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HOUSE OF GUCCI APPRODA A MESSINA

 

La trepidante attesa è terminata, finalmente House of Gucci è in tutte le sale cinematografiche italiane. Arriva la prima anche a Messina, un evento attesissimo in città ieri al multisala Apollo. Tanta la gente in attesa fuori dal cinema, per vedere quello che sicuramente sarà uno dei film record di incassi dell’anno. Noi di Me Style c’eravamo ed ecco le nostre prime impressioni.

Terminata la visione, la prima espressione è stata WOW. Una proiezione abbastanza lunga, precisamente 157 minuti, che nonostante ciò sono passati velocemente. Un ritmo incalzante in cui noi tutti spettatori in sala siamo rimasti incollati con lo sguardo allo schermo perché attratti dal patinato mondo dei protagonisti e vogliosi di saperne di più tramite il susseguirsi delle scene.

House of Gucci per chi ha seguito i fatti in questi anni, fa riferimento al periodo di crisi che ha visto protagonista la casa di moda italiana negli anni ’80 e ’90. Decenni in cui ci fu la scalata sociale di Patrizia Reggiani moglie di Maurizio Gucci dal 1972 al 1994 e la successiva caduta dopo la premeditazione dell’assassinio del marito, avvenuta nel 1995. Una storia travolgente fatta di intrighi, potere, soldi, fama, faide familiari, sesso e vizi che hanno portato al finale più tragico. Il tutto romanzato nel film come in una grande soap opera. Molte delle vicende giudiziarie reali che seguirono l’omicidio infatti sono chiaramente omesse, a parte le ultime due-tre scene finali.

Cast House of Gucci

Il film è reso ancora più interessante dal cast stellare scelto dal regista Ridley Scott per interpretare i maggiori rappresentanti della famiglia Gucci. Il monumento del cinema Al Pacino domina la scena con una magistrale interpretazione di Aldo Gucci, che guida inizialmente l’azienda insieme al fratello Rodolfo Gucci interpretato da Jeremy Irons. Poi irriconoscibile Jared Leto nel personaggio bizzarro di Paolo Gucci figlio di Aldo, Madalina Ghenea in Sophia Loren, l’attrice Salma Hayek ingaggiata come Pina Auriemma amica sensitiva della Reggiani e intermediaria per l’omicidio, infine Adam Driver nel ruolo di Maurizio Gucci, figlio di Rodolfo. Proprio su di lui si basano tutte le vicende, a partire dal chiacchieratissimo matrimonio con Patrizia Reggiani, nella pellicola la pop star Lady Gaga, il suo inserimento in azienda dopo la scomparsa del padre, e la sua morte avvenuta a Milano in seguito a 3 colpi di pistola.

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I due si erano conosciuti ad una festa, Maurizio ne rimase colpito all’istante e da lì ha inizio tutto il racconto della loro storia d’amore. Patrizia Reggiani alias Lady Gaga è la protagonista indiscussa della pellicola. La sua sete di potere, il suo vestire bene, i suoi sotterfugi per ottenere i suoi scopi, far litigare l’intera famiglia Gucci a suo vantaggio sono il fulcro della sceneggiatura e la parte più interessante. L’attrice americana si è calata perfettamente nelle sue vesti e come lei stessa dichiara “Ho vissuto un anno come Patrizia Reggiani”. Un’interpretazione fedele alla realtà, visibile dalle movenze poco aggraziate, dai capi d’abbigliamento, dall’aspetto fisico similare e soprattutto dal suo carattere predominante sul marito, spesso ritenuto poco adatto per guidare l’azienda. Rispecchia in toto la sua personalità. La performance di Lady Gaga in House of Gucci è superlativa.

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La moda Gucci

La costumista Janty Yates ha giocato con pezzi vintage ed attuali. I look dei protagonisti,  come si potrebbe pensare, non sono solo griffati Gucci, anzi. Molti capi vintage indossati, con grande sorpresa, sono di altri brand come Max Mara, Sandro Paris, l’inconfondibile stampa del trench Burberry. La maggior parte però degli accessori sono della maison fiorentina che per l’occasione ha aperto i suoi preziosissimi archivi mettendo a disposizione  borse, foulard, cinture con fibbia a doppia G, gioielli e gli iconici mocassini indossati dagli uomini. Un lavoro lungo e minuzioso per rendere le mise perfette per ogni scena. Solo per Lady Gaga sono stati studiati 54 look, sempre ricoperta di pellicce, perle e diamanti. Senza dimenticare il suo abito da sposa ispirato a quello della grandissima Gina Lollobrigida, diverso però dall’originale.

Le scene, ambientate per lo più nelle ville di famiglia, sono corredate da un interessante e piacevole sezione di brani tra cui “Sono bugiarda” di Caterina Caselli (cover di I’m a Believer dei The Monkees), “Ritornerai” di Bruno Lauzi, “Faith” di George Michael, “Libiamo Ne’lieti Calici” (Brindisi) della “Traviata” di Giuseppe Verdi cantata da Luciano Pavarotti, “I Feel Love” by Donna Summer, mentre vediamo la storia dei Gucci svilupparsi.

Ora non resta che andare al cinema!

Mariacristina La Rosa

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