Il romanzo “Il suo nome era Aprile” della siciliana Elisa Barbaro continua a ricevere riconoscimenti, questa volta internazionali. Nella cornice del Borgo dei Borghi Sambuca di Sicilia, la scrittrice è salita sul podio del Premio Internazionale Navarro.

La premiazione a cura del Lions Club Sambuca Belice che ha proposto la XII edizione del Premio, coordinato dal Presidente Enzo Randazzo, in concomitanza con il 5° Convegno di Studi Navarriani.

Pagine ricche dei colori siciliani, spazi vibranti di vitalità, personaggi che comunicano sentimenti ed emozioni universali. Chi o cosa è Aprile? Il lettore scopre il mistero solo nelle ultime pagine, e la sorpresa è tanta.

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Non facile il compito di parlare in prima persona al maschile, sullo sfondo della Sicilia di qualche decennio fa.  “La terra per un siciliano, è la sua gente, l’odore dei cibi cucinati in strada, l’aria salmastra che senti in bocca. E’ il vento caldo di scirocco, il silenzio delle piane arroventate dal sole interrotto dal frinire dei grilli”.

Un romanzo d’amore e di giovinezza che regala sorrisi e una lieve nota di malinconia.

Le divertenti avventure di Tommaso Caruso, protagonista insieme al fratello Matteo, in cerca della donna della sua vita. E di donne ne incontra tante, una per ogni capitolo del libro, ognuna con un carattere diverso, ognuna con un profumo diverso, ma tutte degne di essere ricordate. Circondato da amici e familiari e da una componente della famiglia molto speciale, scoprirà il vero significato dell’ amore.

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Un affresco originale dei siciliani, dipinti con i loro pregi e difetti, raccontati con leggero umorismo. Il racconto di una Sicilia lussureggiante, con le sue pietanze deliziose e il dialetto pronunciato dalle bocche dei paesani.