LILLO ALESSANDRO: MESSINA NEL MONDO CON I MIEI CANTERINI

LILLO ALESSANDRO: LA MIA VITA E’ UN FILM

Messina.. terra dalle mille sfaccettature, terra dei contrasti.. città del “tutto e subito e del poco e niente”

Una storia controversa con mille volti che ne hanno caratterizzato la storia.

Abbiamo fatto una chiacchierata con un pioniere della città di Messina, uno che la storia non l’ha solo vissuta, ma ne ha fatto parte, Lillo Alessandro.

<<La mia vita è un film… anzi un libro – ci dice – ho scritto tutto quello che c’era da sapere e, credetemi, non basta la storia di due papi messi insieme>>.

MESSINA, “CAPUT MUNDI”

È un fiume in piena Lillo Alessandro, ci racconta di lui, della sua infanzia, delle sue meravigliose e mirabolanti esperienze in giro per il mondo <<Ho vissuto un periodo storico – prosegue – in cui Messina era davvero “Caput Mundi”, manifestazioni culturali, rappresentazioni cinematografiche, ritrovi culturali e musicali… tutta l’arte e la cultura nazionale e internazionale passava da Messina>>.

Nella sua autobiografia ancora inedita, Lillo Alessandro, racconta una Messina quasi magica <<La bellezza di questa città – ci ha sottolineato – è viva anche oggi; è il porto, è il cielo sul mare, è la Madonnina, è la gente stessa che la vive nel quotidiano, basta solo ridestare la fiamma che ancora arde nelle ceneri>>.

<<Scrivere un libro mi è venuto quasi naturale – prosegue – perché sono così tante le vicende che mi hanno visto protagonista, cos’ strettamente connesse a questo territorio che amo, che non potevo non trasmetterle, non potevo non lasciarne traccia>>.

LA DANZA COME EMOZIONE VIVA

<<Ho iniziato a danzare da ragazzo. Mi ero appassionato alla danza classica, successivamente mi sono dedicato al rock & Roll e sono diventato campione d’Italia nel 1959 – ha proseguito – ballare era espressione di ciò che avevo dentro. I ragazzi di allora venivano a vedermi ballare perché si lasciavano a loro volta trasportare dalla musica. C’era ancora il meraviglioso “Irrera a mare”, fulcro essenziale di tutte le arti, vi confluiva la Sicilia tutta e, mi permetto di dire, non solo. Ma era il tempo di Messina bella, Messina porta della Sicilia, luogo in cui tutto poteva essere realizzato perché era magico, un luogo baciato dal mare e dal sole, un luogo da fiaba e leggenda>>.

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<<La danza – ha continuato – ha dato il via alle emozioni vive, portare la propria essenza al ritmo di piedi che si muovono svelti sul palco, al suono di mani che battono, di gonne che si arrotano quasi a raccontare il sole, il movimento veloce dello scorrere del tempo… questo, in parte, ho trasposto nei miei “Canterini Peloritani”. Nel 1963 alla RAI – ha proseguito –  abbiamo vinto la Canzonissima del tempo che si chiamava GRAN PREMIO. Dopo tutte le presenze in televisione fummo contattati dalla RCA con la quale abbiamo inciso molti LP.

Grande fu la soddisfazione per il gruppo quando la RCA organizzò  al Teatro Greco di Taormina uno spettacolo dove, accanto a grandi come Rita Pavone e Gianni Morandi, c’erano anche i  “Canterini Peloritani”>>.

I CANTERINI PELORITANI IN THE WORLD

Lillo Alessandro ha reso onore, infatti, alla città tutta con i suoi “Canterini Peloritani”, il gruppo folkloristico con cui ha girato il mondo e che ha trasmesso la cultura siciliana e messinese in primis, in tutti i continenti <<Ho incontrato moltissima gente nei miei viaggi – ha proseguito – da Papa Wojtyła, al Presidente Pertini, a Raissa Gorbaciova durante la consegna del Premio internazionale “Colapesce” che ho istituito con il Centro Studi Tradizioni Popolari “Canterini Peloritani” al fine di dar riconoscimento a coloro che, in vari settori, rappresentano le “colonne portanti” della civiltà contemporanea>>.

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La grande passione di Lillo Alessandro è stato evidenziata in un prestigioso riconoscimento del Reis nel 2021 in cui si è sottolineato che “Lillo Alessandro è tesoro umano vivente per l’attività di recupero e trascrizione del patrimonio etnomusicologico siciliano, con particolare riferimento alla provincia di Messina. Poeta annoverato tra i “canterini peloritani” ha sottratto all’oblio musiche e parole che nei secoli hanno scandito la vita profana e religiosa di un popolo”.

TRASMETTERE AL MONDO QUALCOSA

<<Ho cercato di trasmettere quanto più possibile mi è dentro, l’amore per il nostro territorio, per la mia città che ho anche inciso in una canzone “A mè Messina” e credo, dato l’affetto che mi arriva e data la presenza dei “Canterini” nel mondo, di essere riuscito a dare qualcosa>>.

A Lillo Alessandro, quindi, va, oltre che la nostra totale simpatia, anche la nostra riconoscenza, per essere stato, nonostante le avversità, nonostante molte volte, come per tutti, la vita non si sia sempre mostrata serena, un esempio vivente di forza e tenacia. Ci ha travolto con la sua meravigliosa voglia di vivere e con le sue vulcaniche iniziative e ci auguriamo che il percorso dei “Canterini peloritani” iniziato con lui, prosegua sempre in una strada lastricata di soddisfazioni.

Ricordiamo che Lillo Alessandro è inoltre Presidente del Circolo “Maria Costa” ed attendiamo la pubblicazione di questo “meraviglioso racconto” che, in fondo, appartiene a tutti i messinesi, appartiene a Messina, come lo stesso autore.

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