RIAPRE A ROMA IL CINEMA TROISI: INAUGURAZIONE CON TITANE, IN SALA JULIA DUCOURNAU E VINCENT LINDON

Per Roma e per i romani che amano il cinema, oggi è un giorno felice. Perché quando in una città riapre una sala cinematografica, vuol dire che nonostante la pandemia, la crisi e la difficoltà a ripartire e a guardare al futuro, abbiamo ancora bisogno e voglia di emozioni e cultura. E che gli sforzi e l’impegno di chi ci crede davvero, vengono premiati.

Parliamo del Cinema Troisi, ex Cinema Induno intitolato al grande Massimo nel 1997 da Cecchi Gori, tra Viale Trastevere e Porta Portese. È rimasto chiuso per otto anni e adesso tornato a nuova vita. 300 poltroncine rosse in sala, tecnologie di proiezione all’avanguardia, un foyer con il bar, una terrazza, uno spazio per mostre ed eventi. E soprattutto, ricavata dagli ex locali caldaia, un’aula studio e biblioteca con 80 postazioni, completamente gratuita, aperta per 365 giorni all’anno, 24 ore su 24. Primo ed unico esempio in Italia.

Tutto grazie all’Associazione Piccolo America, una vera forza della natura composta da giovani appassionati di storie e di grandi schermi. Preferiscono farsi chiamare semplicemente I ragazzi del Cinema America, guidati da Valerio Carocci.

I Ragazzi del Cinema America.

Perché la loro storia comincia ufficialmente da un altro cinema di Trastevere caduto in disuso, l’America appunto. Nel 2012 lo occuparono per cercare di riportarlo a nuova vita ma, purtroppo, furono sgombrati due anni dopo.

Ancor prima dall’assemblea Giovani al Centro, collettivo di ragazze e ragazzi delle scuole del centro di Roma, molti dei quali provenienti dalla periferia. Questi sin dal 2011 cercavano semplicemente spazi dove poter offrire un’alternativa culturale alla movida e al turismo.

Sono loro che hanno proiettato le scene di grandi film sui muri e sui monumenti della città, i cosiddetti Schermi Pirata, e soprattutto dato vita all’iniziativa Cinema in Piazza, allestendo arene estive assolutamente gratuite per i cittadini nelle piazze del centro, come San Cosimato, e in luoghi di periferia, come il Parco della Cervelletta. Sempre sostenuti e applauditi da molti grandi cineasti che hanno preso parte gratuitamente alle loro serate. Da Virzì a Bertolucci, da Proietti a Scola, da Verdone a Benigni, da Wenders a Ken Loach, da Garrone a Sorrentino, solo per citarne alcuni.

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L’anteprima di Titane.

Ieri i ragazzi del Cinema America hanno portato all’inaugurazione del nuovo Cinema Troisi Julia Ducournau e Vincent Lindon, regista e protagonista maschile del controverso Titane, vincitore della Palma d’Oro a Cannes. Da oggi, martedì 21 settembre, primo titolo ufficiale del Troisi in anteprima e in esclusiva nazionale. Mentre nelle altre sale italiane approderà la prossima settimana.

Un film crudo e violento che vede protagonista una ragazza alla quale da piccola, in seguito a un incidente stradale, sul lato destro della testa è stata impiantata una placca di titanio che la rende, come dire, vulnerabile al fascino delle macchine, spingendola persino a fare sesso con loro e restando incinta.

A dirla tutta però già da bambina era alquanto strana… Il film è davvero surreale e spiazzante, ma la sua forza sta, secondo me, nell’incontro tra Alexia, interpretata da Agathe Rousselle, e Vincent, cui dà vita un  Vincent Lindon muscoloso e palestrato. Lei in cerca di un posto dove stare e lui di un figlio perso tanti anni fa. Non è facile emettere un giudizio o una definizione. Certo è che se siete persone impressionabili o poco avvezze a immaginare qualcosa di molto lontano e diverso da voi, godendovi la storia per quella che è, forse Titane non fa per voi. Anche se io sono sempre per il vedere e poi giudicare, se non altro per curiosità…

In sala Julia Ducournau e Vincent Lindon.

Ho un’ammirazione per i Ragazzi del Cinema America grande e profonda – ha rivelato Julia Ducournau. Sono davvero impressionata dalla forza di questo gruppo e  la loro storia mi commuove. Un cinema che si apre è sempre una festa, quindi voglio ringraziarli per la lotta, il coraggio, e anche per la gioventù… averci accolti al Cinema Troisi, a casa loro, è un grandissimo onore“.

Anche Vincent Lindon, giocando con il titolo del film, si è detto “profondamente ammirato per la loro lotta titanica” e profondamente commosso. “Raramente nella vita mi è capitato di provare emozioni così forti come quelle di oggi… la riapertura di una sala cinematografica è un atto di estremo coraggio ma anche un gesto politico. Vuol dire aprire la cultura ai giovani e mostrare loro che c’è dell’altro oltre a internet. Perché niente potrà mai sostituire l’emozione di uno spettacolo sul grande schermo”.

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Il Cinema Troisi e la sua storia.

Il Cinema Troisi si trova in un edificio che rappresenta in pieno l’architettura fredda e razionalista dell’epoca fascista. Si tratta dell’ex GIL, che sta per Gioventù Italiana del Littorio.

Progettato nel 1933 dal giovanissimo Luigi Moretti e inaugurato nel 1937, ospitò infatti un centro educativo per i balilla. Negli anni che seguirono subì tante trasformazioni d’uso.

Finchè la sala non fu rilevata dal Circuito Cecchi Gori, poi dalla Ferrero Cinema, per tornare infine a Roma Capitale. E fu allora che l’Associazione Piccolo America vinse il bando per la concessione della gestione, ma fra ricorsi al Tar e Consiglio di Stato e burocrazie varie, ne entrò realmente in possesso tre anni dopo. Fu anche costretta a regolarizzare l’opera, vittima negli anni di vari abusi edilizi.

Ad oggi finalmente tutti gli interventi di restauro e risanamento conservativo progettati dagli architetti Raffaella Moscaggiuri e Claudia Tombini con la supervisione della Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma si sono conclusi. E il Cinema Troisi torna a vivere.

Il Cinema Troisisarà sempre illuminato e aperto, anche quando il proiettore sarà spento – ha annunciato Valerio Carocci. È un luogo che abbiamo sognato per Roma sin da quando, nel 2011, abbiamo iniziato a riunirci come Assemblea Giovani al Centro, nucleo originario di quella che sarebbe diventata tre anni dopo l’Associazione Piccolo America. Oggi siamo davvero felici perchè è un traguardo raggiunto e perchè compiamo 10 anni, quindi fateci tanti auguri…” Auguri ragazzi!

Patrizia Simonetti

 

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