AL POLICLINICO DI MESSINA UNA NUOVA TERAPIA IN “AUTOGESTIONE” PER L’ASMA

Al Policlinico di Messina arriva una nuova terapia con anticorpi monoclonali contro l’asma grave. L’obiettivo di questa terapia è di rendere i pazienti “autonomi” soprattutto in questo periodo pandemico ed evitare si rechino in ospedale ogni mese per ricevere la somministrazione. La novità consiste in una penna pre-riempita che consente al malato un’autogestione con una semplice iniezione.

ASMA IN ITALIA E IN SICILIA: QUALCHE DATO.

In Italia a soffrire d’asma sono circa 3 milioni di persone, circa il 10% è colpito dalla forma grave, che si caratterizza per crisi particolarmente serie al punto da costringere ogni anno 4 persone su 10 a ricorrere alle cure del pronto soccorso.

In Sicilia si calcola che i pazienti asmatici siano circa 500mila, dei quali circa il 5-10% affetto in forma grave, che si manifesta con “fame d’aria” ed episodi di importante difficoltà respiratoria. Dati ISTAT documentano 35 decessi per asma in Sicilia solo nel 2016.

NUOVE TERAPIE PER LA GESTIONE DELL’ASMA.

Negli ultimi anni la ricerca scientifica e farmacologica ha ottenuto significativi risultati per la gestione di queste forme di malattia. Una delle novità indicate per la cura delle forme gravi di asma allergico/eosinofilo è un anticorpo monoclonale (mepolizumab). Questa terapia è sviluppata anche in una formulazione inserita in un nuovo dispositivo, una penna, che consente di tenere le crisi sotto controllo tramite una semplice iniezione da fare tranquillamente anche a casa.

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Una svolta importante soprattutto in questo periodo di Covid-19, a vantaggio della qualità di vita del paziente che non sarà più costretto a recarsi in ospedale una volta al mese per la somministrazione della cura.

TERAPIA SICURA ED EFFICACE, ANCHE PER I BAMBINI.

Il profilo di sicurezza del farmaco è tale che recentemente è stata approvata dall’AIFA anche la formulazione pediatrica (fascia d’età 6-12 anni), la cui somministrazione resta però “tradizionale” e da effettuare sempre secondo il parere e controllo dello specialista.

I risultati degli studi clinici, confermati nella ‘real life’, hanno dimostrato che questa cura è in grado anzitutto di bloccare il processo infiammatorio, riducendo le riacutizzazioni, in particolare quelle che provocano un accesso al pronto soccorso o un ricovero in ospedale. Di queste importanti novità ne ha parlato il professor Sebastiano Gangemi, direttore della Unità Operativa e della Scuola di Specializzazione di Allergologia clinica al Policlinico di Messina.

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“L’asma grave è una patologia invalidante che limita il paziente in qualsiasi attività – ha spiegato il prof. Sebastiano Gangemi. Diagnosticarla con certezza e tempestività diventa dunque fondamentale per disegnare nel modo corretto la terapia e restituire a chi ne soffre una qualità di vita accettabile.

Questa nuova cura, Mepolizumab, è una delle opzioni a disposizione dei pazienti ed è indicata per il tipo di asma grave ‘eosinofilo’, così chiamato dal nome di specifici globuli bianchi, ampiamente rappresentati nell’infiammazione presente nell’asma”.

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