FIUMICINO COME NEW ORLEANS PER IL JAZZ FESTIVAL: SI SUONA ANCHE SUL BATTELLO

Immaginate un battello che lentamente risale un grande fiume, tra coste verdeggianti e la sua fauna aviatica fatta di germani, piccoli aironi e garzette. E immaginate che sulla punta della prua ci sia una band che, mentre si naviga, suona in perfetto stile Dixieland fatto di sax, tromba, basso e banjo, suona il jazz… Non siamo in Louisiana lungo il Mississippi, ma a Roma, sul Tevere, per l’inaugurazione della prima edizione del Fiumicino Jazz Festival, rassegna dedicata a quel genere musicale fatto di ritmo e improvvisazione nato dai canti degli schiavi afroamericani e poi evolutosi da New Orleans e fino ai giorni nostri in mille rami e stili.

 

C’è tanta Italia dentro, sin dagli inizi, grazie ai nostri connazionali emigrati che lo arricchirono con la nostra tradizione e i nostri strumenti, quelli delle bande di paese.

Non è quindi un caso che uno dei più famosi e acclamati musicisti di jazz fu l’italo americano Nick La Rocca che fondò la grande Original Dixieland Jazz Band, dove Dixieland indica proprio quel preciso stile della New Orleans degli inizi del 1900.

Lungo il Tevere con la Continental Dixie Band

La nostra gita musicale, la prima del programma del Festival, comincia dall’antico porto di Roma: Fiumicino.

Qui, davanti ai porti Imperiali sulla via Portuense, saliamo a bordo dell’Archeoboat Invincibile, sulla prua la Continental Dixie Band, e iniziamo a navigare lungo la fossa traianea, il canale artificiale del Tevere che sbocca sul mare.

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La musica copre il rumore del motore, il tempo è appena nuvoloso e l’aria è fresca, mentre scivoliamo sull’acqua a tempo di jazz, la guida ci racconta un po’ di storia. Passiamo per un’antica chiusa, quel che rimane del tratto di raccordo tra il Tevere e il porto imperiale di Traiano, da lui voluto nel 113 d.c., un grande invaso esagonale che straordinariamente corrisponde quasi totalmente all’attuale area dell’aeroporto di Fiumicino: la pista numero uno, parallela a Coccia di Morto, è il vertice dove c’era l’uscita a mare del porto fatto precedentemente costruire dall’imperaore Claudio, ma presto rivelatosi poco stabile e troppo aperto.

Poi il fiume si allarga e si fa azzurro: stiamo per doppiare il cosiddetto Capo Due Rami, la biforcazione in due rami del Tevere, all’altezza di Isola Sacra. Poco più a monte c’è un monumento detto Colonna Malloni: purtroppo la fitta vegetazione non ci permette di vederlo, vediamo però bene il punto dove nel 1898 ci fu il naufragio che lo ha ispirato: a causa di una tempesta, morirono tre marinai che trasportavano cascine, Girolamo Malloni, Attilio Bruni e Attilio Cicinelli, ex garibaldini sopravvissuti nel 1867 all’assedio di Villa Glori contro l’esercito pontificio. Ed eccoci alla Fiumara grande, tratto naturale del fiume, con tante imbarcazioni da diporto ormeggiate in uno dei porti più grandi del Tirreno.

Concerti, incontri, birra e gite musicali sul fiume

A bordo dell’Invincibile c’è anche Attilio Berni, promotore del Fiumicino Jazz Festival e direttore artistico del Museo del Saxofono di Maccarese (di cui vi parlerò ampliamente nel prossimo articolo), che per tutti i week end di settembre ospita i concerti del sabato sera con i grandi personaggi del Jazz nazionale e internazionale, come Max Ionata, Michael Rosen Harmonic Quartet, MilenaParadisi e Enrico Ghelardi. E anche le Conversaxioni – Storie di Birra & Jazz, incontri musicali della domenica pomeriggio con degustazione di birra agricola sull’onda di storie inedite e aneddoti curiosi raccontati da personalità del settore, quali Lino Patruno, Attilio Berni e i suoi racconti piccanti su Sax and Sex, Alfredo Romeo e Monica Gilardi con il suo omaggio alle donne del Jazz.

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È invece il Podere 676 di Testa di Lepre, sponsor della manifestazione, ad ospitare gli incontri Birra & Sax, il 10 e il 17 settembre, con la band Live Night di Mauro Bottini e la stessa Continental Dixie Band.

E se volete vivere l’esperienza che vi ho raccontato in apertura, non vi resta che attendere il 24 settembre quando è in programma nuova gita musicale con aperitivo sul battello lungo il Tevere, sempre accompagnati dal jazz della Continental Dixie Band. Che in occasione dell’inaugurazione, si è esibita anche su terra ferma, lungo via Torre Clementina, nel Borgo Valadier, isola pedonale di Fiumicino paese, tra fila di bancarelle e passanti incuriositi e affascinati.

Patrizia Simonetti

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