SIMONE GATTO: UNA STORIA DI PASSIONE E DI SCELTE

Rovena Raymo ci accoglie nell’azienda di famiglia in una splendida giornata di sole, di quelle tipiche dell’inverno siciliano, luminose e con quell’aria pura e frizzantina che ci ricorda che la stagione fredda è già entrata nel vivo.

C’è tanto verde nello stabilimento sito alle porte di San Pier Niceto poco dopo Milazzo, tanto ordine e tantissimi spazi. Appena entrati si avvertono subito i profumi forti e generosi degli agrumi lavorati. “E quando fiorisce la zagara – racconta Rovena- gli odori diventano meravigliosi”.

Addentrandoci verso l’interno si trovano gli impianti della Simone Gatto, alla vista sembrano imponenti in realtà sono proprio “a misura” dell’azienda, una perfetta catena di montaggio che si muove e scandisce con precisione svizzera i tempi della lavorazione e della produzione, anche se tutto, grazie allo scenario in cui è immerso lo stabilimento appare davvero molto naturale.

E’ questa un’immagine della Sicilia operosa, un’immagine della storia della Simone Gatto, azienda innamorata della propria terra, dalle idee “visionarie” e innovative realizzate in quasi 100 anni di storia, 95 per la precisione.

Dal commercio di olii essenziali e succhi di agrumi nel 1926 alla conquista nel tempo dei mercati italiani e internazionali.

I siciliani si sa sono un popolo tosto ed anche Salvatore Gatto lo era. Nel 1926 insieme al padre Simone fondò l’azienda, partì come detto da una ditta di commercio di oli essenziali e succhi di agrumi poi con l’avvento in azienda delle nuove generazioni, ed in particolare del genero Sandro Raymo, si sviluppò anche l’attività di trasformazione.

Fu proprio Sandro Raymo nel 1959 a dare una svolta alla politica dell’azienda con la produzione di prodotti puri al cento per cento e di origine italiana, non adulterati né tagliati.

Nel tempo la sua intuizione si rivelò geniale, sia dal punto di vista di un’alimentazione più sana che dal punto di vista commerciale, perché segmentò l’azienda nei mercati di nicchia e prestigiosi, nei quali il valore dei prodotti caratterizzava fortemente l’azienda, distinguendola in modo netto da altre similari.

E poi arrivò il mercato della profumeria…

Anche questo è un segmento che per tradizione ha sempre contraddistinto la produzione della Simone Gatto srl. Oggi come ieri le sue essenze si “utilizzano come ingredienti” in profumi per brand di altissimo livello frutto tutto questo di importanti contatti internazionali e solidi rapporti lavorativi che ancora oggi continuano.

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Sono queste alcune delle tappe della storia della Simone Gatto. La politica aziendale ha dei punti fermi, fra i più importanti: qualità dei prodotti puri e naturali al 100% e di origine italiana, rispetto delle leggi nazionali ed europee sull’igiene e la sicurezza alimentare, utilizzo di risorse energetiche rinnovabili, rispetto per i dipendenti con le migliori condizioni di lavoro, forte impegno per la sostenibilità.

Dopo aver visitato lo stabilimento (ed essere rimasti colpiti dalla piantagione, dai meccanismi di produzione, dalle are servizi per i dipendenti) ci soffermiamo con Rovena Raymo, responsabile commerciale della Simone Gatto, per conoscere meglio quest’azienda che da 95 anni con i suoi prodotti esporta una grande immagine della Sicilia nel mondo, ovviamente sorseggiando un ottimo succo di arancia rossa.

– Com’era un tempo il mercato degli agrumi in Sicilia?  Come sono nate le vostre tecniche di coltivazione?

“Ai tempi di mio padre nella provincia di Messina c’erano circa 120 aziende di trasformazione agrumaria. Oggi ce ne sono 20 in tutta la Sicilia!

Acquistiamo agrumi presso fornitori affidabili unicamente dislocati in Sicilia e Calabria.”

– Da cosa nasce il successo in Italia e nel mondo dei prodotti dalla Simone Gatto?

“Ci siamo sempre dotati delle migliori attrezzature per la trasformazione degli agrumi e per la rilavorazione (quando necessario) e conservazione dei suoi derivati. Questo ha portato ad una elevata specializzazione, ad una qualità sempre più affinata dei prodotti offerti e alla capacità di rispondere alle esigenze della clientela e legislative in modo tempestivo ed efficiente.

“Mio padre è stato un pioniere di questa filosofia, sempre proiettato all’implementazione della tecnologia e di risorse umane.“

– Quali sono state le scelte della Simone Gatto per inserirsi nel settore della distribuzione dei succhi?

“Mio padre aveva un sogno. Vendere i nostri succhi nella grande distribuzione. Lo abbiamo realizzato tre anni fa con l’acquisto di un impianto d’imbottigliamento in PET. Proponiamo al pubblico succhi naturali senza alcuna aggiunta in bottiglie da 100, 200 o 480 ml in 6 gusti differenti.  Siamo all’inizio e la strada è lunga, ma confidiamo nelle qualità del nostro prodotto e guardiamo al futuro con positività.”

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Vilfredo, Sandro, Rovena e Alessandro Raymo.

– Quali sono oggi i suoi mercati di riferimento? quali sono i prodotti maggiormente preferiti?

“ La profumeria e gli aromi per gli oli essenziali. Per le bevande il settore dell’ HoReCa e la GDO per i succhi. In termini di valore però la profumeria resta sempre il mercato più importante.”

– I vostri succhi sono prodotti di nicchia rivolti ad un pubblico che privilegia la qualità, in linea con quella che è sempre stata la filosofia della vostra azienda. Adesso il bisogno di scegliere prodotti di qualità è sempre più avvertito, cosa ne pensate? Svilupperete ulteriormente questo segmento?

“Fortunatamente l’attenzione verso la qualità da parte del consumatore sta diventando sempre più importante.  Origine del prodotto, eventuale IGP indicazione geografica protetta (come per noi l’arancia rossa e il limone) e sostenibilità sono argomenti che toccano sempre più la sensibilità del consumatore e che sono nostre compagne di avventura da sempre.”

– Siete presenti anche all’estero, come viene visto fuori dall’Italia il mondo degli agrumi e dei suoi derivati?

“Siamo presenti per alcuni prodotti soprattutto all’estero. La Sicilia è vista come la culla degli agrumi. Ci sono altre origini quantitativamente più importanti di noi, ma alla Sicilia viene ancora riconosciuto un valore aggiunto che fortunatamente nessun altro paese raggiunge.”

– Quanto ha inciso la pandemia sulla vostra azienda, quali scelte vi ha portato a compiere per fronteggiarla? Si avverte adesso una ripresa?

La pandemia ha colpito due dei settori per noi più importanti: la profumeria, che forse non aveva mai vissuto una crisi, e la gelateria. Fortunatamente nella seconda parte dell’era covid con la riapertura in parte delle attività c’è stata una piccola ripresa, ma alla fine dell’anno si è comunque registrato un -30% sul fatturato.  Però rispetto ad altri mercati possiamo ritenerci fortunati.

– Quali saranno le novità della Simone Gatto nel 2022?

“Un nuovo gusto e 3 mix.”

Non ci resta che attendere le novità godendoci intanto i tanti prodotti già presenti…

www.simonegatto.com – www.succhisimonegatto.com

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