RISCHIO CHIUSURE: CONTERÀ IL TASSO DI OSPEDALIZZAZIONE

La prossima sarà una settimana decisiva per arginare l’impennata dei contagi in Italia. Mentre si ragiona sulla modifica dei campi d’azione del green pass, il ministro della Salute, Roberto Speranza, annuncia che tra i criteri di passaggio alla zona gialla, “peseranno di più i numeri delle ospedalizzazioni“.

IL PARAMETRO DELL’OSPEDALIZZAZIONE, CHE POTREBBE SALVARE LE REGIONI DAL RISCHIO ZONA GIALLA.

Alcune Regioni si avvicinano al rischio (da scongiurare) di passare in zona gialla, tra queste Sicilia, Sardegna, Veneto, Lazio e Campania. Una delle soluzioni potrebbe essere quella di aumentare il peso del tasso di ospedalizzazione rispetto agli altri indicatori. Una soluzione che mette d’accordo anche i territori, pronti a mettersi al riparo da misure più stringenti.

Chiederemo al Governo di togliere l’incidenza dei positivi dai parametri che muovono zone e colorazioni“, hanno sottolineato le Regioni.

LEGGI ANCHE  NUOVO DL COVID: L'ITALIA ANCORA TRA IL ROSSO E L'ARANCIONE...E ARRIVANO NUOVE REGOLE

Tuttavia, il calcolo dell’incidenza dei positivi ogni centomila abitanti, il cosiddetto Rt sintomi, probabilmente resterà tra i parametri, pur perdendo la sua discrezionalità nel caso in cui l’occupazione di posti letto in terapia intensiva e nei reparti ordinari non superi le percentuali di rischio del 30 e 40%.

Anche su quest’ultimo dato, non si esclude una discussione sulla revisione di queste percentuali, così come diventerà sempre più tassativa la necessità di eseguire un numero minimo di tamponi (in zona bianca 150 test ogni 100mila abitanti).

STATO DI EMERGENZA.

Nel prossimo decreto sarà anche prevista la proroga dello stato di emergenza, che al momento termina il 31 luglio. Due sono le ipotesi sulla sua prossima scadenza: fine ottobre oppure fine dicembre.

LEGGI ANCHE  LA REGIONE SICILIANA STANZIA NUOVI SOSTEGNI PER LE IMPRESE COLPITE DAL COVID

LE MODIFICHE AI CAMPI D’AZIONE DEL GREEN PASS.

Con il prossimo ‘decreto emergenza’ sembra ormai certo che il green pass sarà rilasciato – in linea con l’Ue – solo con la seconda dose. E resta in piedi l’ipotesi di un lasciapassare alla francese includendo, oltre ad aerei, treni ed eventi, anche ristoranti, palestre e piscine al chiuso.

Secondo diversi componenti del Comitato Tecnico Scientifico – che sarà riunito sul tema tra lunedì e martedì – bisogna “dare maggiore significatività al green pass”. Sul fronte politico, per superare le divisioni, una mediazione potrebbe essere quella di inserire la misura ‘estensiva’ soltanto nelle regioni fuori dalla zona bianca (non è ancora chiaro se già a partire dalla zona gialla). Una modalità che eviterebbe il ritorno a chiusure pesanti in piena estate.

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp
Email
SEGUICI SUI SOCIAL

IN EVIDENZA

PIÙ RECENTI

PIÙ LETTI