AMIAMO IL TENNIS E LA VELA…E AMIAMO LA NOSTRA CITTÀ

Entrare al Circolo del Tennis e della Vela è come entrare in un angolo di paradiso, dove il rosso della terra dei campi si fonde con i colori dello Stretto. Una realtà che il prossimo ottobre compie 70 anni e che ha fatto dell’amore per lo sport e per Messina il suo punto di riferimento.

Antonio Barbera, classe 1966, Presidente del Circolo, ci porta alla scoperta di questo luogo dove risiedono il tennis, la vela e il bridge, ma dove non mancano momenti di socialità. Racconta una storia di sacrifici, di sudore, ma anche di grandi eventi e soddisfazioni che hanno portato alto il nome della Messina sportiva.

Tutta l’attività che viene svolta qui dentro si mescola con la vita della nostra città. Le nostre attività si rivolgono a tutti, soprattutto ai giovani e qui subentra la funzione sociale. Da soli non si progredisce, chiudersi in se stessi non aiuta”.

COME TUTTO È INIZIATO.

“E’ una storia bellissima quella del Tennis e Vela – ha raccontato Barbera. Inizia l’1 ottobre 1951 e arriva ai giorni nostri e continua con lo stesso entusiasmo di coloro i quali hanno scommesso in questa realtà sportiva allora. Il filo conduttore che unisce i fondatori del Circolo con noi oggi è la passione per lo sport, la voglia di divertirsi, la voglia di creare, mantenere e sviluppare un punto fermo per la nostra città”.

“Sei visionari, appassionati, hanno dato vita a questo punto di riferimento per la nostra città – ha ricordato il Presidente. Erano Giuseppe Migliorato, Giovanbattista Perroni, Felice Racchiusa, Alfonso Schipani, Ignazio Scimone, Vincenzo Michele Trimarchi, tutti professionisti. Cercarono di creare un posto dove far confluire tutti gli appassionati di tennis dell’epoca. Individuarono un campo nella villa Costarelli.

Creano la Società Sportiva Tennis e nasce questa “oasi della nostra città“, come mi piace definirla, poi diventato Circolo del Tennis e della Vela. Cominciano subito a fare attività sportiva. Come tutti i fenomeni sani si cresce, la passione diventa contagiosa e villa Costarelli diventa troppo piccola e ci si sposta dove siamo ora. All’epoca il mare arrivava a metà circolo. In genere il mare prende spazio, in questo caso si è ritirato, lasciando spazio: per me questo è stato quasi un segno del destino”.

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Qui continua l’attività per un po’ di tempo con un solo campo. Erano i tempi belli di Messina, quelli del fermento culturale.

Prima premiazione Trofeo Hamilton

I TORNEI E I GRANDI EVENTI.

“Già nel 1953 la squadra vince il primo titolo Regionale – ha raccontato Barbera. Ma fu nel 1977 che si organizzò il primo torneo internazionale, che continuò anche negli anni successivi. Fino a quando nel 1980 grazie alla passione dei fratelli Penna, nacque il torneo Hamilton, organizzato insieme al Circolo.

Fu una grande scommessa, un’avventura riuscita. Durò per 12 anni sempre in crescita, con un monte premi sempre più alto, che divenne un appuntamento fisso e imperdibile in città. Vedere migliaia di persone che affollavano gli spalti è un bel ricordo.

Nel 1992, la lungimiranza, la capacità di capire dove bisognava andare, in che posto, in che settore per continuare a mantenere vivo lo spirito di questo sport a Messina ci ha portati ad investire nel Tennis giovanile.

Nel 1995 mio padre riesce a riportare a Messina la Coppa Stagno D’Alcontres, che per un periodo era stato spostata a Palermo. Parliamo di un torneo under 14 internazionale. Questo appuntamento fisso durò fino al 2009. Dopo quell’anno il torneo non si riesce più ad organizzare. Solo nel 2015 io riesco a riportarlo a Messina, fino al 2018″.

LA SERIE A.

“Contestualmente succede che la nostra squadra viene promossa in serie A1 – ha proseguito Barbera. Ci siamo quindi trovati di fronte a un bivio, perché due tornei importanti non riesci a svolgerli. Abbiamo deciso che in quel momento storico poteva avere maggiore interesse la partecipazione ai Campionati federali della nostra squadra”.

Giocatori in campo – allenamento

I GIOVANI: LA GRANDE RISORSA DEL CIRCOLO DEL TENNIS.

“Nel corso di questi anni tanti sono stati i ragazzi che si sono portati in alto: Ignazio Scimone, Nunzio Di Pietro – ha ricordato Barbera. Più di recente i fratelli Fausto e Giorgio Tabacco, campioni nell’under 12, under  14 e under 16. Non penso ci sia circolo italiano ad aver ottenuto premi con tale cadenza. E’ questo che ci convince a puntare sui giovani, anche con una scuola tennis con un settore agonistico molto folto. I giovani aiutano a crescere.

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Nella nostra squadra A ci sono atleti come Salvo Caruso, altro siciliano, Gianluca Naso e atleti stranieri, tutti di importante livello. Non possiamo dimenticare che tra gli atleti che hanno contrassegnato e impreziosito la storia del nostro circolo, c’è Claudia Migliorato. Ha vinto tornei italiani, era una promessa del tennis.

Il tennis ci sta dando tanti risultati e ce ne darà”.

LA SEZIONE VELA.

“Nel 1967 la Società sportiva Tennis diventa Circolo del Tennis e della Vela e l’anno dopo si apre la prima sezione velica del circolo – ha raccontato il Presidente. E’ un comparto fondamentale per il nostro Circolo, che si affianca al Tennis. I primi che se ne occuparono: Giovanni Galletti, nel 1972 fu il primo responsabile della sezione.

Di questo settore vorrei ricordare i fratelli Cucinotta, che hanno anche loro ottenuto importanti risultati a livello nazionale e internazionale, Sonia Messina, anche lei grande atleta. Ora c’è un movimento molto folto, contrariamente a quello che si potrebbe pensare. Perché quello della vela è uno sport molto difficile, non tutti i genitori affidano a un istruttore il figlio a 9-10 anni per metterlo su una barchetta nello Stretto di Messina. Ci vuole molto coraggio, però è comunque presente e importante”.

GRANDI EVENTI PER LA CITTA’.

“Nel corso di tutti questi anni abbiamo organizzato tante iniziative per la città – ha raccontato Barbera. Le sfilate, dove entravano centinaia di persone, nei campi da tennis. Tante cene, tanti momenti culturali, presentazioni di libri. Attività del  Comune e dell’Università: verso le istituzioni cittadine abbiamo sempre espresso la nostra apertura”.

I 70 ANNI DEL CIRCOLO DEL TENNIS E VELA.

“Contiamo, penso dopo l’estate, pandemia permettendo, di organizzare un evento per festeggiare al meglio questi 70 anni – ha concluso infine. E’ chiaro che lo vogliamo fare accogliendo più gente possibile, aprendolo alla città, al Comune, alle autorità, anche del nostro padrone di casa, l’Autorità Portuale. Quindi aspetteremo un momento in cui ci saranno meno restrizioni.

Altro momento sociale importante sarà il Cinema all’aperto in campo la sera, spero di poterlo organizzare quest’anno, con la collaborazione di un’importante realtà cinematografica della città”.

 

 

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