A 17 ANNI SCALA IL KILIMANGIARO CON UNA SOLA GAMBA: LA SFIDA DI YASMEEN

Ha  poco più di 20 anni e un sorriso contagioso Yasmeen Al Najjar, giovane atleta palestinese che sfidato e vinto  disabilità e divisioni. E’ in Italia per sistemare la protesi alla gamba che ha bisogno periodicamente di manutenzione ed in questi giorni è stata in Sicilia per raccontare la sua storia.

Porta un messaggio di libertà e di cambiamento che è arrivato dritto al cuore delle tante persone incontrate nel tour siciliano che l’ha vista impegnata anche a Messina in una escursione alle cascate di San Filippo e al Museo del grano di San Filippo superiore: “Un percorso molto divertente con i miei amici scalatori in una natura affascinante piena di cascate” ha commentato sul suo profilo social  la passeggiata organizzata da AssopacePalestina, Uisp Messina e  la sezione messinese del Club Alpino Italiano.

L’incidente quando aveva tre anni.

La vita di Yasmeen è cominciata in salita fin da piccola ma lei non si è mai scoraggiata riuscendo a trasformare la difficoltà in opportunità.

Ha parlato di come tutto è cominciato durante un incontro che si è tenuto nel Salone delle bandiere di Palazzo Zanca. “La mia storia è iniziata quando avevo 3 anni – racconta – ero nel cortile di casa, c’è stato un incidente con un camion,  sono rimasta ferita, per arrivare in ospedale a Gerusalemme ci sono volute molte ore, così ho perso la gamba, sono diventata una ragazza disabile, è stato molto difficile perché in Palestina ci sono tanti pregiudizi, ma grazie alla mia determinazione e alla mia famiglia sono riuscita a superare tutto. Poi attraverso alcune organizzazioni a difesa dei bambini a 9 anni ho avuto una protesi nuova”.

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La conquista del Kilimangiaro.

La passione per le scalate in Yasmeen è scoppiata guardando dalla finestra i monti di fronte casa. “Vivo in un villaggio circondato da quattro bellissime colline, desideravo andarci e nel tempo ho sviluppato un grande amore. Mi era proibito andare perché ci sono i coloni israeliani ed ogni volta che tentavo di avvicinarmi mio padre diceva “Yasmeen torna indietro”.

Non potendo arrampicarsi sui monti di casa ha pensato di scalare montagne più alte: il Kilimangiaro. Per un anno si è allenata in vista dell’impresa. Aveva 17 anni quando ha cominciato la spedizione: “E’ durata otto giorni- racconta – all’inizio ero convinta che fosse facile però poi mi sono accorta che era complicata non si riusciva a respirare, adattarsi ai cambiamenti climatici è stato molto duro.  Ad un certo punto c’era una parete difficile, ho impiegato un intero giorno per arrampicarmi. Quando ho raggiunto la cima è stata una emozione straordinaria, incredibile, ho pianto, ho riso ed ho issato la bandiera palestinese, ho dedicato questa impresa al popolo palestinese”.

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 Il sogno di libertà e pace per i palestinesi.

Yasmeen non è solo un’atleta che ha superato i limiti della disabilità ma è anche una dei tanti giovani palestinesi che sognano libertà e pace. Scalare le montagne è il suo modo per far conoscere la situazione attuale della Palestina: “il mio messaggio è per la libertà, vorremmo non essere incatenati da nessun tipo di condizionamenti”.  Nel suo tour siciliano accompagnata da Luisa Morgantini, presidente di Assopace Palestina è stata anche a Catania nel quartiere di Librino “è stata una esperienza straordinaria- dice – ho incontrato i giovani, penso che anche se vivono in condizioni difficili questo non impedisce di sfidare il futuro e costruirsene uno migliore”. Ha ammirato l’Etna “avrei voluto scalarla purtroppo non c’è stato il tempo ma il mio sogno è di tornare in Sicilia”.

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