

PIÙ LETTI