GIOVANI E LAVORO: DA REGIONE E IRFIS 10MILA EURO A 10 STARTUP MADE IN SICILY

Diecimila euro a dieci progetti d’impresa “made in Sicily”. Sono stati selezionati, tra 40 proposte, i vincitori del concorso “La tua idea di impresa in Sicilia”, promosso dalla Presidenza della Regione e dall’Irfis.

Un’applicazione che consenta un car sharing per il trasporto di persone con invalidità e difficoltà motorie, una piscina che offra attività riabilitative per ogni tipo di disabilità, un nuovo social network che aggreghi gli utenti per affinità di interessi, la creazione di nuovi prodotti biologici attraverso la fermentazione. Sono alcune delle migliori proposte di autoimprenditorialità presentate da giovani siciliani.

Stimolare la creatività dei giovani e incrementare la cultura dell’autoimprenditorialità: sono gli obiettivi per i quali abbiamo immaginato un concorso sul migliore progetto d’impresa in Sicilia, affidato ai giovani neolaureati.

Nel dettaglio, i dieci progetti vincitori in ordine di graduatoria sono stati:

  • Move (Francesca Falcone);
  • Attivamente (Manuela Mancuso);
  • Colori e sapori in fermentazione (Giovanni Cuius Iuculano);
  • Bencler l’orologeria 2.0 (Emanuele Giuffrida);
  • Frida (Yasmine Maria Granata);
  • South Digital Art (Mario Costa);
  • Super Sofia (Vincenzo Merenda);
  • Il braccio verde (Alfredo Conoscenti);
  • Wamico libera le tue emozioni (Pietro Anastasi);
  • Nopal_Ita (Vincenzo Luca Picone).
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UN’OPPORTUNITA’ ANCHE PER LE IMPRESE NON SELEZIONATE.

«La risposta è stata davvero entusiasmante – ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, durante la premiazione delle imprese vincitrici. Quaranta le proposte pervenute, tutte di pregio. Dieci saranno direttamente sostenute finanziariamente dalla nostra Irfis, altre potranno esserlo dopo una ulteriore valutazione, affinché l’idea diventata progetto possa approdare alla sua concreta realizzazione». 

COME SI È SVOLTO IL CONCORSO.

Il Comitato di valutazione, nominato dal presidente della Regione e che vede come componenti anche Tindara Abbate (docente dell’Università di Messina) e Alessandro Albanese (presidente di Confindustria Sicilia), ha esaminato le 40 domande ammesse a concorso. Per partecipare bisognava avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, essere residenti in Sicilia da almeno sei mesi ed essere inoccupati o disoccupati al momento della presentazione della domanda.

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«Abbiamo ritrovato un fil rouge che ha legato tutti i progetti – ha sottolineato il Rosario Faraci, presidente del Comitato di valutazione – a cominciare dall’atteggiamento positivo di chi vuol fare impresa nel nostro territorio. Poi, una forte attenzione ai temi del momento: sostenibilità ambientale, transizione energetica,  inclusione sociale. Infine, abbiamo apprezzato la voglia di avviare percorsi virtuosi per creare valore aggiunto per i portatori di interesse nel territorio».

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