L’ITALIA CONTINUA A VOLARE

L’Italia batte il Galles 1-0 e vola agli ottavi di finale di Euro2020 vincendo a punteggio pieno il girone A.

Dopo 82 anni, Roberto Mancini eguaglia il record di 30 risultati utili consecutivi in panchina detenuto da Vittorio Pozzo e la sua Nazionale si affaccia alla fase ad eliminazione diretta del torneo con l’invidiabile bottino di 7 gol fatti e 0 subiti nelle prime tre partite disputate.

In campo, in un afoso pomeriggio romano, si è vista un’Italia diversa negli uomini, con ben 8 volti nuovi schierati nella formazione di partenza, che ha portato a casa la partita senza correre troppi rischi.

Deludente il Galles che trova comunque la qualificazione arrivando secondo davanti alla Svizzera che, pur battendo per 3-1 la Turchia, rimane dietro a causa della differenza reti e spera di essere ripescata tra le quattro migliori terze della fase a gironi.

L’inchino mancato

Se vogliamo trovare una nota stonata nel pomeriggio azzurro, dobbiamo tornare a prima del calcio d’inizio.

Il Galles al completo, per la terza volta consecutiva ad Euro2020, si inginocchia in campo nel segno di Black Lives Matter, il movimento nato negli Usa ed impegnato nella lotta contro il razzismo.

Solo sei azzurri seguono i colleghi britannici nell’iniziativa, facendo scoppiare in tempo reale un polverone sui social network.

 Il primo tempo

Il Galles scende in campo con la chiara intenzione di non prenderle, per portare a casa il punto della matematica qualificazione agli ottavi.

A sorpresa Page schiera una difesa a tre con gli esterni bassi e molto attenti alla fase difensiva. In avanti i Dragoni confidano nella vena di Bale e di Ramsey, schierato come falso nueve per non dare punti di riferimento ai centrali di difesa azzurri.

La prima parte della frazione vede un’Italia che non alza molto il pressing, condizionata probabilmente dal caldo.

La Nazionale azzurra riesce comunque a costruire qualche occasione, mantenendo sempre in mano il pallino del gioco. Il Galles è attendista e prova a farsi vedere in avanti con qualche timida ripartenza.

Il gol di Pessina

Al 39’ la partita si sblocca. Verratti, all’esordio ad Euro2020, subisce fallo sulla trequarti. Si incarica lui stesso di battere la punizione e pennella un assist per Pessina che segna con un preciso tocco al volo di interno piede che si insacca alla destra del portiere gallese.

Il centrocampista atalantino, che ha sostituito in rosa l’infortunato Sensi a poche ore dall’inizio del torneo, potrebbe trovare anche il bis qualche minuto dopo. Cross ancora di Verratti dalla sinistra ed inserimento di Pessina che sfiora il palo alla sinistra del portiere.

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L’Italia, come spesso è accaduto nelle partite precedenti, carbura a poco a poco. Dopo il gol il cambio di ritmo è stato evidente con gli ultimi minuti del primo tempo giocati dagli azzurri a ritmi decisamente più alti.

Il secondo tempo

Mancini cambia subito un uomo ad inizio ripresa. Dentro Acerbi e fuori Bonucci, per fare tirare il fiato anche a lui.

Al 52’ arriva il primo squillo dell’Italia. Bernardeschi calcia in porta con potenza e precisione una punizione da 30 metri e colpisce il palo alla destra di Ward.

Sul cambio di fronte, una piccola leggerezza di Acerbi consente a Ramsey di involarsi verso la porta di un attento Donnarumma che sventa la minaccia.

L’espulsione di Ampadou

Al 55’ il Galles rimane in dieci uomini per l’espulsione del difensore Ampadou che interviene con il piede a martello sulla caviglia di Bernardeschi.

Il Galles si organizza per portare a casa la qualificazione e lascia solo Ramsey a coprire il fronte d’attacco. Scatta una sorta di conto alla rovescia per arrivare a fine partita, con un occhio attento al risultato dell’altra partita del girone. L’obiettivo dei dragoni diventa ancor di più quello di mantenere il vantaggio nella differenza reti sulla Svizzera.

