COPPIE CHE SCOPPIANO: QUANDO IL PROBLEMA È LA FAMIGLIA D’ORIGINE

Coppie che scoppiano, matrimoni sempre più frequentemente in crisi, aumento dei divorzi. Quali possono essere le cause che portano a rompere un legame?

Certamente tante e le più svariate ma una tra le più frequenti è sicuramente il rapporto con la famiglia d’origine ed il cosiddetto “mandato familiare”.

Le famiglie d’origine sono le nostre radici e il nostro modo di essere dipende molto dal loro. Abbiamo un’eredità familiare che inevitabilmente ci influenza e con cui dobbiamo sempre fare i conti.

Quando si forma una coppia, infatti, ciascun membro porta con sé i propri i vissuti, la propria personalità, la propria storia, il modello educativo ricevuto dalla famiglia d’origine, ma anche la storia della propria famiglia.

Sappiamo che nella scelta del partner entrano in gioco vari fattori.

Possiamo scegliere l’altro perché somiglia a nostro padre o a nostra madre o perché è completamente diverso da loro. La scelta del partner può essere in linea con lo stile educativo, culturale e con le aspettative dei nostri genitori o può essere completamente diverso. A volte, infatti, ci ribelliamo più o meno consapevolmente a ciò che la famiglia desidera per noi. Altre volte, invece, interpretiamo il mito familiare portando avanti il cosiddetto “mandato familiare”.

Il mito familiare.

Il mito familiare è un’immagine idealizzata della famiglia. Una serie di credenze ben integrate e condivise dai membri familiari che riguardano ciascun membro della famiglia ed il ruolo che ciascuno ricopre al suo interno, i valori da seguire, le scelte da fare. È tramandato da una generazione all’altra e da esso deriva il mandato familiare, cioè il ruolo che più o meno implicitamente il membro di quella famiglia deve interpretare per non mancare di rispetto al patto familiare.

In un rapporto di coppia e ancor più nella costituzione della nostra famiglia, facciamo inevitabilmente riferimento alla coppia dei nostri genitori e alla nostra famiglia. È la famiglia che ci consente di apprendere non solo i meccanismi cognitivi ma anche e soprattutto quelli emotivi, che ci permette, fin dall’origine della nostra vita, di capire i meccanismi con cui decodificare e apprendere dall’esperienza.

LEGGI ANCHE  LE EMOZIONI DEL DIGITAL FASHION SHOW BY ME STYLE. Foto

Ma perché si possa costituire una coppia, uno degli aspetti fondamentali è la possibilità di svincolarsi dalla propria famiglia di origine e dal suo mito.

Ci sono famiglie in cui è più facile potersi differenziare, altre in cui è più complicato riuscire a rendersi autonomi e ad individuarsi.

Il mancato svincolo dal proprio nucleo familiare d’origine, non solo pregiudica il sano sviluppo emotivo del singolo, ma rappresenta un grave fattore di rischio per la formazione e il mantenimento delle sue relazioni affettive. Affinché questo processo si sviluppi in modo equilibrato e abbia un esito felice, è determinante il ruolo rivestito dai genitori.

Uno dei compiti dei genitori, da subito, è quello di bilanciare la protezione con la spinta all’autonomia. Questo ci consente da adulti di differenziarci e costruire un sano rapporto con gli altri.

È ovvio e anche normale cercare nel nuovo rapporto, sia qualcosa che ci ricordi i nostri genitori sia qualcosa che li differenzi.

È dal complicato intreccio di tutti questi elementi che viene fuori la coppia con  i suoi punti di forza e con le sue criticità e fragilità.

Non riuscire a staccarsi dal mito familiare, rappresenta un problema non solo perché diventa più difficile investire veramente nella nuova famiglia e capire i propri desideri e le proprie aspettative sulla nuova famiglia, ma anche perché questo significa spesso consentire ingerenze da parte dei genitori nella propria coppia e nella propria famiglia. In casi estremi, il genitore arriva apertamente a criticare le scelte affettive del figlio e/o ad attaccare il partner scelto, fino ad intromettersi in modo attivo per interromperne la relazione o a boicottare la nascita di una nuova famiglia.

L’intrusione nella vita della coppia è sempre facilitata e permessa da una dipendenza eccessiva e dall’incapacità a separarsi dalla famiglia di origine.

Ci sono casi in cui la dipendenza affettiva dalla famiglia di origine ha l’effetto di permettere “l’adozione” della coppia da parte di una delle due famiglia di origine dei partner. Ovviamente non smettiamo di essere figli per diventare esclusivamente partner. Noi rimaniamo sempre figli, per tutta la vita, ma le diverse fasi del ciclo vitale ci portano ad assumere ruoli diversi.

LEGGI ANCHE  E' MORTA MONICA VITTI, L'ICONA DEL CINEMA ITALIANO

È importante essere consapevoli che le famiglie di origine sono molto presenti nelle coppie e giocano un ruolo chiave nella definizione di ciò che siamo in coppia. Stare in coppia e riuscire a costruire una propria famiglia integrando tutti questi aspetti e tutte queste variabili non è compito semplice.

Sicuramente non bisogna demonizzare tutto ciò che deriva dai miti familiari propri e del proprio partner.

Per uno sviluppo armonioso della coppia è importante provare a costruire un legame con la famiglia d’origine del partner ma anche riuscire a definirne i confini. Non è sempre facile  stabilire un buon rapporto con la famiglia dell’altro membro della coppia, perché ci sono nuclei familiari in cui è impossibile inserirsi. Ma al di là di questi casi, confrontarsi con realtà diverse da quella in cui siamo cresciuti è arricchente.

Fondamentale, come abbiamo detto, è definire i confini e la giusta distanza da entrambe le famiglie di origine in modo chiaro e inequivocabile. Definire i confini non vuol dire escluderle, ma chiarire i ruoli di ciascuno, a volte, anche mettendo dei paletti. Definire assieme questi confini è necessario per essere riconosciuti e rispettati come coppia.

Quando questo compito fallisce, l’intervento professionale di un esperto può essere risolutivo per aiutare la coppia a curare determinate ferite che ci portiamo dalla nostra famiglia, per ritrovare l’intimità della coppia e ad avere più consapevolezza di sé come singoli e come coppia e per imparare ad accettare e accogliere l’altro per ciò che è realmente.

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp
Email
SEGUICI SUI SOCIAL

IN EVIDENZA

PIÙ RECENTI

PIÙ LETTI