SICILIA “GIALLA” DA LUNEDI’?

Il rischio è concreto ed i numeri lasciano poche speranze. Dopo oltre due mesi da lunedì la Sicilia rischia di tornata in zona gialla. A condannarla sono i numeri, che, in queste settimane, complici anche le tante presenze sull’isola si sono fatti impietosi:

Secondo l’agenas, la Sicilia è in ‘area critica’ per il tasso di occupazione delle terapie intensive e dei reparti. Secondo i monitoraggi ha toccato il 10% (+1%) soglia massima prevista dai nuovi parametri.

Aumento dell’1% anche per le aree mediche non critiche dove l’isola raggiunge il 17% (ben oltre il limite del 15%).

PRIMI NEI CONTAGI, ULTIMI NELLE VACCINAZIONI.

Nonostante gli appelli la Sicilia è all’ultimo posto nelle vaccinazioni, e non a caso l’assessore alla salute Ruggero Razza ha fatto notare che dove la  vaccinazione è più alta, i ricoveri sono in percentuale più bassa.

LEGGI ANCHE  FONDO EMERGENZA IMPRESE SICILIA: 50 MILIONI DI EURO PER FINANZARE LE AZIENDE

COSA CAMBIERA’

La prima restrizione è l’obbligo della mascherina anche all’aperto e con il caldo siciliano di questi giorni sarà una vera tortura, nei locali anche all’aperto i tavoli dovranno essere al massimo con 4 persone. Già forti le proteste dei ristoratori prima categoria ad essere colpita. Non ci sarà ovviamente il coprifuoco.

La speranza è che questi numeri siano l’apice del contagio e che al più presto potranno essere nuovamente tolte le ventilate restrizioni. Questo dipenderà dai numeri e soprattutto, dai comportamenti.

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp
Email
SEGUICI SUI SOCIAL

IN EVIDENZA

PIÙ RECENTI

PIÙ LETTI