Il valzer delle sostituzioni

La partita va avanti con pochi sussulti. L’Italia costruisce qualche buona occasione ma non la concretizza per la poca precisione sotto porta degli attaccanti.

Al 75’ il Galles può pareggiare. Bale, autore di una partita deludente, si ritrova sui piedi il pallone del pari su assist di testa di Gunter. Il suo tiro a botta quasi sicura  finisce però alto.

Le squadre, già proiettate agli ottavi di finale, danno vita sul finire di match ad un valzer di sostituzioni.

Mancini dà spazio a Raspadori, Castrovilli, Cristante e concede la passerella d’onore anche a Salvatore Sirigu che, salvo sorprese, potrebbe essere arrivato alla sua ultima apparizione in azzurro.

I migliori

Verratti merita la menzione non solo per l’ottima partita disputata ma anche per la condizione fisica che ha sfoggiato. Reduce da un infortunio che ne ha messo in discussione la partecipazione stessa al torneo continentale, resta in campo fino alla fine della sua partita d’esordio. Fa coppia a centrocampo con Jorginho, l’altro “play” azzurro, e fa capire a tutti perché Mancini lo abbia voluto in gruppo a tutti i costi. È un fuoriclasse e lo dimostra ad ogni tocco. Fa l’assist che porta al gol di Pessina, ne sforna un altro pochi minuti dopo, lotta su ogni pallone e da qualità alla manovra dell’Italia. Sarà un bel problema per il c.t. scegliere il titolare tra lui e Locatelli.

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Pessina ha giocato una partita di alto livello, mettendo in campo qualità e quantità e non facendo rimpiangere il titolarissimo Barella. Non doveva far parte della spedizione azzurra ma l’infortunio di Sensi lo ha rimesso in gioco quasi fuori tempo massimo. Lui ha risposto da campione alla chiamata in campo, regalando all’Italia il primato nel girone con un gol fatto di tecnica e giustezza e frutto della sua grande capacità di inserimento. Il Mancio, se ne avesse bisogno nel prosieguo, può contare su Matteo.

Il commento

L’Italia, con una partita leggermente diversa dalle precedenti almeno per intensità, conquista l’accesso agli ottavi di finale da prima del girone. In campo si è vista probabilmente meno “foga” agonistica ma l’identica voglia di vincere.

La difesa ha dimostrato di saper reggere l’urto anche senza Chiellini che comunque sarà disponibile per la prossima uscita. Zero gol subiti nelle prime tre partite sono un segnale di solidità che le altre pretendenti alla vittoria finale dovranno tenere in seria considerazione.

Il centrocampo di qualità che fa perno sui due play, Verratti e Jorginho, piace. È il reparto probabilmente meglio assortito dell’Italia e consente al c.t. di andare sul sicuro qualunque sia la scelta degli interpreti.

In attacco si sono notate le assenze di Insigne ed Immobile, con un Belotti che ha provato qualche sortita ma che è risultato impreciso nelle poche occasioni che gli si sono presentate. Positive comunque le prove di Bernardeschi e Chiesa che sugli esterni rappresentano una garanzia per il c.t.

Ci affacciamo all’ottavo di finale, che si disputerà a Londra sabato 26 giugno (h. 21), con convinzione e tante certezze. Ci troveremo di fronte o l’Ucraina (l’opzione più probabile) o l’Austria. Per la prima volta sarà una partita da dentro o fuori che metterà alla prova anche la tenuta mentale del gruppo azzurro.

Si dovrà continuare lungo il percorso intrapreso, fatto di gioco offensivo e solidità difensiva. Ma l’elemento chiave sarà la personalità che gli azzurri metteranno in campo. Da sabato prossimo in poi saranno il giusto mix di tecnica, tattica e nervi che porteranno una sola squadra ad alzare la coppa l’11 luglio.   

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