SALVATORE CLEMENSI: DA SANREMO AL TAORMINA FILM FESTIVAL, LA BRILLANTE CARRIERA DELL’HAIR STYLIST REGGINO

Salvatore Clemensi, rinomato parrucchiere reggino, nativo di Bova Marina, figlio d’arte, con al suo seguito importanti partecipazioni ad eventi e programmi televisivi, ha lavorato per il Taormina Film Festival. Quest’anno la sua partecipazione ha assunto un significato ancora più importante del solito, ha diretto infatti, il team dei parrucchieri del grande evento siciliano.

Salvatore continua la tua splendida e brillante carriera tra le star del cinema e non solo. Sei stato al Taormina Film Festival come direttore artistico dei parrucchieri, cosa si prova a fare il proprio lavoro sui dei palchi così importanti? E in questo caso anche a dirigere un team?

Continua il mio splendido percorso al di fuori del negozio che ho nella mia città, a Bova in provincia di Reggio Calabria.

Dopo l’esperienza che ho avuto quest’anno con Sanremo, questa del Taormina Film Festival, è stata una nuova avventura che ha a che fare col mondo del cinema. Sono molto contento e soddisfatto di come stia proseguendo la mia carriera.

Qualche settimana fa ero già stato a Taormina, ai “Nastri d’Argento”, però in veste di ospite. Avevo fatto in passato il direttore artistico per la kermesse, nel 2019. Quindi questa, è la mia seconda esperienza come direttore artistico. Nel 2018 invece sono stato lì come facente parte dello staff.

Com’è stata l’esperienza dei “Nastri D’Argento” e qual è il ricordo più bello che hai di quegli anni?

E’ la mia terza volta a Taormina, come ho detto, perchè il primo anno ho fatto parte dello staff parrucchieri per questo importante evento, il secondo anno invece sono stato direttore artistico.

Ed è stato proprio in quell’edizione che ho premiato Anna Ferzetti salendo sul palco di Rai 1. E’ stata un’emozione indescrivibile, il momento in assoluto più bello di quell’esperienza, grazie alla quale sono cresciuto tanto, personalmente e professionalmente. 

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Facciamo un salto nel passato. Come sei diventato il professionista che sei oggi? Come ti sei avvicinato a questo mondo e quando hai capito che volevi mettere la tua arte al servizio dello spettacolo?

Si può dire che sono nato nel mondo del lavoro. Questo grazie a mio padre, perchè sono figlio d’arte. Ho iniziato prestissimo, ero veramente un bambino e per me stare lì nel suo ambiente era una cosa che mi affascinava tantissimo, quindi da piccolissimo ho iniziato la mia carriera.

A 18 anni ho cominciato a viaggiare in giro per l’Europa e a formarmi. Ho fatto varie tappe da Londra, Amsterdam, Parigi, tantissimi viaggi in giro per l’Europa e ovviamente ancora sono sempre lì a formarmi perché questo lavoro è un continuo aggiornamento e non bisogna mai fermarsi.

Quali sono le cose che più ti hanno aiutato a crescere professionalmente?

Quello che mi ha aiutato di più a crescere, è l’esperienza che ho acquisito sia in negozio sia fuori. In maniera differente. I programmi televisivi infatti, danno una formazione totalmente diversa dall’esperienza in negozio. Poi la formazione in giro per l’Europa e il confronto con i colleghi è fondamentale perché ti fa crescere in maniera molto molto veloce.

Il mondo dello spettacolo mi ha sempre attratto fin da bambino. Era un mio sogno poter entrare a farne parte e infatti durante la mia prima esperienza che ho avuto nel 2007, quasi non ci credevo, ero felicissimo.

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Ho fatto due programmi in due giorni uno per Canale 5 e uno per Radio Italia e da lì non mi sono più fermato. E’ stato un continuo di eventi televisivi, da Miss Italia ai programmi più belli che io vedevo da bambino.

E poi mi ha sempre affascinato l’idea di conoscere i personaggi, capire i loro lati caratteriali che è possibile acquisire solo conoscendoli. Un mondo che fin da piccolo, mi ha  incuriosito tanto.

Sappiamo che nonostante questi successi ci tieni a ritornare nel tuo salone di Bova a Reggio Calabria per coccolare i tuoi clienti, quant’è importante per te mantenere questi legami?

Ci tengo tantissimo al mio paese, c’ho sempre tenuto tanto a rimanervi. Viaggio, ma poi ritorno alla base, a Bova a coccolare i miei clienti. Perché diciamo che il lavoro che faccio durante gli eventi televisivi è del tutto diverso, nel mondo dello spettacolo creo un’immagine che è già stata prefissata, al massimo do dei consigli.

Ad esempio quello che succede a Taormina, è che spesso mi ritrovo a pettinare un personaggio che poi la mattina va al mare e quindi la sera sarà totalmente diverso nel suo look, rivoluzionato. Mentre per le clienti creo in maniera vera e propria, che è quello che amo fare di più in assoluto.

Hai progetti in cantiere? Cosa ti aspetti dal futuro? 

Progetti futuri tanti. Sicuramente ho dei viaggi programmati, incontri anche di formazione sia in Italia che all’estero, viaggi che non vedo l’ora di poter fare, e che farò, covid permettendo e poi progetti all’interno del negozio con continue evoluzioni che realizzerò insieme al mio staff.

 

Sonia Polimeni

 

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