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ANTONIO FAMILIARI: LA STORIA D’AMORE CON LA CALABRIA INIZIA DAI SUOI PROFUMI

Per chi nasce al sud è difficile che si dimentichi le sue origini, così è stato per Antonio Familiari partito e poi tornato nella sua Calabria per realizzare la sua fragranza, Taerre. Lo vedremo impegnato, in veste di ospite, a Messina Sposi.

L’amore è il motore che muove il mondo, una frase che calza a pennello per presentare Antonio Familiari. Naso profumiere e creatore del brand Amuà, l’amore che sente è quello verso la sua terra natia. La Calabria è per lui, infatti, fonte di ogni sua ispirazione e motivo di orgoglio. Tutto parte da lì e si concretizza.

“Do al mio essere calabrese un valore di autenticità. Spesso ci dicono che il meridione è un po’ indietro, ma non è così. Nella sua accezione positiva, questo termine significa appunto essere autentici, non alterati. Abbiamo ancora la percezione che tutto quello che ci circonda sia incontaminato”.

Una storia affascinante la sua, fatta di studi, continue ricerche, per la creazione di un profumo che portasse con sé gli odori di fiori, mare della sua terra. Una fragranza, insomma, che sapesse di Calabria.

L’infanzia

Il suo amore per i profumi nasce già in tenera età, quando si divertiva ad annusare i fiori delle piante insieme ai suoi genitori. Una dote innata, coltivata grazie alla sua famiglia

“Con loro ho un legame particolare, devo tutto ai miei genitori. La mia conoscenza, la sete di sapere, l’arte che ho in mano la devo anche a loro. Mio papà è un agronomo, quindi ho ereditato da lui la passione per il mondo vegetale, rispetto per la natura, ecosostenibilità, l’ecologia. Per quanto riguarda invece l’approccio al bello, all’estetica da mia madre, lei è un interior designer. Quello che sono è perché sono figlio dei miei genitori”.

L’inizio della sua carriera

Poco dopo la laurea nella facoltà di farmacia all’università degli Studi di Messina, una multinazionale milanese lo chiamò e così in poco tempo dovette trasferirsi.

“Milano è una città che offre molte possibilità e io avevo voglia di fare esperienza. Dentro di me però ho sempre portato la mia terra, mi ha accompagnato ogni giorno. Rivolgevo il mio pensiero agli affetti, profumi, colori, alla magia del territorio”.

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Per tanti anni Familiari riuscì a coniugare le due cose, ma dopo 13 anni arrivò il momento di tornare. Il pensiero verso la Calabria riaffiorava in ogni cosa sempre di più, cosi decise di tornare ad innamorarsi nuovamente. Perché sì, il rapporto con la sua terra, lo si può definire una vera e propria storia d’amore. “Ho sentito la necessità di ritrovare le mie energie. Ho mollato tutto dall’oggi al domani. Sono tornato con un obiettivo che ho portato a termine, facendo della mia passione il mio lavoro”.

Un passato quindi che ritorna prepotentemente nel suo presente, anzi che non l’ha mai lasciato e continua a essere parte fondamentale della sua vita.

“Per me non sono dimensioni separate l’una dall’altra, anzi. Il passato ti dà l’esperienza per poter vivere il presente e nel presente ci sono i germogli di quello che potrebbe essere trasferito dal passato al futuro. Tutto fa parte di un percorso”.

 Il progetto Amuà

“La mia arte è quella di far fare un viaggio olfattivo alle persone utilizzando quello che madre natura ci mette a disposizione, che sono gli oli essenziali”.

Nel dicembre 2019 la concretizzazione del suo progetto, nasce Amuà. Nel gennaio 2020 l’esordio e subito dopo lo stop dovuto al Covid. Antonio Familiari, nonostante le difficoltà, però ha continuato a progettare e ad andare avanti. Amuà è un brand giovane attraverso il quale Familiari ha cercato di rilanciare la sua Calabria, con un percorso olfattivo per avvicinare sia i conterranei che tutto coloro che non conoscono la realtà del territorio. Esaltazione dei profumi e valori del sud.

“Abbiamo fatto degli studi di etnobotanica, ossia piante legate alla zona, storia del territorio in funzione delle diverse vicissitudini storiche che ha subito. Da qui abbiamo estrapolato dei dati che abbiamo incrociato con la cultura, la tradizione, il folklore, per poter arrivare al prodotto finito. Il risultato è stato un qualcosa di sinestetico che sfrutta il potere olfattivo, il primo senso che si sviluppa”.

Il nome scelto da dare a quest’idea non è stata di certo un caso

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“Sembrerebbe un francesismo, ma non lo è. È una trasposizione nobilitata dei termini vernacolo calabrese IEU AMU A ME TERRA, che in traduzione italiana sarebbe io amo la mia terra. Un nome che non poteva essere diverso, in quanto dettato dal mio amore appunto per la Calabria”.

Il progetto ha dato vita alla prima fragranza, Taerre, un vero legame amoroso che si è finalmente materializzata e che tutti avranno la possibilità di conoscere. Non è solo profumo ma evocazione di una terra antica e mistica.

“Come apripista del brand e un inno al bacino del mediterraneo doveva contenere degli oli essenziali particolari. Tra le note di testa ci sono il bergamotto, l’arancia amara ed il mandorlo tipiche del territorio. Poi nel cuore sono presenti la violaciocca, il finocchio selvatico, la liquirizia anch’esse note proprie della zona calabrese con un loro perché. Nel finale, la scia è data da resine di cisto e muschio di quercia” – una valenza non solo simbolica ma anche emozionale ci racconta – “Ogni olio essenziale presente nel profumo si basa sul principio dell’aromaterapia, ognuno di essi esprime un’emozione. Ad esempio il bergamotto si ricava dagli agrumi e trasmette gioia, caratteristica della solarità della gente mediterranea. Oppure il muschio di quercia rappresenta la forza, la resistenza”. Nulla è lasciato al caso dal nome, composizione, la scelta del layout, al colore.

In cantiere altre fragranze del brand, pronte per il lancio sul mercato.

Amuà a Messina Sposi

Antonio Familiari ed il suo brand saranno ospiti della rassegna dedicata al matrimonio Messina Sposi, sabato 23 e domenica 24 ottobre. E chiediamo proprio a lui cosa riserverà agli ospiti della manifestazione

“Avranno l’opportunità di conoscermi, come persona, che ha cercato di trasporre la sua sapienza antica in una semplice ampolla di profumo. Amuà è rilancio del territorio, amore per sé stessi ed il prossimo. Il profumo per me non è un accessorio ma ha una funzione elevata, etica, sociale e morale. Ci si profuma per migliorare se stessi e per stare meglio con il mondo che ci circonda”.

Mariacristina La Rosa

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