wedding planner paola canale

“SONO UNA WEDDING PLANNER”, PAOLA CANALE A MESSINA SPOSI 22

Come una sarta cuce i vestiti addosso ai suoi modelli, Paola Canale crea per i suoi sposi dei matrimoni unici e personalizzati. Madrina di Messina Sposi, ci dispenserà i suoi consigli!

Ci siamo quasi, la rassegna espositiva Messina Sposi di sabato 23 e domenica 24 ottobre 2021 sta per avere inizio. Un mondo dedicato tutto ai futuri sposi, nel quale si potranno trovare tantissimi spunti sugli abiti, allestimenti floreali, intrattenimento, cadeau de mariage, catering, proposte fotografiche e sullo stile matrimonio. L’evento per essere perfetto, infatti, ha bisogno che tutti questi elementi seguano un fil rouge, allineandosi perfettamente. Per far questo serve un’esperta. A Messina Sposi, nelle vesti di madrina, la wedding planner Paola Canale.

“Sono emozionata perché è la prima volta che sono madrina di un evento sposi in Sicilia. Per gli organizzatori di eventi, come me, questa regione è un posto dove i matrimoni hanno un valore aggiunto”

La Canale sarà un personaggio molto importante di questo appuntamento, e parteciperà a numerosi momenti, come lei stessa ci annuncia

“Mi occuperò di tutto ciò che riguarda l’organizzazione e di come oggi la figura della wedding planner interviene all’interno di un matrimonio. Le persone avranno a disposizione la mia professionalità per conoscerla meglio o scoprila. Spiegherò com’è cambiato il mio ruolo dopo questi due anni di stop, le spose adesso hanno bisogno più di un supporto emotivo-emozionale. E poi parlerò della mia idea di matrimonio, del mio stile. Ogni anno studio le caratteristiche che dovranno avere i miei eventi. Mi definisco la sarta dei matrimoni perché cucio addosso l’evento”.

La sua presenza, alla fiera, già nel 2019 come ospite. Voluta fortemente dall’organizzatrice Patrizia Casale, il rapporto è continuato e si è maturato fino a renderla madrina di Messina Sposi 22 e reporter di lifestyle e wedding proprio per Me Style :“Quando mi ha proposto questo nuovo ruolo mi sono sentita molto onorata”, ha detto Paola.

Conosciamo Paola Canale

Donna poliedrica e dalla forte personalità, La Canale dice di sé stessa “Sono una wedding planner, non faccio la wedding planner”. La sua vita è molto impegnata, oltre la sua professione che svolge tra Reggio Calabria, Roma e Bologna, possiede una villa nella quale fa la location manager, è docente e consulente per la Calabria di Etiquette Italy. Ed in più, ha creato il suo brand nel quale si occupa di marketing sensoriale ed emozionale e delle linee di magliette con il suo logo.

Come si evince, Paola è un vulcano di idee e di energie tutte protese verso la sua grande passione. Ma com’è cominciato tutto? Nel suo curriculum troviamo una laurea in Giurisprudenza che sembra distaccarsi dalla sua attuale carriera, invece… “Queste due mie passioni sono sempre andate di pari passo” – e continua raccontandoci l’inizio e l’importanza dei suoi studi – “Ho sempre organizzato feste, sin da piccola. Casa mia è stato lo spunto dei miei interessi, mia madre realizzava cene ed eventi. Crescendo mi divertivo, insieme ad una amica, a crearle. Fino a quando non sono entrata in un’agenzia come hostess e lì la titolare si accorse della mia propensione all’organizzazione e piano piano mi inserì in quest’ambito. Nel frattempo, però continuai gli studi, laureandomi. Furono al contempo funzionali. Ho portato il mio bagaglio culturale giuridico all’interno della mia professione di wedding planner, nella quale si devono saper stipulare contratti e conoscere le normative. Ma alla fine ho scelto con il cuore”.

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Gli ultimi due anni non sono stati semplici per il settore degli eventi, a causa del Covid, con chiusure forzate, restrizioni. Come sono andati?

“Io in questo periodo ho dato il meglio di me. Con la mia agenzia di comunicazione abbiamo inventato un nuovo format virtuale #IlsalottodiPaolaCanale dove accolgo ed intervisto molti personaggi, da cantanti, stilisti, attori, medici che vogliono suggerire, ispirare il mio pubblico nel settore di cui si occupano. Quindi ho tirato fuori un altro aspetto della mia personalità, lavorando come reporter”.

La ripartenza dopo la pandemia

Da maggio in poi si può parlare di ripartenza anche per il settore del wedding, com’è stato ricominciare?

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“All’inizio le spose erano molto spaventate. Non sapevano se indossare la mascherina o meno, chi e quanto persone invitare. Giustamente erano in panico per i continui cambiamenti. Il mio compito è stato quello di informarmi il più possibile, tranquillizzarle e sdrammatizzare tutto, fino alla buona riuscita della cerimonia”.

Dopo questo primo momento di incertezza, finalmente gli sposi sono tornati a poter festeggiare diciamo quasi in serenità, organizzando tutto nei dettagli. Quali sono le tendenze del wedding di questo 2021?

“Io non amo parlare di tendenze perché significherebbe avere dei matrimoni omologati. Non mi è mai piaciuto seguire delle mode. Le persone si rivolgono a noi per avere qualche di diverso e personalizzato. Quindi parlo di mie tendenze, quest’anno ad esempio il mio simbolo era l’utilizzo delle pampas. Per il prossimo stiamo già pensando a qualcosa di originale”.

Cosa le richiedono maggiormente gli sposi?

“Sicuramente l’unicità. Le spose che mi contattano mi chiedono qualcosa di semplice e unico. Parlo molto con loro per capire i loro desideri e personalizzare quindi il loro giorno più bello”.

Qual è stato il matrimonio più particolare che le è capitato di organizzare?

“Ogni cerimonia nuziale che organizzo lo è, tutte hanno la stessa importanza per me. Con le spose si instaura un rapporto bellissimo, che si prolunga anche dopo l’evento. Sono le mie prime fan, mi scrivono e mi mandano foto addirittura dal loro viaggio di nozze. Divento un punto di riferimento per loro e per la famiglia”.

E chiudiamo l’intervista chiedendo all’esperta di dare, ai futuri sposi, 3 dritte da seguire e sapere prima di fare il grande passo.

“Innanzitutto la complicità tra di loro, poi la ricerca della felicità e la terza che sottolineo sempre è essere unici. Gli ospiti devono andar via dal ricevimento affermando che non poteva che essere il loro matrimonio”.

Mariacristina La Rosa

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