DA OGGI RISTORANTI E BAR ANCHE AL CHIUSO. DAL 21 GIUGNO STOP AL COPRIFUOCO

Oggi, 1 giugno, cambiano le regole per ristoranti e bar che potranno riaprire, finalmente, al chiuso. Torna la possibilità di prendere un caffè al banco e di stare a tavola con gli amici, azioni che ci sembravano quasi scontate prima del Covid e che oggi hanno il profumo di una vera e propria conquista. Ripartiranno, inoltre, gli eventi sportivi all’aperto: le strutture potranno accogliere di nuovo gli spettatori, anche se in numero limitato, nel rispetto del distanziamento sociale.

Prossimo atteso step è il passaggio del coprifuoco dalle 23 alle 24 lunedì prossimo, 7 giugno. L’orario di rientro a casa verrà poi totalmente eliminato il 21 giugno.

Vediamo cosa cambia da oggi e nei prossimi giorni step by step.

RISTORANTI.

Riaprono i ristoranti anche al chiuso, sia a pranzo che a cena. All’interno del locale vige sempre l’obbligo di mascherina ogni volta che ci si alza dal tavolo. Salta il limite di massimo 4 persone al tavolo: saranno, quindi, nuovamente possibili le tavolate tra amici. Per quanto riguarda il limite d’orario, bar, pub e ristoranti devono chiudere entro il coprifuoco notturno, cioè alle 23.

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BAR.

Nei bar si potrà tornare a consumare ai banconi dei bar, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza previste. Lo stesso vale anche per pub e gelaterie.

“La fine dello stato d’emergenza è vicina” ha commentato il ministro degli Affari Regionali Mariastella Gelmini che vede l’uscita dal tunnel.

Si torna a gustare il caffè al banco

STRUTTURE SPORTIVE. 

Anche stadi e palazzetti tornano ad accogliere gli spettatori per gli eventi sportivi. Ma occorre rispettare al massimo il 25% della capienza e con il limite di 1.000 persone per gli spalti all’aperto.

I PROSSIMI PASSAGGI.

Dopo lo slittamento del coprifuoco, il 15 giugno sarà la data per la ripartenza di ricevimenti: matrimoni e comunioni, ma anche compleanni e feste di laurea. Servirà però una delle tre certificazioni verdi previste dal decreto e che durano 9 mesi: il certificato di avvenuta vaccinazione (dopo la seconda dose oppure 15 giorni dopo la prima) il certificato di guarigione o un tampone negativo effettuato 48 ore prima.

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L’ultimo simbolo della vittoria contro il Covid, sarà l’eliminazione della mascherina. “Si potrà pensare di togliere l’obbligo di mascherina all’aperto quando metà della popolazione sarà vaccinata – ripete anche oggi il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri – Ma serve buonsenso ed è chiaro che in estate la mascherina all’aperto, dove non c’è assembramento, si può mettere nel taschino”.

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