UN MESSINESE TRA I “PIONIERI DELL’ARIA”: FRANZ MILLER

Miller nasce nel 1877 da una famiglia di lontane origini tedesche. Già nel 1900, a trentatré anni, lascia la Sicilia per Torino dove poi si laureò in ingegneria al Politecnico. Miller appartiene di diritto al pionierismo romantico dell’aeronautica del “più pesante dell’aria” come la si definiva all’epoca dell’aerostatica.

Nel capoluogo piemontese già nel lontano 1908 l’ingegnere messinese fonderà le Officine Miller Costruzioni Aeronautiche, in via Legnano numero 9. Qui impiantò dapprima una officina meccanica e poi uno stabilimento per il perfezionamento delle prime aeromobili.

L’ingegnere Miller acquistò notevole esperienza nella progettazione e costruzione sperimentale dell’aeronautica all’epoca dei primi entusiasmi e fallimenti del volo. Realizzò propri modelli progettati e costruiti, come appare anche in alcune locandine pubblicitarie.

Franz Miller è stato fra i primi italiani ad applicarsi tecnicamente al miglioramento dei motori d’aviazione nel tentativo di risolvere l’allora assillante problema del rapporto potenza-peso-costante durata nel tempo. Il motore d’aeroplano derivava dal progresso di quello d’automobile, ma diversamente gli occorreva molta potenza, leggerezza e sicurezza.

 Franz Miller progettò uno dei migliori motori d’aereo.

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Nel 1908 Miller progettò un motore che con quello quasi contemporaneo dell’Anzani, sei cilindri a raggiera, era tra i migliori per quell’epoca. Quel motore, perfezionato e ultimato alla fine del 1908 comportava nove cilindri disposti a raggiera orizzontale. Nell’anno successivo Miller lanciò una ulteriore edizione del suo motore a quattro cilindri disposti a ventaglio per 35 HP di potenza.

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Successivamente per lo studio avanzato del suo aereo monoplano, si applicò particolarmente ai problemi dell’elica, per la quale i progettisti di allora si sbizzarrivano nei più vari ed innumerevoli modelli.

Inoltre, sempre Franz Miller si applicò ai problemi di stabilità del veicolo, nonché a quelli relativi al carrello d’atterraggio per il quale riuscì a risolvere alcuni particolari calcoli relativi alle dimensioni, dettaglio importante per l’impatto al suolo.

La sera del 18 maggio 1909, su invito del locale Circolo Ingegneri, tenne al Teatro Duse di Bologna la prima conferenza in Italia sull’aviazione dal titolo: Libriamoci in alto. Il 9 settembre dello stesso anno, alla presenza del re Vittorio Emanuele III e delle maggiori autorità, fu inaugurato il famoso I Circuito Aereo Internazionale a Brescia. In quell’occasione Miller presentò, insieme al progettista marchigiano Riccardo Donzelli di Jesi, l’Aerocurvo ispirato a quello precedente di Blerot-Voisin del 1906.

Il suo aereo più famoso è l’Aerocurvo, dalla particolare forma delle sue ali.

Questo monoplano progettato e costruito dal Miller per le sue qualità di stabilità volò con successo e ripetutamente si esibì col primo modello di monoplano ricevendo pertanto anche delle ordinazioni. Sempre in quella occasione Gabriele D’Annunzio provò il suo primo volo di poche centinaia di metri su aereo pilotato dallo stesso Barman.

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Mario Cobianchi provò alcuni voli su biplano con motore Miller da 100 HP. Il nostro concittadino poi sostituì a quell’aereo l’elica metallica con altra di legno da lui sagomata migliorandone la prestazione. Infine, va ricordato che una delle prime sette scuole di pilotaggio è stata quella istituita dal Miller a Salussolia presso Vercelli col titolo: Pilotaggio Piacenza, Miller & C. Franz Miller sognatore, ma entusiasta e valoroso tecnico è stato sperimentatore di innovazioni applicate ai primitivi aeroplani.

La ditta chiuse i battenti intorno al 1912. Franz Miller morirà nel 1956. Egli appartiene a giusto titolo al gruppo dei romantici pionieri precursori e fondatori del mezzo aereo la cui memoria dovrebbe essere tramandata anche a Messina, sua città natale. La famiglia di Miller rimarrà a Messina ed oggi un suo diretto discendente è il noto cultore di patrie memorie prof. Franz Riccobono.

Marco Grassi.

 

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