TREKKING ALICUDI

ALICUDI: L’ISOLA DEL TREKKING DAI PANORAMI MOZZAFIATO

Nonostante le sue piccole dimensioni, Alicudi è ricca di itinerari da percorrere a piedi. Il trekking è uno degli attrattori turistici  dell’isola, con appassionati provenienti da tutta Europa. Le mappe Metro Trekking pensate da Mar e Aldo di Nora sono un aiuto per tutti i viaggiatori!

L’isola di Alicudi a differenza dal resto delle altre isole presenti nell’arcipelago eoliano, oltre la sua tranquillità ed il suo essere rimasta indifferente allo scorrere del tempo, ha una caratteristica in particolare: i suoi gradini. Quest’ultimi, infatti, sono l’unità di misura, l’indirizzo di molte abitazioni e sono l’unico modo per muoversi sull’isola, dato che non esistono le strade. Salendo le ripide mulattiere gradinate, realizzate dagli isolani lavorando la pietra lavica, si ha la possibilità di intraprendere a piedi diversi percorsi. Ognuno di essi porta ad esplorare una parte differente dell’isola, scoprendo la particolare vegetazione, le case, la gente che ci vive, godere delle viste indimenticabili. È tutto un mondo da vivere. Per far questo però sono necessarie delle guide che delineano gli itinerari. Mar Aumente e Aldo di Nora, da quando nel 2004 si sono trasferiti ad Alicudi, si sono occupati di questo con l’obiettivo di creare qualcosa di diverso rispetto ai prodotti già presenti sul mercato. Da qui l’idea di 7 guide, un volume dedicato ad ogni isola con tutte le informazioni necessarie. Nel 2017 pensano ad un altro progetto, le mappe “Metro Trekking”, uno strumento utile ai turisti per visitare ogni angolo delle isole. Ne parliamo con Mar Aumente.

Da dove viene l’idea così particolare? Ci parli del progetto

“Visto che la difficoltà maggiore di Alicudi sono i gradini, abbiamo pensato di trasformarla in un’opportunità e creare un po’ di curiosità. Anche tanta gente dell’isola non conosceva molti percorsi. Aldo ha pensato all’isola di Alicudi come fosse la metro di una città. Dando un colore e un numero alle linee, così da rendere semplice la lettura, sia per gli adulti che per i bambini. Inoltre viene indicato il tempo necessario per ogni tragitto, insieme alle difficoltà di percorso e alle coordinate GPS di partenza e arrivo. Sono presenti anche brevi descrizioni dei siti di importanza storica e naturalistica”.

I percorsi

Quante sono le tappe e quali consiglieresti?

“Ci sono 15 linee della metro. Il sentiero più battuto è la casa del tramonto, l’unico punto sull’isola in cui si può vedere il tramonto d’estate. Poi un’altra zona molto visitata è la contrada San Bartolo, dove si trova la chiesa dedicata al santo protettore di tutto l’arcipelago eoliano. Si trova a 754 gradini ed è considerata l’unico monumento storico dell’isola. Ubicata a 340 m. di altitudine. Più o meno alla stessa altezza c’è un abitato, Pianicello, dove vivono sia tedeschi che madrelingua provenienti da altri paesi come Austria, Svizzera. Loro hanno preferito stare in isolamento, lì dove non arriva la luce elettrica perché non l’hanno voluta e raccolgono l’acqua piovana. Una scelta di vita seguendo i ritmi naturali dell’isola, come si faceva una volta. Il percorso della Bazzina, è la linea mulattiera numero 9, con 198 gradini, unica località pianeggiante dell’isola. Per chi invece ha voglia di camminare alla scoperta del cuore dell’isola il mio consiglio è quello di percorrere la linea mulattiera numero 1, che parte dal porto e arriva alle pianure, ai vecchi crateri. In tutto 1368 gradini. Per i più intrepidi e avventurieri il percorso consigliato è la vetta chiamata Le Montagnole. Ha inizio dal porto e termina in vetta con un itinerario che attraversa tutta l’isola”.

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Sono percorsi faticosi?

“Certamente non sono facili da percorrere, soprattutto per via del gradini, ma non hanno tutti la stessa difficoltà, il percorso della Bazzina, della Tonna, sono molto facili da fare, mentre la vetta o le pianure sono un po’ più impegnativi, ma se si percorrono con il passo giusto, senza fretta, godendosi la passeggiata, senza pensare al tempo si riesce a godere di un momento magico di comunione con la natura incontaminata dell’isola, per fondersi con questa e abbracciarla, diventando più leggeri”.

Si possono percorrere anche individualmente oppure c’è bisogno sempre di una guida?

“Ovviamente è possibile fare trekking individuale senza bisogno di guida. Si può camminare tranquillamente in libertà, è necessario soltanto seguire qualche consiglio che abbiamo scritto anche sulla mappa”

Come prepararsi al Trekking ad Alicudi

Come si svolge una giornata di trekking sull’isola?

“Il trekking ad Alicudi si svolge generalmente attraverso agenzie, con i gruppi organizzati che rimangono un paio di giorni o tre. Durante questo periodo scelgono diversi percorsi, tra questi sicuramente la salita ai vecchi crateri o le cosiddette pianure, da dove si gode di una vista mozzafiato alla scoperta di una natura incontaminata tra profumi di ginestre, cisti, e macchia mediterranea in generale. In genere il pranzo è a sacco e poi la sera mangiano tutti insieme nel posto scelto dalle guide. Spesso il pomeriggio è lasciato libero o si fa il giro dell’isola in barca. Fare trekking nelle isole ha un vantaggio, si beneficia delle passeggiate in mezzo alla natura, ma permette anche di fare un tuffo in un mare cristallino”.

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Qual è l’attrezzatura di cui ho bisogno?

Le scarpe e bastoncini da trekking sono fondamentali per affrontare la salita sul nostro territorio. Ricordiamo sempre che qui ad Alicudi abbiamo dei percorsi con dei gradini e in certe zone troviamo dei tratti in terra battuta con terreno sdrucciolevole per cui anche i bastoncini sono molto utili. Inoltre dobbiamo sempre portare con noi un cappello per il sole, la nostra isola è vulcanica e le pietre assorbono molto calore e non è facile trovare un riparo all’ombra. Poi il K-Way che serve sia per proteggersi dal vento, della pioggia o delle nuvole basse che ogni tanto coprono la montagna. Ed infine non possono mai mancare acqua e cibo, che dobbiamo recuperare prima di iniziare il sentiero perché durante il tragitto non troveremo posti dove acquistarli o sorgenti”.

Per tutti gli appassionati di trekking Alicudi è l’isola perfetta. Le vostre mappe sono indispensabili per esplorare anche gli angoli più remoti in sicurezza. Siete fieri del vostro lavoro?

“Queste mappe sono state fatte sul territorio, ogni sentiero è stato fatto metro a metro da noi per capire se si potesse fare. Sono stati puliti, abbiamo inserito la segnaletica a terra riuscendo a fare un lavoro completo, soprattutto ad Alicudi. Amiamo tutto l’arcipelago, ci ha dato tante soddisfazioni fare questo lavoro. Dall’estero, Germania, Francia, sono venuti dei giornalisti a fare dei servizi bellissimi. Ci contattano dei gruppi stranieri per l’invio delle mappe per organizzarsi a venire. Da questo punto di vista siamo soddisfatti”.

Insomma per visitare Alicudi c’è solo bisogno di camminare senza pensare a nulla ma solo trasportarsi e immergersi nelle meraviglie uniche della natura che questa piccola isola offre.

 

Mariacristina La Rosa

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