DA INSTAGRAM A DIOR: IL PROFILO DELL’ILLUSTRATORE ALDO SACCHETTI

La passione per il disegno nata quando era piccolo, Aldo Sacchetti ad oggi è l’illustratore di brand di moda di lusso. Una carriera, per lui, tutta in ascesa!

“Disegnare per me è un’esigenza. Disegno da quando ero molto piccolo e ho avuto la fortuna di farlo diventare il mio lavoro”.

Aldo Sacchetti, classe 1993, è un giovane illustratore che vanta già una grande carriera. Nel suo curriculum notevoli collaborazioni con brand di lusso e il suo esordio a soli 25 anni con un’importante pubblicazione con la storica giornalista di moda Sofia Gnoli, conosciuta durante i suoi studi nell’accademia internazionale d’alta moda e d’arte del costume ‘Koefia’, a Roma. Con lei ha collaborato per il volume L’Alfabeto della Moda come illustratore delle parole. Facciamo un passo indietro, come comincia tutto? Conosciamo il talentuoso artista attraverso le sue parole.

Aldo è un calabrese doc che, come tanti giovani, per inseguire il suo sogno si è trasferito nella capitale, dove appunto ha frequentato l’accademia. Il suo obiettivo era chiaro nella sua mente sin dall’inizio:

“Ho sempre avuto la passione per la moda. Sognavo di diventare un designer. Studiando in accademia sono venuto a conoscenza di questo ramo del settore, l’illustrazione, che mi ha molto colpito. Ed il destino ha voluto che diventasse il mio lavoro” – Aldo ci spiega, attraverso degli aneddoti, che in realtà questo mestiere era scritto nel percorso della sua vita e si era fatto vivo già in altri momenti ma solo dopo ha collegato tutto – “Alle elementari quando la maestra mi chiese cosa volessimo fare da grande, io le risposi che volevo diventare un disegnatore di cartoni animati. E poi a 13 anni, mi ricordo di aver realizzato una linea di magliette con dei dolci disegnati da me e poi le feci stampare. Ho sempre avuto questa attrazione per i disegni, cartoni animati, stampe”.

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Il successo su Instagram

La sua carriera, però, una volta finiti gli studi, non ha dato subito il seguito sperato. Nonostante il suo grande talento, molti colloqui non andarono bene. Aldo non si è diede per vinto, impiegando il suo tempo disegnando molto e pubblicando i suoi lavori su Instagram. Questa per lui fu la svolta. Ad oggi il suo profilo conta quasi 25 mila followers con un feed nel quale si susseguono foto e video con le sue creazioni.

“Per me questo social ha avuto un ruolo fondamentale. Mi ha dato l’opportunità di essere notato da brand di moda e da alcune persone che organizzavano eventi. Da lì è partita la mia escalation verso Fendi, Bvlgari, Dior, Givenchy. E da poco anche dal prestigioso marchio di orologi Audemars Piguet”- e continua spiegandoci il suo lavoro nello specifico – “ Sono chiamato alle presentazioni delle collezioni in boutique per perfomance live, disegno uno sketch di moda ritraendo il look delle clienti e poi lo dono in regalo dell’evento. Poi lavoro anche molto da remoto, ad esempio, realizzo cadeau per i top client, gli inviti per eventi, come se fossi il loro grafico”.

Nelle sue corde, la maison capitanata da Maria Grazia Chiuri “Mi sono trovato bene con tutte le case di moda, devo dire, Dior è quello che sento più vicino. Con questo stile francese molto, bon ton e romantico, si presta benissimo ai miei disegni. Sono molto legato a Dior mi hanno accolto in maniera impeccabile, come una famiglia”.

 Avresti mai pensato di arrivare a questo punto della tua carriera solo con la tua passione?

“Non mi sento arrivato. Mi sento in mezzo ad un percorso che spero che prosegua e vada sempre crescendo. Non guardo mai indietro, ma punto sempre più in alto. In quest’ambiente basta un attimo e si è dimenticati. Bisogna sempre reinventarsi, rinnovarsi, ricercare”.

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L’arte dell’illustrazione

Come si diventa un bravo illustratore?

“Bisogna allenare la mano molte ore al giorno. Serve tanta pratica e cercare molte ispirazioni ovunque, da più fonti. le mie fonti privilegiate sono le sfilate di moda e mi piace molto anche l’arredamento. Questo mi permette di rinnovare la mia arte”.

Quali i sono i soggetti che preferisci illustrare maggiormente?

“Sicuramente nel mio Dna c’è il soggetto femminile, quindi la donna declinata nel mondo dell’haute couture, della danza, del prêt-à-porter. Ultimamente mi è capitato di rivolgermi anche al mondo maschile. Totalmente differente, più incline al dettaglio rispetto al mondo macro della donna. Mi diverte molto. E come dicevo prima, l’arredamento mi ha fatto scoprire questo tratto un po’ più morbido, astratto e fresco in formati più grandi. Spazio tanto rispetto al figurino classico”

Cosa porti nel tuo lavoro dell’essere calabrese?

“Della mia terra mi porto la Magna Grecia. Chi è nato al sud ha un senso dell’estetica, dell’equilibrio, della grazia molto spiccato, è in noi stessi. È fondamentale nella mia arte”.

Nel suo futuro punta all’editoria ed alle mostre d’arte per crescere come artista “Mi piacerebbe fare delle pubblicazioni editoriali e giornalistiche con le mie illustrazioni”.

Appuntamento a Messina Sposi 2022

Il prossimo impegno di Aldo Sacchetti sarà nella città dello Stretto per l’evento sposi il 23 e 24 ottobre 2021.

“Sono molto felice di partecipare, è un periodo di ripartenza e speravo di ricominciare proprio con delle mostre d’arte. Quindi porterò i miei ultimi quadri di semi astrattismo che sto realizzando e creeremo una storia della mia illustrazione, dal bozzetto base fino a questa mia fase astratta. In più, con me, ci sarà il mio portfolio in cui racconto anche la mia storia a voce”.

Mariacristina La Rosa

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