“ETTARI DI NETTARI” IN UNA SICILIA TUTTA DA BERE

È una domenica di ottobre, una di quelle che scivolano via con mestizia, tra un cielo semipesto di cirri e nembi minacciosi, che lasciano, comunque, sprazzi di cielo azzurro a testimonianza di un autunno dorato. I vigneti luccicano di goccioline nella tenuta Rasocolmo, tra la brezza mattutina e la pioggerella fine.

Ci piace questo mite clima autunnale che sa di vendemmia, che sa di campagna.

ETTARI DI NETTARI…

Francesco Reitano ci accoglie così, col suo bel sorriso che allarga il cuore e ci accompagna dentro il “suo mondo” fatato che fa da sfondo alla presentazione del volume “Ettari di Nettari – Sicily Wines and Wine Routes” di Samuele Mazza.

<<Il volume vuole raccontare una Sicilia con una visione “ottimistica e futuribile” – ci dice l’autore – non a caso è un libro – oggetto regalo in cui, oltre al racconto, la fanno da padrone le immagini meravigliose del nostro territorio.>>

Il libro, che fa parte di una collana di ben sei volumi è edito da Rizzoli e <<punta i riflettori – prosegue Mazza – su quella parte di Sicilia che molti amano vedere, ma pochi conoscono. La nostra terra non è solo ambita meta di siti archeologici, la Sicilia è terra di paesaggi, di arte culinaria e di vini. Vantiamo la produzione di ben tre doc prodotti nei borghi che non devono essere presentati, come è accaduto nel corso delle evoluzioni letterarie, solo per il neorealismo, ma anche e soprattutto per la produzione del bello e del buono>>.

SICILY WINES AND WINES ROUTES

Il volume, che abbiamo sfogliato con grande entusiasmo, propone scatti e storie delle nove province siciliane.

<<Io ho una visione futuristica – prosegue Reitano – sono, rispetto a tanti altri un vignaiolo giovane, ho ricostruito, con il mio patrimonio personale, la tenuta nel lontano 2003 e, sto cercando di rendere questo posto, già straordinario di suo, un geosito che ospiti una produzione tutta nostrana. Siamo, infatti, anche in attesa di risposta per la gestione del Faro di Rasocolmo che vorremmo trasformare in un resort>>.

Il libro di Mazza è destinato al mercato globale, per questo è edito anche in lingua inglese ed è dedicato a tutti coloro che amano viaggiare attraverso le “strade del vino”, caratterizzate da parchi naturali, città d’arte, filari di viti, case coloniche, residenze storiche, tenute tradizionali e complessi rurali immersi nella natura.

<<Il turismo di qualità – conclude Mazza – è una risorsa per la Sicilia che vanta la presenza di siti naturali che vanno dal mare ai monti e del clima perfetto che davvero fa, della nostra terra, la terra del Sole>>.

IL TURISMO COME RISORSA PER IL TERRITORIO

<<Francesco è una storia di “rientro” nel nostro territorio – prosegue Alberto Palella, Presidente di Confesercenti Messina – che, tornando a casa, ha “creato” qualcosa di bello. L’evento di oggi, rappresenta un passo avanti per dare maggiore visibilità al nostro territorio>>; <<Vogliamo dare a Messina l’identità che ha perduto nel tempo – ha proseguito Paola Sabella Segretario generale della Camera di Commercio di Messina – attivando un percorso partecipato e condiviso, attraverso una mappatura anche dei siti dismessi ed un lavoro di coo-progettazione che permetta dei finanziamenti alle start up, in questo la Camera di Commercio farà da collante>>.

Presenti anche lo chef stellato Giuseppe Geraci del ristorante Modì di Torregrotta, che ha puntato i riflettori proprio sulla zona tirrenica <<Messina non è solo “mare”, ho avuto modo di riscoprire il gusto della montagna e, per questo, sarebbe auspicabile permettere ai “contenitori” intesi come i paesini a corolla del paesaggio, di attivare le eccellenze già presenti e, nel corso del tempo, quasi dimenticate>>.

SICILIA… INTENSA E CORPOSA… COME IL VINO

<<Messina è una città unica in Italia – ha, infine, concluso Enzo Caruso, Assessore al Turismo ed alla Cultura di Messina – dalle potenzialità immense che, purtroppo, negli anni, sono state spesso sottovalutate e tenute in sordina>>.

La mattinata si è conclusa con una degustazione offerta dalla casa.

Abbiamo lasciato la tenuta Rasocolmo, felici per la calorosa accoglienza da parte di tutti, soprattutto della “madrina” che ha moderato l’incontro Barbara Turati,  respirando profondamente l’aria pulita dalla pioggerella caduta qualche ora prima, l’odore di vigna, di terra, la visione ancora nitida e generosa della cantinetta con i vini imbottigliati e genuini, col bianco appena poco frizzante, il rosso corposo e fruttato e il vino dolce, l’idromele nettare degli Dei, l’odore delle cose buone che possono solo migliorare e rendere la vita di tutti intensa, colorata e speciale… come il vino.

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp
Email
SEGUICI SUI SOCIAL

IN EVIDENZA

PIÙ RECENTI

PIÙ LETTI