BONUSICILIA: DALL’1 LUGLIO LE NUOVE DOMANDE PER IL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

Microimprese all’appello: dall’1 luglio si può ufficialmente inoltrare la domanda per ottenere il BonuSicilia 2021. Si tratta di un’iniziativa del Dipartimento delle Attività Produttive regionale, che prevede un contributo a fondo perduto per le microimprese di alcune aree della Sicilia maggiormente danneggiate dalla crisi finanziaria derivante dall’emergenza Covid.

Nel dettaglio, potranno accedervi le microimprese artigiane, commerciali, industriali e di servizi che abbiano sede legale nelle aree urbane di Agrigento, Bagheria, Caltanissetta, Enna, Messina, Modica, Palermo e Ragusa.

QUANTO SI POTRA’ OTTENERE.

L’ammontare delle risorse disponibili è pari a più di 25 milioni e 610mila euro, ripartiti su base territoriale.

  • Agrigento: 1.657.000,00 euro;
  • Bagheria: 2.278.346,88 euro;
  • Caltanissetta: 2.285.000,00 euro;
  • Enna: 2.285.000,00 euro;
  • Messina: 4.633.808.40 euro;
  • Modica: 1.261.667,00 euro;
  • Palermo: 7.928.873,60 euro;
  • Ragusa: 3.280.333,00 euro.

REQUISITI PER ACCEDERE AL BONUSICILIA.

Andiamo a vedere nel dettaglio quali sono i requisiti a cui devono rispondere le microimprese interessate a partecipare al bando.

Devono essere classificate microimprese, ossia imprese che occupano meno di 10 addetti calcolati in termini di numero di unità lavorative/anno e che realizzano un fatturato annuo non superiore a 2 milioni di euro.

Le imprese interessate devono, inoltre, essere regolarmente costituite e iscritte come attive nelle pertinenti sezioni del registro delle imprese istituito presso la CCIAA territorialmente competente. La sede legale o operativa deve trovarsi nei comuni di Agrigento, Palermo, Bagheria, Ragusa, Modica, Caltanissetta, Enna e Messina e risultare costituite e attive alla data del 31 Dicembre 2020 ed al momento di presentazione dell’istanza.

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Devono avere un codice Ateco prevalente tra quelli previsti per ciascuna area territoriale e non devono essere impresa in difficoltà. Le piccole imprese che risultavano in difficoltà al 31 Dicembre 2019, possono accedere al contributo purché non siano soggette a procedure concorsuali per insolvenza ai sensi del diritto nazionale e non abbiano ricevuto aiuti per il salvataggio o aiuti per la ristrutturazione.

Le microimprese che intendono accedere ai contributi del BonuSicilia, devono essere in pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo in stato di scioglimento o liquidazione e non essendo sottoposte a procedure di fallimento, liquidazione coatta amministrativa e amministrazione controllata.

Devono, inoltre, essere in regola con la normativa antimafia, in particolare attestare la insussistenza di cause di divieto, sospensione o decadenza; non possono essere state destinatarie, nei 3 anni precedenti alla data di pubblicazione dell’Avviso, di procedimenti amministrativi con atti di revoca per violazione del divieto di distrazione dei beni, per irregolarità della documentazione prodotta o per carenza di requisiti essenziali.

Le microimprese potranno presentare esclusivamente una sola richiesta di contributo per partita iva. In caso di microimprese tra loro collegate e/o associate, si potrà presentare una sola istanza, pena l’inammissibilità di tutte le istanze presentate dalle imprese risultanti collegate.

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Non possono partecipare all’iniziativa BonuSicilia Aree Urbane le persone fisiche titolari di partita iva aventi diritto alla percezione delle indennità.

QUANTO POSSONO OTTENERE LE MICROIMPRESE PARTECIPANTI?

Il contributo è concesso ai sensi del “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19”, nella misura massima di 5mila euro per ciascuna impresa richiedente. Il contributo concesso effettivo sarà calcolato dividendo il contributo totale al comune, per il numero di imprese partecipanti.

COME RICHIEDERE E OTTENERE IL BONUSICILIA.

Le istanze, pena l’esclusione, devono essere compilate online, accedendo con credenziali SPID2 alla piattaforma e firmate digitalmente dal legale rappresentante in formato. Tali istanze devono essere inviate a partire dalle ore 12.00 dell’1 luglio e fino alle ore 11.59 del 13 luglio.

L’istanza di accesso al contributo include la richiesta di erogazione sul conto corrente/iban dedicato indicato dall’impresa. A tal fine sono ammessi unicamente iban riconducibili esclusivamente a conti correnti postali o bancari attivi ed intestati all’impresa richiedente. Sono espressamente escluse forme di pagamento diverse.

Ai fini dell’erogazione del contributo, l’impresa deve essere in regola con gli obblighi contributivi e previdenziali come rilevabile dal DURC. Le imprese non soggette all’obbligo del DURC devono rilasciare dichiarazione riportante la condizione di esonero dall’obbligo, indicando il riferimento normativo che prevede tale esenzione.

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