SANTA LUCIA CI CONDUCE AL NATALE

Oltre alle feste di San Nicola e dell’Immacolata anche quella di Santa Lucia riveste un ruolo importante nel periodo di preparazione al Santo Natale. Tradizionalmente la notte tra il 12 e il13 dicembre è quella più lunga dell’anno e per questo si festeggia la Martire Siracusana simbolo per eccellenza della luce.

Questo legame è dovuto al supplizio che dovette subire Santa Lucia: l’estirpazione degli occhi. Un tempo, come per San Nicola, anche il giorno di Santa Lucia si davano dei regali ai bambini. Questa tradizione rimane ancora in alcune città del nord Italia ed in alcune nazioni nordeuropee.

Ancora viva in Sicilia, ed anche a Messina e nel vasto territorio peloritano, l’usanza del fioretto in onore di Santa Lucia. Si tratta di non consumare carni rosse e farinacei per tutta l’intera giornata. In particolare, in sostituzione del pane di grano si consumano dei panini realizzati con farina di ceci. Invece della pasta si usano gli stessi legumi o del riso. Per il secondo solitamente si consuma pesce stocco o baccalà fritto o in bianco. Questa tradizione alimentare rimonta alla liberazione dalla carestia per intercessione di Santa Lucia.

In città e nei suoi casali, ieri come oggi, è forte la devozione alla martire siracusana.

A Messina e nei suoi storici casali la devozione a Santa Lucia è molto sentita grazie a due importanti luoghi di culto: a Santa Lucia sopra Contesse ed a Massa Santa Lucia. I due villaggi, il primo nella zona sud ed il secondo nella zona nord, mantengono da secoli questo particolare culto con l’intervento di devoti provenienti dai casali vicini, ma anche dalla stessa città.

LEGGI ANCHE  L'ANTICA E PREZIOSA STATUA DI SANT'ANTONIO

I festeggiamenti culminano con la processione per le vie dei due centri abitati dei venerati simulacri, manifestazioni attualmente sospese a causa del covid.

Prima del terremoto del 1908 nel cuore del centro storico di Messina esistevano ben due chiese, con rispettive confraternite, dedicate alla Martire Siracusana: la chiesa di Santa Lucia dei Confettieri e la chiesa di Santa Lucia all’Ospedale. La prima sorgeva in una porzione dell’attuale piazza Antonello, prospiciente l’ingresso principale della galleria Vittorio Emanuele. Era sede della confraternita dei Droghieri e Confettieri, detta anche all’Uccellatore per l’antico toponimo della contrada.

Santa Lucia sopra Contesse – Messina – Massa Santa Lucia

Prima del 1908 alla Martire era dedicata una chiesa nei pressi del Santuario del Carmine ove ancora oggi si mantiene il culto.

La seconda sorgeva nell’attuale incrocio stradale a monte dell’attuale santuario del Carmine, detta all’Ospedale per la vicinanza al Grand’Ospedale Santa Maria della Pietà. In origine era un piccolo oratorio per essere poi ampliato a metà del Seicento a cura di una attiva confraternita. A testimonianza di questa antica devozione vi è la splendida tavola della titolare, oggi nelle collezioni del Museo Regionale, attribuita a Salvo d’Antonio e databile alla fine del XV secolo.

Il terremoto del 1908 distrusse totalmente la chiesa che non fu più ricostruita, in quanto a pochi metri sorgerà la nuova parrocchiale di San Lorenzo, poi detta del Carmine.

Altresì un tempo vicino al palazzo Reale, sorgeva un’altra piccola chiesa di rito greco dedicata alla vergine e martire Santa Lucia. Si trovava vicino alla porta urbica della Mosella ove fece il suo ingresso il Gran Conte Ruggero. Si narra che il liberatore normanno entrò a Messina sul dorso di un cammello in segno di vittoria sui musulmani. Un finto cammello in cartapesta, animato da due persone, si vede ancora oggi in giro per la città ad agosto insieme durante la passeggiata dei giganti Mata e Grifone. Un tempo questo piccolo apparato usciva dalla chiesa di Santa Lucia il 12 agosto. Si tratta del giorno in cui si faceva memoria dello storico ingresso del condottiero normanno.

LEGGI ANCHE  TUTTO INIZIÒ CON DUE CIAK

La chiesa già a metà Ottocento verrà demolita per motivi militari, come l’intero quartiere. Esiste, poi, anche l’antica cappella di Santa Lucia che si trovava in Cattedrale di fronte al Tesoro del Duomo. Di questo antico luogo di culto di patronato della famiglia Ansalone rimane un prezioso portale marmoreo cinquecentesco con Santa Lucia raffigurata nella lunetta.

La placca di Messina – La reliquia di Messina – Il medaglione di Massa Santa Lucia

Il culto di Santa Lucia continua…

La devozione a Santa Lucia a Messina continua sia con una dormiente antica confraternita a lei dedicata e sia con un altare privilegiato presso il Santuario del Carmine dove si conserva una bella statua in cartapesta, dotata di un tabernacolo con antico sportello argenteo effigiante la stessa martire. Ogni anno il 13 dicembre al Carmine viene fatta memoria di Santa Lucia con l’esposizione di una preziosa reliquia della Santa.

Un culto, quello di Santa Lucia, ancora oggi molto sentito dai Messinesi che ci conduce con gioia verso il Santo Natale.

Marco Grassi. 

Portale di Santa Lucia nella Cattedrale di Messina

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp
Email
SEGUICI SUI SOCIAL

IN EVIDENZA

PIÙ RECENTI

PIÙ LETTI