A SCUOLA DI IDENTITÀ SICILIANA: IL PROGETTO DELLA REGIONE

La valorizzazione e l’insegnamento della storia, della letteratura e del patrimonio linguistico siciliano arrivano a scuola, grazie a un progetto della Regione dedicato ai più piccoli e ai giovanissimi. L’identità siciliana è un tesoro da proteggere e valorizzare, per questo la Regione sta già investendo nella formazione dei docenti e nella realizzazione dei progetti proposti dalle scuole.

«È essenziale che i nostri ragazzi imparino la letteratura italiana, le lingue straniere – ha sottolineato il presidente Musumeci – ma è altrettanto giusto e necessario conoscere la lingua siciliana. Nella sua storia e nella sua letteratura la Sicilia è diventata materia del processi didattici. Stiamo dando attuazione a una legge regionale già esistente da dieci anni e mai applicata. Un obiettivo che avevamo fissato all’inizio della legislatura».

Come ha sottolineato l’assessore regionale Lagalla, sono già circa 200 le scuole impegnate nello studio dell’identità siciliana. “Con questa iniziativa intendiamo valorizzare le radici della nostra Sicilia. Non è possibile conoscere la propria terra, la propria regione, se non si conoscono la storia e le radici. Da queste possiamo costruire l’albero della comunità, della libertà, della civiltà».

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COME SI È SVILUPPATO IL PROGETTO.

Nella prima fase sono sono stati individuati tre licei come polo per l’attuazione dei diversi programmi:

  1. Galileo Galilei di Catania.
  2. Ruggero Settimo di Caltanissetta.
  3. Umberto I di Palermo, quest’ultimo è la scuola-capofila e centro di spesa.

Sono stati poi designati docenti referenti in numerose scuole, con il compito di informare sui percorsi formativi e promuovere ogni possibile attività.

Il progetto, tuttora in corso, è partito a maggio 2019.

In un primo momento oltre 130 docenti delle scuole siciliane hanno preso parte alle attività formative, sulla base delle indicazioni contenute nelle linee guida.

Nella seconda fase si sono svolti, a Palermo e Catania, due corsi di formazione tenuti da docenti universitari ed esperti, ai quali hanno partecipato circa 160 docenti da tutte le province siciliane, che sono diventati a loro volta formatori.

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Nella terza fase si sono tenuti cinque corsi on-line, con oltre 200 partecipanti, con due focus sulle minoranze linguistiche galloitalica e siculo-albanese.

I PROGETTI CHE ARRIVERANNO NELLE SCUOLE.

Un’attività di formazione “a cascata” che ha prodotto 105 progetti da attivare nelle scuole, attualmente all’esame del tavolo tecnico, che potranno essere incentivati e attuati nel prossimo anno scolastico.

Tra le iniziative anche la produzione di tre pubblicazioni e di una piattaforma didattica “Un’isola da scoprire” (in via di implementazione) consultabile all’indirizzo www.identitasiciliana.org.

Infine, anche il Centro di studi filologici e linguistici siciliani darà il suo contributo, attraverso l’opera enciclopedica “Lingue e culture in Sicilia” e l’istituzione della collana “Piccola Biblioteca per la Scuola” con i suoi nove volumi pubblicati, a supporto dei frequenti interventi nelle scuole.

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