ITALIA-GALLES, E’ IN PALIO IL PRIMO POSTO DEL GIRONE

Sarà il Galles l’avversario dell’Italia nell’ultima partita di qualificazione agli ottavi di finale di Euro2020.

L’Italia, già qualificata dopo la vittoria di mercoledì sera contro la Svizzera, gioca per confermare il primato nel girone A (basterebbe un pari) che le consentirebbe di affrontare la seconda classificata del girone C sabato 26 giugno a Wembley (h.21,00).

Il Galles, vittorioso a sorpresa contro la Turchia, occupa attualmente la seconda posizione e, a meno di clamorose débâcle dell’Italia, contenderà la piazza d’onore alla Svizzera.

I Dragoni britannici potrebbero comunque passare il turno anche in caso di sconfitta. Possono infatti ambire ad essere ripescati come una delle 4 migliori terze classificate della fase a gironi torneo.

I precedenti

La partita Italia-Galles conta nove precedenti nella storia. Sette vittorie azzurre, due gallesi, nessun pareggio.

Il primo incontro si disputò il 1 maggio 1965 e finì 4-1 per l’Italia. L’ultima sfida risale al 6 settembre del 2003 ed anche in quel caso fu vittoria azzurra per 4-1.

Gli unici precedenti ufficiali si sono disputati in partite di qualificazione o ai mondiali o agli europei.

La sfida di domenica sarà la prima tra Italia e Galles giocata nella fase finale di un torneo internazionale.

Il Galles agli Europei

Il Galles è alla sua seconda partecipazione consecutiva alle fasi finali di un campionato europeo. Nel 2016, da assoluta sorpresa, la Nazionale allora allenata da Chris Coleman riuscì a compiere un percorso netto fino alle semifinali.

Solo il Portogallo di Cristiano Ronaldo, che poi divenne campione di Euro2016, riuscì a fermare la corsa di Bale e compagni.

Quella semifinale è al momento il miglior risultato raggiunto dal Galles in un campionato europeo.

I britannici vantano anche un quarto di finale giocato nella Coppa del Mondo del 1958.

Anche il quell’occasione fu la squadra che poi si laureò campione, il Brasile di Pelè, ad interromperne il sogno.

Come gioca il Galles

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I Gallesi, partiti anche ad Euro2020 senza i favori del pronostico, hanno ancora una volta sorpreso tutti. Già dall’esordio contro la Svizzera hanno chiarito di non essere di passaggio nel torneo continentale.

Il Galles che si è qualificato alla competizione, allenato fino ad aprile da Ryan Giggs, giocava con un 4-2-3-1.

Dopo l’allontanamento dalla panchina dell’ex campione del Manchester United per gravi motivi extra calcistici (è accusato di violenza nei confronti dell’ex fidanzata e della sorella minore della ragazza e andrà a processo), la Federazione ha affidato la squadra a Robert Page.

L’ex difensore della Nazionale, che vanta esperienze in panchina solo nel Regno Unito, non si è distaccato dal credo del predecessore. Ha apportato però degli accorgimenti tattici che puntano a rendere più solida la fase difensiva.

Il Galles pratica un gioco semplice, non alza quasi mai il pressing e tende a mantenere i reparti sempre molto uniti tra di loro.

È molto difficile sorprenderli ed in fase di non possesso si applicano con grande attenzione per proteggere soprattutto le zone centrali del campo.

Bucare la solida e fisica difesa gallese non sarà quindi un compito facile. I nostri giocatori offensivi, molto rapidi e bravi nell’uno contro uno, hanno però le caratteristiche giuste per metterla in difficoltà.

In avanti il Galles punta tutte le sue fiches sulla fantasia e sull’esperienza dei due fuoriclasse della squadra, Gareth Bale ed Aaron Ramsey.

I due fuoriclasse

Gareth Bale non è ovviamente lo stesso giocatore esplosivo di qualche anno fa. Ha vissuto stagioni opache sia al Real Madrid che al Tottenham ma resta il totem del Galles.

È il capitano carismatico che i compagni cercano nei momenti di difficoltà o quando c’è da imbastire un’azione pericolosa.

Contro la Turchia è stato autore di entrambi gli assist da cui sono scaturiti i gol e si è procurato un rigore che poi lui stesso ha fallito.

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È apparso come il vero regista offensivo della squadra, regalando tante rifiniture di qualità non sempre sfruttate al meglio dai compagni. Senza di lui la luce non si accende.

Aaron Ramsey lo conosciamo meglio perché veste la maglia della Juventus. È un centrocampista moderno dotato di un’ottima tecnica individuale e di visione di gioco.

Nello scacchiere tattico del Galles diventa decisivo per la sua grande capacità di inserirsi alla ricerca del gol e per la sua abilità a muoversi senza palla.

Contro la Turchia, pur sprecando molto sotto porta, ha dato sfoggio delle sue capacità tattiche e del grande feeling tecnico con Gareth Bale.

Ramsey, la cui carriera è stata segnata troppo spesso dagli infortuni, dà il suo prezioso contributo anche in fase di non possesso, essendo un abile recuperatore di palloni.

Cosa farà l’Italia

L’Italia di domenica potrebbe cambiare qualcosa nella formazione di partenza. Oltre a Chiellini, uscito per infortunio contro la Svizzera e probabile assente, non è escluso che Mancini farà tirare il fiato a qualche altro “titolare”.

Emerson Palmieri, Toloi, Chiesa e Belotti potrebbero partire dal primo minuto o comunque accumulare minutaggio.

Non è escluso l’esordio di Verratti, almeno per uno scampolo di partita. Potrebbe essere l’occasione giusta per valutarne le condizioni fisiche in vista del presieguo del torneo.

Certo è che la Nazionale non cambierà atteggiamento ed il turn over, se ci sarà, potrà darci la misura reale della forza del gruppo azzurro. L’Italia punterà a fare risultato pieno, senza abbandonarsi ai calcoli.

Non è improbabile, vista la scelta operata nell’ultima porzione di Italia Svizzera, di vedere ancora uno schieramento a 3 difensori, magari a gara in corso.

Le condizioni non ottimali di Chiellini potrebbero infatti indurre il c.t. a preparare un piano b in vista degli ottavi di finale, anche in considerazione delle caratteristiche tecnico tattiche degli uomini a disposizione.

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