NUTRIZIONE ARTIFICIALE: A MESSINA IL PUNTO SU NUOVI MODELLI CLINICI E ASSISTENZIALI

Messina ha ospitato un maxi incontro per fare il punto sulla gestione della nutrizione artificiale dei pazienti in Sicilia. E’ interventuo anche il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri.

Servono nuovi modelli clinici e assistenziali, a cominciare dalla de-ospedalizzazione col conseguente trattamento domiciliare direttamente a casa.

Sono 40mila in Italia i pazienti e di tutte le età. Si tratta di bambini malnutriti e gli adulti affetti da patologie croniche gastrointestinali, neurologiche e oncologiche che necessitano di nutrizione artificiale. In Italia mancano percorsi comuni e un quadro normativo di riferimento e l’assistenza è frammentaria con notevoli differenze tra regioni e anche all’interno di una stessa regione.

Assessore Razza

LA RETE SICILIANA PER LA NUTRIZIONE ARTIFICIALE.

A Messina è stato fatto il punto sulle prospettive e su come migliorare il sistema siciliano con una proposta di progetto di Rete dedicata alla nutrizione artificiale. L’incontro si terrà nell’Aula Magna “Filippo De Luca” del Policlinico. Interverrà, tra gli altri, l’assessore regionale Ruggero Razza. 

L’evento,  è stato promosso da A.N.N.A. (Associazione Nazionale Nutriti Artificialmente), presieduta da Alessandra Rivella. Si svolgerà in collaborazione con l’UOSD di Gastroenterologia pediatrica e Fibrosi cistica dell’Università di Messina diretta da Claudio Romano.

Prof. Claudio Romano

“La nutrizione artificiale oggi è uno strumento terapeutico insostituibile – ha spiegato il prof. Romano. Consente, infatti, la prevenzione e il trattamento della malnutrizione, il miglioramento del decorso clinico e della prognosi di numerose malattie. Permette una significativa riduzione di morbilità e mortalità e la sensibile riduzione della ospedalizzazione del malato e quindi della spesa sanitaria”.

Sono diverse le problematiche che riguardano operatori, pazienti e caregiver.

Alessandra Rivella presidente ANNA

“Accesi i riflettori sulle necessità di chi soffre di queste gravi patologie – sottolinea la dott.ssa Rivella, presidente di A.N.N.A. Ci porremo l’obiettivo di proporre agli interlocutori istituzionali progetti e soluzioni per migliorare l’assistenza e la qualità della vita delle persone coinvolte e rendere più omogenei i percorsi terapeutici nelle diverse regioni”.

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA.

Dopo l’apertura dei lavori e i saluti delle autorità accademiche e aziendali, si è svolta una tavola rotonda dedicata alla proposta di un progetto di Rete Regionale di Nutrizione Artificiale in Sicilia. interverranno, specialisti provenienti da vari Centri Siciliani dopo è stato presentato  il progetto e dell’associazione A.N.N.A. a cura di Alessandra Rivella.

Alle 12.20 focus sui modelli organizzativi, in particolare quello del Piemonte. A cura della già direttore medico SC Dietetica e Nutrizione Clinica AOU Città della Salute e della Scienza di Torino Antonella De Francesco “L’insufficienza intestinale e Il Centro di Riferimento Regionale per l’Insufficienza Intestinale cronica benigna (IICB)”. A cura del presidente dell’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI) Giuseppe Malfi “La Rete regionale delle strutture di Dietetica e Nutrizione clinica in Piemonte”.

Nel pomeriggio si è svolta  la tavola rotonda su “I clinici si confrontano su… e… con i pazienti” moderata dal direttore UO Gastroenterologia del Policlinico messinese Walter Fries insieme con i professori Romano e Romeo sulle tematiche quali “La nutrizione artificiale nel bambino con handicap neuromotorio”, “La sindrome dell’intestino corto nel bambino e nell’adulto”  e la “La scelta delle formule” .

L’evento si è concluso con  l’incontro tra persone in cura con la nutrizione artificiale, parenti, caregiver, soci e volontari dell’Associazione.

 

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