GREEN PASS OBBLIGATORIO E RESTRIZIONI: OGGI IL NUOVO DECRETO COVID

Estendere il campo d’azione del Green Pass o no? Solo nelle zone “colorate” o anche in zona bianca? Quali parametri tenere in considerazione per la classificazione delle zone? Saranno questi i nodi cruciali sul tavolo del Consiglio dei ministri, oggi, che ha come ordine del giorno il varo del nuovo decreto Covid. 

COME SARANNO MODIFICATI I CAMPI D’AZIONE DEL GREEN PASS?

Ancora nessuna intesa tra le forze politiche dell’esecutivo sul Green Pass. Il ministro Speranza chiede che si segua il modello francese. Un uso più esteso del Green Pass prima di ritrovarsi nuovamente con un’alta circolazione del virus che costringerebbe a chiusure e restrizioni.

Pressing anche da parte dei governatori delle Regioni, che insistono perché il Green Pass resti limitato a tutti quei contesti dove è previsto un grande afflusso di persone e dove è più complicato assicurare il rispetto del distanziamento e delle altre misure di sicurezza. Tra questi grandi eventi sportivi, concerti, discoteche.

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Da Palazzo Chigi si cerca un compromesso: si è parlato, ad esempio, della possibilità di limitare la stretta alle zone colorate (quindi non a quella bianca) o di lasciare ancora un po’ di tempo perché tutti possano vaccinarsi, definendo già però quali saranno le regole da settembre che prevedranno un utilizzo estensivo del Pass.

MEZZI DI TRASPORTO E SPOSTAMENTI.

Rimandata la discussione per quanto riguarda il Green Pass nei mezzi di trasporto locale: nel decreto che sarà discusso oggi si parlerà solo di rendere obbligatoria da subito la Certificazione per treni a lunga percorrenza, navi e aerei, ma per ora nulla cambierebbe su autobus e metropolitane. Se ne riparlerà a settembre. Stesso discorso sul Green Pass a scuola e l’obbligo vaccinale per gli insegnanti, che non dovrebbe essere oggetto di questo decreto.

LA QUESTIONE ZONA GIALLA.

In Consiglio dei ministri è attesa anche la discussione sui nuovi parametri che stabiliranno le fasce di rischio a partire dalla prossima settimana. Ma tra il governo e le Regioni è scontro sulle percentuali della soglia di occupazione degli ospedali che determineranno il passaggio in zona gialla.

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La proposta dei governatori prevedeva di restare in bianco con un’occupazione delle terapie intensive non oltre il 20% e dei reparti ordinari non oltre il 30%. L’esecutivo, sulla base delle indicazioni di esperti e tecnici, suggerisce invece il passaggio in giallo già con un’occupazione superiore al 5% nelle rianimazioni e al 10% negli altri reparti. L’accordo potrebbe arrivare a metà strada, con una soglia limite rispettivamente del 10 e del 15%.

PROROGA DELLO STATO DI EMERGENZA.

Nel nuovo decreto, infine, dovrebbe essere inserita la proroga dello stato di emergenza. Il termine è ora fissato al 31 luglio ma pare che ci sia l’intenzione di estendere lo stato di emergenza fino al 31 dicembre.

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