NON SIA UN LIBERI TUTTI

Da oggi la Sicilia torna in zona bianca, ma l’assessore regionale alla sanità Ruggero Razza invita alla prudenza. “Non sia un liberi tutti” ha dichiarato Razza. Il responsabile della sanità siciliana invita alla prudenza ed al rispetto delle regole.

Intanto nell’isola i dati della pandemia sono scesi sotto i livelli di guardia da 14 giorni come prescrive la cabina di regia governativa. Per questa ragione, da oggi la Sicilia torna in area bianca.

Esultano i ristoratori, cade l’obbligo delle quattro persone al tavolo.

Dopo quaranta giorni, bar, ristoranti e locali potranno accogliere liberamente le persone ai tavoli senza limitazioni di numero. All’interno potranno accomodarsi i possessori di green pass, fuori chi ancora non ce l’ha.

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Niente mascherina all’aperto, ma la prudenza non è mai abbastanza.

I vertici regionali ricordano di avere sempre la mascherina nella propria disponibilità e ad indossarla anche all’esterno ove sia necessario.

Secondo quanto rilevato dall’Istituto Superiore di Sanità, la Sicilia ha un’incidenza settimanale di 59,2 casi su centomila abitanti, gli indici di ospedalizzazione si mantengono al di sotto delle soglie critiche.

La Sicilia però proprio ieri, alla vigilia del ritorno al bianco, ha registrato 469 nuovi casi di Covid tornando in testa alla classifica delle regione con il più alto contagio in Italia, un primato che l’isola vuole perdere a tutti i costi.

Nella prossima settimana si cercherà di sostenere le vaccinazioni soprattutto a Messina, Catania e Siracusa ancora al di sotto della percentuale del 75% di vaccinati.

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Messina, viste sul porto.

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