TINDARI: LA PERLA DEL TIRRENO FRA FEDE E LEGGENDE

Il culto della Madonna Nera di Tindari è tra i più sentiti in Sicilia. Una forte devozione che ogni anno spinge migliaia e migliaia di fedeli, pellegrini e curiosi a recarsi a piedi al Santuario per una preghiera o semplicemente per dare un’occhiata. Sì, perché Tindari affascina davvero tutti, con le sue strade colme di chioschetti artigiani, con la sua maestosa chiesa e la splendida vista sui laghetti di Marinello e poi gli scavi archeologici che raccontano una storia antica di millenni.

Vista su Tindari

E in questo periodo diventa ancora più attrattiva. Tra il 7 e l’8 settembre, infatti, si svolgono tradizionalmente (quest’anno ridimensionate) le solennità in onore della Madonna Nera. Nei due giorni il gran pullulare di gente dà una nota del tutto particolare alla vita di Tindari, facendo sperimentare che la festa in onore della Vergine è davvero un’espressione singolare della fede di un intero popolo.

LA PARTICOLARITA’ DEI PELLEGRINAGGI.

Nelle sere precedenti la festa è consuetudine incontrare per le strade, gruppi di pellegrini muniti di torce, tanta fede e buona volontà, incamminarsi verso il Santuario, per radunarsi attorno al simulacro della Madonna di Tindari, invocarla con acclamazioni o in silenzio, sciogliere un voto o formulare un serio proposito di cambiamento di vita. Molteplici manifestazioni di un unico sentimento accomunante le migliaia di persone che giungono sul colle in quest’occasione, come in tanti altri giorni dell’anno.

LEGGI ANCHE  TINDARI IN FESTA: STORIA, COLORI E ATMOSFERA.

TRA FEDE, LEGGENDA E STORIA.

Tindari è un luogo unico, tanto da attirare anche i curiosi, in primis per la leggenda del Miracolo della Madonna Nera, spesso raccontata in programmi tv (ultimamente anche in una puntata di linea verde) o sul web. E poi la leggenda si fonde con la storia. Quella di tutti i popoli che vi sono passati. Dei coloni greci, dei romani, dei bizantini e degli arabi: una storia conservata ancora negli scavi archeologici e nel Teatro antico.

E infine c’è il “segreto di Tindari“, celato ai piedi della montagna, ma perfettamente visibile dalla terrazza panoramica di fronte al Santuario: sono i laghetti di Marinello. Uno dei posti più incantevoli di Sicilia, un’area lagunare su una lingua di sabbia dorata e finissima che racchiude una splendida “piscina naturale”. Qui fare un tuffo, alla fine del “viaggio”, è un’esperienza unica.

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp
Email
SEGUICI SUI SOCIAL

IN EVIDENZA

PIÙ RECENTI

PIÙ LETTI