NELLA SICILIA “GIALLA” MASCHERINE AL CHIUSO E ALL’APERTO

La Sicilia è ufficialmente zona gialla, con nuove regole – ma senza coprifuoco – per arginare i contagi Covid. Mascherine anche all’aperto e limite di quattro persone ai tavoli dei ristoranti e dei bar: in sostanza queste saranno le limitazioni da oggi nella prima regione a cambiare nuovamente “colore” in Italia.

In Sicilia anche ieri dati in salita: altri 1.369 i casi con un nuovo aumento di ricoveri e terapie intensive. Andiamo, quindi, a vedere cosa cambia dopo l’ordinanza del 27 agosto scorso, firmata del ministro della Salute Speranza, che certifica il passaggio alla zona gialla.

LE REGOLE.

Come anticipato, le mascherine, che in zona bianca sono già obbligatorie nei locali al chiuso, in gialla devono tassativamente essere indossate anche all’aperto.

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Non c’è invece coprifuoco, in quanto è stato eliminato lo scorso 21 giugno e che ha segnato duramente i mesi di lockdown.

Spostamenti.

Per quanto riguarda gli spostamenti, si può entrare e uscire dalla regione in zona gialla ed è possibile raggiungere le seconde case fuori regione a prescindere dal colore della zona di partenza e di arrivo.

Green Pass.

Rispetto alla zona bianca, nessuna modifica alle funzioni del Green pass. Il certificato verde consentirà ad esempio l’accesso a ristoranti e bar al chiuso, dove torna però il limite di 4 persone al tavolo, a meno che non si tratti di conviventi. All’aperto, il servizio può essere offerto a tutti.

Il green pass continua ad essere indispensabile per l’accesso ad una serie di attività e servizi: piscine, palestre, centri termali, cinema, teatri, parchi a tema, congressi e fiere. Dal primo settembre, come in tutto il resto d’Italia, il green pass diventa obbligatorio per usufruire dei trasporti a lunga percorrenza (treni, aerei e navi).

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Impianti sportivi.

Negli impianti sportivi di una regione in zona gialla “la capienza consentita non può essere superiore al 25% di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 2.500 per gli impianti all’aperto e a 1.000 per gli impianti al chiuso”.

Scuole.

Con il ritorno a scuola a settembre la presenza in classe al momento è garantita al 100%, a meno che non si verifichino necessità di quarantene o focolai.

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