QUEI PALAZZI DI MESSINA CHE RACCONTANO LA STORIA DI UNA GRANDE CITTÀ – foto

Un viaggio nel passato, tra foto, stampe, documenti, ricostruzioni, per conoscere meglio la Messina del presente. Quella che ha una grande storia da raccontare. Quella ricostruita dopo un terremoto che distrusse tutto. La città che dalle macerie rinacque con un volto nuovo, da cartolina. Un viaggio attraverso una mostra che raccoglie le testimonianze dell’epoca…ma non solo.

La mostra “La città aurea. Urbanistica e Architettura a Messina negli anni Trenta” è allestita e visitabile alla Camera di Commercio, a cura della Soprintendenza ai Beni Culturali. A tagliare il nastro inaugurale dell’esposizione, il Presidente della Regione Nello Musumeci.

“Certamente Messina ha una storia da raccontare – ha sottolineato il Governatore. Chi fa un giro in questa città si rende subito conto che si presta benissimo a un set cinematografico. Messina è una città elegante, moderna, con un impianto urbanistico all’avanguardia, che tutti devono conoscere. E’ stata teatro di incontro e scontro tra le più grandi personalità dell’architettura dell’epoca, quando fu ricostruita. Da Ernesto Basile a Gino Beressutti, da Coppedè a Giuseppe Samonà”.

UN’ESPOSIZIONE PER RACCONTARE LE PROVINCE SICILIANE.

Si tratta di un’esposizione “itinerante”, nata nel 2019 su iniziativa regionale, per raccontare le province siciliane, che si concluderà a Palermo nel 2022. Fa parte di un progetto che si pone come obiettivo quello di approfondire il tema delle trasformazioni urbanistiche e architettoniche in Sicilia nel periodo tra Prima e Seconda Guerra Mondiale.

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LA MESSINA DEGLI ANNI ’30.

Una full immersion nelle opere architettoniche che furono costruite in quegli anni di cambiamento, quelle che hanno reso la città come la conosciamo oggi. Risalgono, infatti, a quel periodo, i grandi palazzi istituzionali, come l’Università, il Municipio, la Prefettura. O ancora, le scuole, i palazzi in stile Liberty, la Fiera, il Sacrario di Cristo Re, la Stazione marittima. Non solo opere di interesse pubblico, però, ma anche le opere edilizie private.

La mostra le racconta tutte, attraverso sei sezioni:

  • edilizia pubblica;
  • edilizia privata;
  • borghi rurali;
  • edilizia ecclesiastica;
  • città giardino;
  • concorsi di architettura.

Una mostra tutta da scoprire, nel contorno degli splendidi spazi interni al pian terreno della Camera di Commercio. Sarà aperta e visitabile fino all’8 ottobre, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12, e tutti i mercoledì dalle 16 alle 18. Nel rispetto della normativa antiCovid, per accedere alla mostra sarà necessario munirsi di green pass.

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