ITALIA-BELGIO, UNA SFIDA CHE SA DI FINALE

Italia e Belgio, nella sfida di questa sera a Monaco di Baviera (h.21), si giocheranno l’accesso alla semifinale di Euro2020. Gli Azzurri si troveranno di fronte la Nazionale che occupa al momento il primo posto del ranking Fifa e che, alla luce delle eliminazioni eccellenti di Francia e Germania, è la favorita d’obbligo alla vittoria finale.

Per i Diavoli Rossi Euro2020 rappresenta peraltro una delle ultime chances di vincere un trofeo importante contando su quella nidiata di calciatori che è stata definita, a ragione, come una “generazione di fenomeni”.

Il grande tasso tecnico è sicuramente la caratteristica principale degli uomini guidati dal tecnico spagnolo Roberto Martinez. I belgi d’altronde sanno anche come difendere in maniera efficace, arcigna ed ordinata: ed è proprio seguendo questo spartito tattico che hanno mandato a casa il Portogallo di Cristiano Ronaldo, campione uscente.

I fenomeni belgi, che presentano curriculum e carriere zeppe di successi personali, in Nazionale hanno fin’ora fallito tutti gli appuntamenti importanti. Contro l’Italia, pur partendo negli ultimi anni sempre da assoluti favoriti, non hanno mai avuto vita facile.

I precedenti

Italia e Belgio si sono affrontate 22 volte nella storia. I successi azzurri sono quattordici, quattro quelli dei Diavoli Rossi così come i pareggi.

Sei sono le sfide disputate in competizioni internazionali. La prima risale al Mondiale del 1954 in Svizzera e finì 4-1 per l’Italia. Nelle fasi finali degli Europei le due Nazionali si sono sfidate 3 volte, nelle edizioni del 1980, del 2000 e del 2016: due vittorie azzurre ed un pareggio.

Il 13 giugno del 2016, nell’ultimo confronto europeo tra le due Nazionali, l’Italia si impose per 2-0 nella prima giornata della fase a gironi.

La sfida nella sfida

Chi conquisterà la vittoria venerdì sera, oltre all’accesso alla semifinale guadagnerà anche un posto nel libro dei record del calcio.

Italia e Belgio sono infatti appaiate nella speciale classifica delle vittorie consecutive, quattordici per entrambe come la Germania che raggiunse l’obiettivo nel 2012. Chi delle due vincerà a Monaco, rimarrà da sola in testa.

La beffa di Martinez

Italia-Belgio è anche una sfida che si rinnova tra i due c.t., Mancini e Martinez.

I due si sono affrontati otto volte durante la loro esperienza in Inghilterra. L’azzurro guidava il Manchester City e lo spagnolo il Wigan. Il bilancio vede il Mancio nettamente in vantaggio con 7 vittorie consecutive, 13 gol fatti e 0 subiti.

Martinez la spuntò in un solo precedente, che per Mancini ha però avuto il sapore della beffa. Il piccolo Wigan guidato dal tecnico spagnolo si impose infatti per 1-0 nella finale di Fa Cup disputata il 13 maggio del 2013, conquistando anche il primo trofeo della sua storia.

Il cammino del Belgio a Euro2020

Come gli Azzurri, anche i Diavoli Rossi di Bruxelles hanno compiuto un percorso netto nel girone di qualificazione alla fase ad eliminazione diretta. Le tre vittorie contro Russia, Danimarca e Finlandia hanno confermato la qualità complessiva della rosa del Belgio, ulteriormente esaltata dalla fantasia e dalle geometrie di Eden Hazard e Kevin De Bruyne e dalla capacità realizzativa e di lotta di Romelu Lukaku.

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Negli ottavi di finale, contro i campioni uscenti del Portogallo, il Belgio si è mostrato un po’ meno arrembante. Condizionate dal gran caldo di Siviglia, entrambe le squadre hanno scelto per quasi tutto il primo tempo di non alzare i ritmi di gioco, forse per non sprecare energie.

Negli ultimi dieci minuti della prima frazione però, quando il Belgio ha leggermente alzato il ritmo, sono arrivate le occasioni migliori ed anche il gol vittoria con l’Hazard sbagliato, Thorghan, fratello del fuoriclasse del Real Madrid.

Il resto della partita contro i lusitani ha visto i Diavoli Rossi impegnati a tenere il risultato, accettando la pressione portoghese e riservando le sortite offensive a rapide ripartenze, alle incursioni dagli esterni o alla capacità di Lukaku di far alzare la squadra lottando contro la difesa avversaria.

Il Belgio che troveremo

Come detto, gran parte della forza e della pericolosità del Belgio si concentra nella qualità tecnica di molti dei suoi calciatori, non solo dei titolari. La panchina consente infatti a Martinez di cambiare in corsa senza perdere troppa qualità ma guadagnando in freschezza. Quale Belgio troveremo in campo venerdì sera è però ancora da capire.

Il modulo prediletto da Martinez è il 3412. Il Belgio visto ad Euro2020, pur mantenendo un’impronta chiaramente offensivista, ha comunque mostrato di non disdegnare un approccio più cauto. Probabilmente la scelta più conservativa ha l’obiettivo di centellinare ed utilizzare al meglio le energie e gli uomini già durante le partite che, a questo punto del torneo, sono senza appello.

Davanti a Curtois, portiere affidabile e d’esperienza, i tre difensori centrali titolari Alderweireld, Vermaelen, Vertonghen mettono insieme 101 anni. Hanno dalla loro l’esperienza e l’amalgama che deriva dal fatto di giocare insieme ormai da tanto tempo.

La velocità non rientra però tra le loro caratteristiche peculiari e questo aspetto potrebbe avere un peso man mano che la gara andrà avanti, specie se i due esterni, Meunier e Torghan Hazard, che giocano sempre molto alti, si dovessero spendere poco in fase difensiva.

La difesa, va comunque ribadito, ha rappresentato la chiave della vittoria contro il Portogallo, il pilastro su cui Martinez ha costruito il passaggio del turno.

L’interrogativo più incalzante riguarda certamente la presenza o meno in campo di Eden Hazard e De Bruyne. Usciti per infortunio contro il Portogallo, i trequartisti titolari sembrano avviati al recupero anche se la reale condizione di entrambi potrà essere realisticamente valutata solo qualora Martinez dovesse decidere di schierarli contro l’Italia. Maertens e Carrasco, in caso di forfait di uno o di entrambi i fuoriclasse, sono i primi indiziati a sostituirli.

Alla voce attacco, infine, viene fuori un solo nome: Romelu Lukaku. Il centravanti interista è l’ariete pronto a sfondare la difesa avversaria ed è il totem a cui i compagni si affidano nei momenti di difficoltà. Fa reparto da solo, sfruttando la sua fisicità, la capacità di proteggere il pallone, il fiuto del gol e l’intesa con le due mezze punte che si muovono alle sue spalle. È utilissimo, come si è visto nella partita contro il Portogallo, anche quando la squadra si abbassa a protezione del risultato.

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L’Italia che sarà

L’Italia è reduce da una partita in chiaro scuro contro l’Austria. La squadra di Mancini ha sofferto molto la condizione fisica degli austriaci ed il pressing asfissiante che ha tolto lucidità ai nostri centrocampisti e linee di passaggio pulite per servire le punte, apparse in ombra per quasi tutta la partita.

Il Belgio, salvo sorprese, dovrebbe affrontare la partita in modo diverso. Non sembra infatti godere di una condizione fisica paragonabile a quella dell’Austria.

Le scelte tattiche operate da Martinez ad Euro2020, più conservative rispetto al solito, fanno immaginare certamente una squadra compatta in difesa.

La capacità di spinta degli esterni sarà una delle armi utilizzate per scardinare la difesa azzurra. Così come l’estro dei trequartisti offensivi e la vena realizzativa di Lukaku.

Senza eccessi o esuberanza comunque, ma aspettando sempre il momento giusto per accelerare e colpire, magari sfruttando la stanchezza o l’errore dell’avversario.

Mancini dovrebbe ritrovare Chiellini. Se il capitano sarà della partita, avrà il compito di contrastare Lukaku, come già avvenuto quest’anno nelle sfide di serie A tra Juventus ed Inter.

A centrocampo si fa sempre più incalzante la voce che vedrebbe Matteo Pessina tra i titolari. Con Jorginho che sembra al momento l’unico intoccabile, potrebbe essere uno tra Verratti e Barella a dover far spazio al talento atalantino, già match winner contro l’Austria.

A partita in corso è facile aspettarsi delle staffette: Mancini, che con le sostituzioni ha vinto la partita contro l’Austria, ha fatto capire che conta su tutti i suoi centrocampisti e che l’andamento della partita potrà indirizzare le sue scelte in un verso o in un altro.

L’attacco sarà guidato da Immobile, chiamato a riscattare la prova grigia offerta contro l’Austria. Al suo fianco Insigne occuperà sicuramente la parte sinistra dello schieramento. Dall’altro lato è molto quotata la presenza di Federico Chiesa al posto di Berardi. Salvo che il c.t. non preferisca tenere a disposizione l’attaccante della Juventus per farlo subentrare a partita in corso e per sfruttare al massimo la sua capacità di “rompere” le difese già logorate con la velocità esplosiva e la tecnica.

Sarà comunque un appuntamento con la storia. Gli Azzurri sono intenzionati a non lasciare nulla di intentato. E di guadagnarsi un posto in semifinale dove, chi la spunterà tra Italia e Belgio, troverà la vincente della sfida tra Spagna e Svizzera.

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